Costa Concordia: solo il 20% della nave sarà distrutto, il resto rivivrà


La Costa Concordia prosegue il suo viaggio verso Genova e si è lasciata l’Isola del Giglio alle spalle da molte ore.

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La velocità del convoglio è di due nodi e mezzo e la nave, dopo aver fatto due virate sta ora puntando a ovest.

Nelle prime ore di domani mattina, se non ci saranno problemi, dovrebbe raggiungere l’isola di Pianosa e, dopo averla passata, virare verso nord-ovest.

Tuttavia dopo il successo delle operazioni odierne, si riaffacia il discorso del piano di recupero del relitto di Costa Concordia: si potrebbe tradurre con l’acronimo Hse (healt, safety and environment; salute, sicurezza e ambiente), perché sono questi i tre punti fondamentali che porteranno quello che resta del relitto a diventare qualcos’altro: solo il 20% andra’ perso, l’80% di Concordia continuerà vivere, trasformato.

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Per realizzare tutto ciò i tecnici hanno realizzato un complesso progetto che mette in primo piano la sicurezza dell’uomo e quella dell’ambiente, insieme all’efficenza, che si traduce in velocità e risparmio. E ancora la tecnologia e la formazione, che insieme significano ‘eccellenza‘.

Il progetto di smaltimento e recupero della Concordia è stato affidato alla San Giorgio al porto e alla Saipem e di questi tre punti fondamentali si fa forte: un piano dettagliato che non tralascia nulla, a partire dalla scelta delle tre diverse location utilizzate per le operazioni di smaltimento sino ai materiali che dovranno essere installati per poi passare alle fasi di smantellamento vero e proprio.

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  • La Fase 1 riguarda le operazioni di ricezione nel porto di Voltri del relitto che sara’ subito alleggerito dagli arredi e dall’allestimento dei ponti.
  • Cosi’, riducendone il pescaggio, il relitto puo’ essere spostato al molo ex Superbacino dove si puo’ avviare la Fase 2 che prevede l’esecuzione dello smantellamento e demolizione dei ponti superiori che saranno ‘affettati‘ longitudinalmente per non compromettere stabilita’ e galleggiamento.
  • Alla fase 3 e 4 appartengono le operazioni di smantellamento e pulizia da effettuare a secco all’interno del bacino per arrivare alla completa demolizione.

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Ciascuna fase prevede operazioni specifiche:

  • rimozione dei materiali pericolosi
  • pulizia degli impianti e dei magazzini che contengono alimenti
  • separazione
  • packaging dei rifiuti a bordo
  • sbarco dei pacchi sul molo, dove camion ad hoc li trasferiranno alla banchina di Voltri
  • a Voltri i rifiuti saranno compattati e avviati in impianti esterni autorizzati.

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Per gli allestimenti interni e di pulizia delle aree, il trattamento sara’ piu’ complesso.

  • prime cose da fare: rimozione dei materiali pericolosi e lo svuotamento dei ponti emersi
  • analisi dell’acqua rimasta intrappolata e rimozione di tutto il materiale organico
  • tutto ciò che è rifiuto e materiale raccolto all’interno sarà chiuso in contenitori specifici,  trasferiti poi in banchina.

Per quanto riguarda invece i ponti, il relitto e’ stato diviso in tre sottosezioni:

  • prua
  • poppa
  • centro nave.

Per poter smantellarlo sara’ necessario il controllo della stabilita’.

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Per far questo verranno installati strumenti di controllo specifici oltre a alcuni air bag. La sequenza di taglio verra’ pianificata eseguendo calcoli strutturali per evitare il pericolo di compromettere l’integrita’ del relitto.

Una volta cominciata la demolizione di un’area si procedera’ con le operazioni di taglio, e il materiale metallico sara’ tutto riciclato.

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Lo smaltimento e il recupero dei rifiuti prevede la presenza di impianti autorizzati. Ne sono stati individuati una cinquantina per specifiche tipologie di rifiuti.

Impianti che si trovano in basso Piemonte, nel bresciano e nel novarese, in Toscana e in tutta la Liguria.

 

Photocredit: theparbucklingproject.com

23/07/2014  ore 21.30
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

Costa Concordia: il video della navigazione in timeplase e foto aeree


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Photo & videocredit: youtreporter.it

Costa Concordia: l’uomo di Costa ringrazia e si commuove


http://video.repubblica.it/dossier/costa-concordia-il-recupero/concordia-l-uomo-di-costa-ringrazia-e-si-commuove/173211/171770

Occhi lucidi e tono di voce sensibilmente commosso.

Quando Beniamino Maltese, vicepresidente della Costa Crociere, ha preso la parola durante la conferenza stampa all’Isola del Giglio, non ha tentato di nascondere le proprie emozioni.

L’orologio non si riporta indietro, la tragedia non si cancella, ma quello che si poteva fare abbiamo cercato di farlo” ha detto Maltese.

Pensiamo che i nostri comandanti siano i migliori al mondo e quello che è successo non deve più accadere“.

(video di Francesco Giovannetti)

Costa Concordia: foto dalle cam di bordo


Grazie al sito theparbucklingproject.com possiamo seguire il percorso della nave anche in mare aperto.

Ecco alcune delle foto riferite sia a stamattina che a poco fa, riprese dalle cam di bordo.

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20/07/2014  ore 16.10
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Costa Crociere condannata a risarcire giudice (e famiglia) lasciati a terra


La vicenda risale all’aprile del 2010: dopo aver pagato la crociera, erano pronti per salpare, sicuri di poter salire a bordo, in quanto l’agenzia di viaggi, che non aveva trasmesso né il saldo né l’acconto alla compagnia di navigazione, li aveva rassicurati, dicendo che bastava presentare una dichiarazione di avvenuto pagamento poco prima di partire.

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Il personale della nave però non è stato di questo avviso e ha richiesto alla coppia un assegno, a titolo di garanzia, per consentire il loro imbarco.

Ma Umberto Dosi (ex giudice del lavoro a Padova, attualmente in servizio presso la Corte d’appello di Venezia) e la moglie Elisabetta Ferro hanno preferito rinunciare alla vacanza e dichiarare battaglia, assistiti dall’avvocato Marco Ripa, chiedendo a Costa Crociere sia il rimborso del biglietto che il risarcimento del danno subito.

Richiesta che la seconda sezione civile del tribunale di Padova (presieduta dal giudice Irene Cecchetto) ha accolto, dando ragione ai due coniugi e condannando la compagnia genovese a restituire i soldi della crociera ed a risarcire con 5mila euro la vacanza rovinata.

La sentenza, della settimana scorsa, sancisce che chi ha prenotato e pagato il viaggio ha il diritto di salire a bordo, anche se i suoi soldi non sono giunti a destinazione.

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La coppia aveva prenotato una crociera sulla nave «Costa Serena » con partenza da Venezia presso l’agenzia viaggi «Ezzelino tour» di via Buonarroti, alla modica cifra di 3.736 euro, versando come acconto, secondo contratto,  900 euro.

A luglio,a solo un mese dalla partenza, la coppia provvede al saldo tramite assegno, e l’agenzia emette regolare ricevuta di pagamento.

Peccato che pochissimi giorni prima dell’imbarco i signori Dosi scoprano che il tour operator non ha trasmesso le somme incassate a «Costa Crociere».

La titolare dell’agenzia, tale Carla Surian,  (che cinque mesi dopo metterà in liquidazione la società e verrà rinviata a giudizio dalla magistratura di Fermo per simulazione di reato, con l’accusa di aver finto una rapina per intascarsi i soldi di 48 clienti), pensa bene di tranquillizzarli, stampando anche una dichiarazione che attesta l’avvenuto pagamento della crociera: in questo modo, secondo la donna, Dosi e consorte avrebbero potuto imbarcarsi senza problemi.

Il giorno della partenza, come detto sopra, il personale chiede ai coniugi un assegno del valore di 3.736 euro, che verrebbe restituito al termine del viaggio.

I due coniugi chiedono e pretendono che l’accordo venga messo per iscritto, ma si trovano un muro davanti: il servizio clienti si rifiuta di emettere alcunchè e quindi i signori Dosi decidono di rinunciare e ricorrono alle vie legali, chiedendo il rimborso integrale del biglietto e un risarcimento di 5mila euro.

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Marco Ripa, il loro legale, sottolinea il legame diretto tra viaggiatore e organizzatore del viaggio, stabilito da due sentenze della Cassazione. E il giudice gli ha dato ragione.

 

23/07/2014  ore 13.30
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