Costa Concordia: si procede per la fase finale


Il Costa Concordia è tornato a galleggiare nella giornata di ieri, ma i lavori sono proseguiti per tutta la notte.

I tecnici, dopo averla fatta salire di due metri e averla spostata di 30, hanno ancorato e stabilizzato la Concordia in modo da poter proseguire le operazioni che consentiranno il rigalleggiamento vero e proprio e, successivamente, la partenza.

2014-07-14T093420Z_286611585_GM1EA7E1CPH01_RTRMADP_3_ITALY-CONCORDIA-kvmF--645x400@MediTelegraphWEB

Nei prossimi giorni – ha detto ieri al termine della prima fase il responsabile del progetto di rimozione, l’ingegner Franco Porcellacchia – lavoreremo in maniera continuativa per l’abbassamento dei cassoni, che sul lato di dritta non sono ancora in posizione, e per posizionare le ultime catene”.

Un lavoro, come ha spiegato Nick Sloane, che durerà 48 ore. “Ci vorranno circa due giorni per mettere i cassoni in posizione, tra mercoledì e giovedì saremo pronti per il rigalleggiamento definitivo”.

E così, 911 giorni dopo il naufragio, la nave ritorna a galleggiare ed è più lontana dall’Isola del Giglio di 30 metri, pronta per esser trainata verso il porto di demolizione, in quello che molti hanno definito un corteo funebre.

bda8dcd6e58ee02ed41d5628f0365ba0

Nel ricordo dei Gigliesi rimarrà la notte del naufragio e questi anni con un relitto così vicino alla costa, nella mente di tutti la memoria delle 32 vittime innocenti.

Dopo la rotazione portata a termine senza una sbavatura a settembre scorso, anche la prima fase del rigalleggiamento del relitto è filata via liscia: i tecnici avevano previsto di alzare la nave di due metri dal falso fondale dove appoggiava e di spostarla di 30 metri ad est, per consentire le successive operazioni, e così è andata.

Il programma sta andando come doveva – sottolinea il responsabile del progetto Franco Porcellacchia – la nave galleggia da sola e questo non era proprio scontato“.

Un successo che investe sia il privato, che ha messo soldi, professionalità e competenze in un progetto mai realizzato prima e di cui l’Italia è una parte non certo marginale, sia il pubblico, che ha creduto in quella folle idea e ha controllato che fosse realizzata nel rispetto delle leggi e soprattutto dell’ambiente.

Ma siccome l’Italia è ancora quel paese dove l’interesse generale arriva sempre dopo quello particolare, l’ennesima e inutile polemica si materializza quando in mare stanno ancora lavorando per ancorare il relitto.

Giglio_rigalleggiamento_Concordia_05

La apre il governatore della Toscana Enrico Rossi, che ancora non riesce a farsi una ragione del fatto che Genova è Italia esattamente come Piombino, e la prosegue il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti con la classica formula “non è una critica ma”.

Al netto delle parole, quel che però contano sono i fatti. E i fatti, oggi, dicono, che la fase più rischiosa del rigalleggiamento, quella del distacco dal fondo del mare appunto, è stata portata a termine senza problemi.

Finora – dice il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli – non c’è stata la benché minima anomalia. Si è registrato solo un piccolo inconveniente di carattere tecnico nel rilascio dei cavi, che non ha pregiudicato minimamente la bontà del progetto”.

Chi ben inizia è a metà dell’opera ma è bene quel che finisce bene – sottolinea Galletti – noi abbiamo iniziato bene ma l’operazione finirà solo quando la nave sarà a Genova. Dunque manteniamo e manterremo la guardia alta, nella più assoluta trasparenza e professionalità, come fatto in questi due anni e mezzo”.

Guardia che spetta, come ricorda ancora una volta Gabrielli, allo Stato. “Per le questioni tecniche è signore e padrone Nick Sloane. Ma se gli aspetti tecnici diventano confliggenti con l’interesse pubblico e ci rendiamo conto di una situazione di criticità, allora abbiamo il dovere e il compito di intervenire”.

f455cfaff36daad308f8be91713f6a35-kQkB--645x400@MediTelegraphWEB

Quella di ieri è stata una giornata decisiva. L’ennesima, non l’ultima. Intorno alle 11, due anni e mezzo dopo il naufragio, la nave è tornata a galleggiare.

Entusiasmo contenuto, nessun applauso, ha raccontato l’ingegnere italiano Paolo Cremonini, uno dei direttori tecnici presenti nella Roc, “perché quello lo faremo alla fine. Siamo rimasti molto concentrati, abbiamo ancora davanti molto lavoro”.

Sloane, però, si è concesso una gag, per smorzare la tensione. E, volgendosi ai ‘suoi’, a mo’ di conduttore televisivo, ha annunciato sorridente: “Ladies and gentlemen she’s refloating”.

Come ogni giorno, il gruppo di Sloane il giorno prima si era riunito per fare il punto della situazione.

C’era anche Sergio Girotto, il project manager della Micoperi. “Al countdown per l’avvio delle operazioni – ha raccontato – visto che eravamo alla vigilia, per darci la carica qualcuno ha detto: ‘E’ venuto il momento del clap’. Ed è partito lo scambio di ‘5’ fra i presenti, Sloane compreso”.

L’ingegnere sudafricano ieri ha passato quasi 14 ore sul relitto.

Ma quando è uscito non si è sottratto all’assalto delle telecamere. Sorridente, ha raccontato la giornata senza enfasi: “La nave si è staccata dalle piattaforme ed è un buon inizio. Tutto è filato liscio come l’olio”.

Tutto normale insomma.

Fonte: Ansa

5DHHXKZ2-U10301980667437dBE--990x556@LaStampa.it

 

Riflessioni della Redazione:

E’ fuor di dubbio che tutta l’operazione sino a questo punto sia stata un successo, dovuto alla perizia e all’ingegnosità di chi non si è mai dato per vinto e di chi ha investito milioni di euro per far sì che ciò accadesse: lasciando da parte tutto in circo di menagrami, di promesse politiche non mantenute, di gente che ogni occasione è buona per guadagnarci.

L’affaire Concordia a quanto pare è convenuto a tanti sul territorio per vari motivi che non stiamo qui ad esporre.

Il nostro punto di vista è che, al di là della tragica perdita di vite umane, impagabile da qualsiasi punto di vista, il resto si sia subito trasformato in un circo equestre dove gli attori protagonisti spuntavano ogni piè pari cercando la ribalta sui mass-media che sulla vicenda hanno sempre tenuto i fari accesi, puntando il dito severo e ammonitrice da giustiziere, solo per “dovere di cronaca” ma che è stato solo l’ennesimo fare audience con la tragedia.

Ben venga l’articolo dell’Ansa che finalmente accende una piccola luce in “quel paese dove l’interesse generale arriva sempre dopo quello particolare”, dove se non c’è polemica non si riesce ad andare avanti.

15/07/2014  ore 18.15
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”
Annunci

Regent Seven Seas Cruises: stamattina primo taglio lamiera a Fincantieri Genova


Si è svolta questa mattina, alle 9:45, presso lo stabilimento di Fincantieri di Genova, la cerimonia di primo taglio lamiera della nave “Seven Seas Explorer”, della Compagnia Regent Seven Seas Cruises, compagnia di  Southampton (Regno Unito),  specializzata in crociere di lusso.

fincantieri-macchina-plasm1 fincantieri-macchina-plasm3

 

fincantieri-macchina-plasma

Per il cantiere di Sestri Ponente si tratta di una nuova commessa per una nave extra lusso, la cui consegna dovrà essere nell’estate 2016.

E finalmente dopo due anni senza commesse di navi passeggeri extra lusso, Fincantieri Genova riparte.

La Seven Seas Explorer – ha dichiarato Kunal S. Kamlani, presidente di Regent – nasce da un progetto completamente nuovo, che ha l’obiettivo di mettere in mare, la nave più lussuosa del mondo”.

Seven-Seas-Explorer-ceri2

Destinata a diventare l’ammiraglia della flotta Regent Seas,  la Seven Seas Explorer ha dei bei numeri:  54mila tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 223 metri e potrà ospitare a bordo 738 passeggeri tutti ospitati in 369 ampie suite.

PB200382

Infatti questa unità è una all-suite come precisa Gabriele Cocco, direttore della divisione navi mercantili di Fincantieri: “Sulla nuova unità tutte le cabine, saranno suite. E l’allestimento sarà particolarmente ricercato”.

Seven-Seas-Explorer-ceri3

Raffaele Davassi, direttore dello stabilimento di Genova ha commentato che “con questa costruzione verrà garantito entro gennaio 2015, l’occupazione quasi completa per i 560 lavoratori del cantiere di Sestri”.

Seven-Seas-Explorer-cerim21

Proprio sul sito genovese – ha proseguito Davassi – nel 2014 Fincantieri ha investito 10 milioni di euro. Tra gli  acquisti effettuati c’è anche la macchina al plasma di controllo numerico di taglio che, incidendo la prima lamiera della Explorer, ha anche siglato sull’acciaio la “R” di Regent”.

Seven-Seas-Explorer-cerim2_1 Seven-Seas-Explorer-cerim4 Seven-Seas-Explorer-cerim3  Seven-Seas-Explorer-cerim2

 

Photocredit: Marco Marchelli

15/07/2014  ore 14.00
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

Costa Serena: scontro con una motocisterna al porto di Napoli, le foto


Scontro stamattina tra una nave da crociera, la “Costa Serena”, e una motocisterna, “Stella di Lipari”.

 

131123675-8246f4e5-f9c5-40cd-8cd1-7725b50ea1ab

E’ successo intorno alle 08:00 nell’avamporto del porto di Napoli, al molo Beverello.

131123688-a24c8e68-5da2-4757-859d-23b6335b1a0d

L’urto ha comportato danni di minima entità alle imbarcazioni senza causare, fortunatamente, danni ai passeggeri e all’equipaggio.

131123621-e9500e42-defc-4f29-a829-08107c6319b3

L’urto è avvenuto mentre la nave da crociere era in entrata al porto e la motocisterna in uscita.

 

131123559-77a0db6a-ade7-4219-96a2-c4ad775a8080

Le due navi stavano effettuando le rispettive manovre quando “Stella di Lipari” ha urtato la “Costa Serena”.

131123619-9b6107ed-edd5-4610-9688-3720075980f2

Al momento la Capitaneria di Porto sta effettuando gli accertamenti utili a ricostruire la dinamica dell’impatto seppure la sicurezza della navigazione a detta della Capitaneria «non si ritiene inficiata nè si sono verificati fenomeni di inquinamento in loco».

131123643-735495eb-18f7-4cdb-9a06-73eae9f897fd

 

Photocredits: Riccardo Siano

 

15/07/2014  ore 13.30
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

Norwegian Cruise Line: ordine per due nuove navi Breakaway-Plus


Norwegian Cruise Line ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con i cantieri tedeschi della Meyer Werft, per costruire due nuove unità classe Breakaway Plus, in consegna rispettivamente nel secondo trimestre del 2018 e nel quarto trimestre del 2019.

Ogni nave avrà 164.600 tonnellate di stazza lorda e saranno in grado di ospitare 4.200 passeggeri.

breakaway-plus-ship

Norwegian Breakaway e Norwegian Getaway sono estremamente popolare presso i nostri ospiti” ha dichiarato Kevin Sheehan, chief executive officer di Norwegian Cruise Line “Era naturale che costruissimo unità sull’onda del loro successo e con questo nuovo ordine solidifichiamo ulteriormente la nostra strategia di crescita a lungo termine.”

Il prezzo del contratto per entrambe le navi è pari a circa euro 1,6 miliardi.

norwegian_breakaway_plus_00_copyright_norwegian_cruise_line

La Società ha ottenuto il finanziamento per ogni nave, organizzato e sottoscritto da KfW IPEX-Bank GmbH in Germania.

Siamo entusiasti del fatto che Norwegian Cruise Line continui a dare la propria fiducia a Meyer Werft per l’espansione della propria flotta” ha dichiarato Bernard Meyer, managing partner di Meyer Werft “Siamo molto orgogliosi del nostro rapporto di lunga data con Norwegian“.

 

15/07/2014  ore 01.17
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”