Viking Ocean Cruises svela il nome del capitano di Viking Star


Viking Ocean Cruises ha annunciato che il capitano Gulleik Svalastog sarà al timone della sua prima nave oceanica, la Viking Star, da 930 passeggeri, che sarà pronta per aprile 2015.

Il Capitano Gulleik Svalastog

Il Capitano Gulleik Svalastog

Svalastog ha un’esperienza di ben 45 anni di navigazione e ha un curriculum di tutto rispetto, ricoprendo una serie di alti incarichi di gestione della nave ed inoltre ha lavorato come sovrintendente per Norwegian Cruise Line e Crystal Cruises e come lead auditor per Det Norske Veritas, una fondazione che valuta e indirizza la gestione del rischio.

Svalastog è attualmente un membro del team che ha compiti di sovrintendere alla fase finale di allestimento interni della Viking Star: la nave ha galleggiato per la prima volta nel giugno 2014, nello stabilimento Fincantieri di Marghera, e sarà battezzata nel maggio 2015.

Viking Ocean Cruises, con le sue tre navi gemelle in ordine, ha creato la sua nave in base ai feedback dei suoi clienti, che sono stati sentiti su cosa realmente deisiderassero in una nave da crociera ideale, quali itinerari avrebbero preferito etc.: un buon modo di portare i clienti, acquisiti con la lunga esperienza sul settore crociere fluviali, a bordo delle navi oceaniche.

La piscina di poppa di Viking Star

La piscina di poppa di Viking Star

E così i clienti troveranno itinerari progettati per godersi le tappe, spesso con soggiorni di una notte, in modo da vivere anche la versione notturna delle città visitate, tappe studiate in ogni particolare, con particolare attenzione alla storia, arte e cultura locale.

Inoltre il suo concetto Viking Inclusive Cruising, fornisce un valore aggiunto alla crociera, comprendendo nel prezzo una cabina con balcone, escursioni a terra in ogni porto di scalo, tutti i pasti a bordo,  tutte le spese portuali e le tasse governative : non male no?

Ma non finisce qui perchè compresi nel prezzo saranno anche:

  • birra e vino a pranzo e cena
  • Wi-Fi
  • servizio di lavanderia self-service
  • servizio in camera 24/24

I  costi? A partire da 2.400 dollari a coppia per una crociera media, secondo la compagnia.

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Photocredit: tutti i crediti delle immagini sono di Viking Ocean Cruises

16/10/2014  ore 00.00
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche”.

 

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La nuova Oasis of the Seas emerge dal dry-dock


Dopo 14 giorni di dry-dock, Oasis of the Seas, di Royal Caribbean International, si mostra al pubblico con tutte le sue nuove caratteristiche, su cui spiccano tra le altre un nuovo rivoluzionario sistema Internet ad alta velocità da far invidia alle connessioni “terrestri” e l’aggiunta di un nuovo sistema di ristorazione oltre a nuove sale da pranzo che sostituiranno la sala da pranzo principale (a partire da marzo).

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Le stesse “rivoluzioni” che riceverà la gemella, la Allure of the Seas, a maggio: le due sorelle sono le navi più grandi del mondo, con le loro 225.282 tonnellate e la capienza di 5400 passeggeri.

Ma vediamo nei dettagli le nuove caratteristiche di bordo:

  •  Il nuovo Wi-Fi

Royal Caribbean ha collaborato con O3b, una società specializzata nelle connessioni remote. La connettività che i clienti possono ora trovare a bordo di Oasis è stata descritta dal Presidente RCCL, Richard Fain, come la ” banda internet più veloce di ogni altra nave da crociera di ogni altra compagnia crocieristica al mondo

La società ha rivelato che i costi dei pacchetti saranno più o meno comparabili con quelli precedentemente offerti, ma con una fruibilità assolutamente superiore: sarà possibile visionare video senza problemi, controllare la posta elettronica, condiviodere le immagini delle vostre vacanze e tantissimo altro ancora, anche nel bel mezzo dell’Oceano, laddove connettersi con i sistemi tradizionali vi costerebbe un botto di soldi!

 Il nuovo Royal iQ

Il nuovo Royal iQ

Grazie alla connettività notevolmente superiore, il nuovo Royal iQ permetterà di prenotare i posti nei ristoranti di specialità, di prenotare le escursioni a terra, gli appuntamenti nella spa di bordo: sarà possibile sia scaricare una App appositamente creata sul vostro dispositivo oppure tramite le stazioni interattive iQ disposte in tanti punti della nave.

Royal iQ funzionerà anche come una sorta di calendario, che vi può fornire immediatamente il programma della giornata o , se desiderate, di connettervi coi vostri cari rimasti a casa per far sapere loro come va la crociera.

 

  • Le nuove opzioni ristorative

Royal Caribbean ha annunciato il nuovo programma Dinamic Dining sulla nuova creatura Quantum of the Seas, che entra in servizio nel mese di novembre.

Dinamic Dining sarà presente anche su Oasis of the Seas, che ha 20 ristoranti ora, a partire dal 14 marzo: nel frattempo si continuerà con il tradizionale pranzo, anche se il ristorante principale è stato rinnovato.

American Icon Grill

American Icon Grill

I tre piani della sala da pranzo principale su Oasis sono stati sostituiti con tre ristoranti gratuiti:

  1. American Icon Grill, che offrirà il meglio dei cibi regionali
  2. Seta, che avrà un menu pan-asiatico
  3. Il The Grande, un elegante ristorante dove ogni notte è una notte formale.

La nave dispone di quattro ristoranti di specialità:

  1. Izumi Hibachi & Sushi, che serve piatti della cucina giapponese, il sushi, e un menu completo teppanyaki
  2. Sabor Taqueria & Tequila Bar, un ristorante messicano
  3. Wonderland Imaginative Cuisine, che utilizzerà tecniche culinarie all’avanguardia
  4. Coastal Kitchen, un ristorante mediterraneo esclusivo per gli ospiti delle suites e i membri del programma Pinnacle.

Oasis of the Seas mantiene ancora i ristoranti Giovanni’s Table, 150 Central Park e il Vintage Wine Bar.

150 Central Park

150 Central Park

  • Le nuove grandiose suites

La nave è stata dotata di 10 nuove suite con vista sull’AquaTheater e sul Boardwalk.

In particolare, si tratta di due Royal Suites, sei Grand Suite e due Royal Family Suites, che possono ospitare fino a sei persone.

Inoltre per chi prenota le suite sono inclusi nuovi servizi, come una zona lounge esclusiva, una zona solarium privata con aree salotto ombreggiate e servizio privato, e il già citato ristorante Coastal Kitchen, che sarà aperto per colazione, pranzo e cena.

 

14/10/2014  ore 22.00
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Pericolo Ebola: cosa bisogna sapere


Se c’è un argomento scottante e che preoccupa in questo momento le persone che viaggiano è il pericolo Ebola (di cui ho parlato anche in un altro articolo).

1) Cos’è esattamente Ebola?

Il virus Ebola appartiene alla famiglia Filoviridae (RNA virus SS a polarità negativa), costituito da una molecola filamentosa allungata, tra gli 800 – 1000 nm di lunghezza, e può raggiungere i 14000 nm di lunghezza (a causa di concatamericazione) con diametro uniforme 80 nm.

Virus Ebola

Virus Ebola

E’ un virus estremamente aggressivo, provoca un quadro complesso di segni e sintomi che rapidamente si aggravano, riconducibili al complesso delle febbri emorragiche virali.

Per l’elevato potenziale di contagiosità è classificato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) tra gli agenti patogeni che richiedono il massimo livello di biosicurezza (BLS4).

Il genoma del virus Ebola è stato recentemente scoperto in due specie di roditori e una specie di toporagno che vivono nelle zone di confine della foresta: tale scoperta ha sollevato la possibilità che questi animali possano svolgere il ruolo di ospiti intermedi o serbatoi.

2) La patologia

La patologia si verifica principalmente nelle aree circostanti foreste pluviali dell’Africa centrale. Non è stata individuata alcuna predisposizione all’infezione tra le vittime infette, tuttavia sembra essere particolarmente suscettibile la fascia d’età tra i 20 e i 30 anni.

I Paesi attualmente interessati dall’epidemia sono GuineaLiberiaSierra Leone.

Alcuni casi si sono recentemente verificati in Nigeria e Repubblica Democratica del Congo.

Non esiste diffusione aerogena dimostrata e pertanto la trasmissione certa è basata sul contatto diretto o indiretto  da fomiti contaminati da liquidi biologici infetti.

E’ questo il principale motivo per il quale il virus non presenta fasi epidemiche a carattere diffusivo esponenziale.

Il personale attualmente più esposto risulta essere il personale sanitario che presta cure ai colpiti.

3) Resistenza in ambiente e alla disinfezione

Il virus Ebola è suscettibile a:

  • ipoclorito di sodio (candeggina in diluizione 1/100),
  • disinfettanti fenolici,
  • acido peracetico,
  • alcool metilico, etere,
  • sodio desossicolato,
  • glutaraldeide al2 %,
  • propiolattone,
  • acido acetico al 3 % (pH 2,5),
  • formaldeide,
  • paraformaldeide.

 Il virus Ebola è moderatamente termolabile e può essere inattivato per:

  • riscaldamento per 60 minuti a 60°C,
  • ebollizione per 5 minuti,
  • irradiazione gamma (1,2×106 rad a 1,27 x 106 rad), e/o radiazioni UV.

Il virus può sopravvivere in materiale liquido o essiccato per diversi giorni; conserva la capacità infettante a temperatura ambiente 4°C per diversi giorni  e risulta fortemente stabile a -70°C.

4) Come si trasmette Ebola

Metodi di trasmissione di Ebola

Metodi di trasmissione di Ebola

  • lo stretto contatto personale (contatto con fluidi corporei infetti) con un individuo contagioso, soprattutto durante la fase finale dell’infezione, correlata a massivi livelli di viremia, o con un cadavere infetto;
  • le infezioni nosocomiali attraverso il contatto con fluidi corporei infetti dovuti al riutilizzo o inoculo accidentale da siringhe non sterili, aghi, o altre apparecchiature medicali contaminate con questi fluidi

Non si trasmette per via aerea, nè il virus sopravvive a lungo fuori dall’organismo.

E’ dato possibile il fatto che il virus si possa anche trasmettere per via alimentare, cioè consumando carne di animali infetti (topi, toporagni, pipistrelli), che sono molto comuni in questi territori (si chiama “bushmeat” – illegale in Costa d’Avorio ma non in Liberia).

5) Norme igieniche più comuni (da seguire sempre in viaggio!)

Sono norme di buonsenso che ognuno di noi dovrebbe seguire in qualsiasi viaggio specie se si vuole evitare la fastidiosissima diarrea del viaggiatore, che, nella maggioranza dei casi, arriva da scarsa igiene, oltre a vari fattori ambientali (come passare dal caldo al freddo repentinamente). Non son tutte specifiche per questo caso ma si adattano perfettamente e sarebbe buona norma seguirle sempre.

  • il buon senso di lavarsi SEMPRE le mani dopo esser stati in bagno è basilare ma evidentemente non tutti la seguono (causa ad esempio della famigerata epidemia di Norovirus a bordo delle navi!); ricordate che spesso inconsciamente si portano spesso le mani verso la bocca, quindi prima di mangiare o solo se vi toccate il viso, lavatevi sempre le mani
  • altro consiglio è ovviamente quello di non bere acqua se non imbottigliata
  • evitate il cibo di strada, dato che non sapete da dove provenga, come è stato macellato(se si tratta di carne), se ha sempre seguito un percorso di igiene alimentare etc.
  • mangiate carne e pesce solo se sono stati cotti più che abbondantemente e a temperature superiori a 70° per esser sicuri che vengano eliminati eventuali batteri dannosi
  • lavarsi i denti solo con acqua potabile: è uno dei modi più tipici per un contagio, perchè non ci si pensa proprio. In mancanza di acqua va benissimo qualsiasi bevanda che sia confezionata: sò bene che può apparire uno spreco ma è un metodo veloce e sicuro di non infettarsi le gengive.
Come lavarsi le mani correttamente

Come lavarsi le mani correttamente

 

6) Il periodo di incubazione del virus

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il virus ha un periodo di incubazione da 2 a 21 giorni (dati dell’OMS): la fase di infettività è pertanto strettamente correlata alla viremia e quindi all’insorgenza dei sintomi; non vi sono studi in merito alla contagiosità dei pazienti sin dai primi giorni ma il principio di precauzione dovrebbe essere applicato anche a pazienti sintomatici da considerare contagiosi.

Il contagio può avvenire solo e soltanto se entrate in contatto con fluidi corporei, come muco o sangue, ma anche attraverso lacrime, saliva, latte materno, sperma, sudore, oltre che feci e vomito.

 7) Sintomatologia

  1. Fase iniziale: dopo un periodo di incubazione si manifesta il quadro di virosi acuta caratterizzato da una sindrome simil-influenzale (febbre, mialgia, artralgia, mal di testa) e un quadro psicomotorio caratterizzato da astenia profonda; nei successivi 3-4 giorni compaiono ulteriori segni clinici mucocutanei (congiuntivite, rash maculare, disfagia) e gastrointestinali (diarrea profusa e vomito).
  2. Fase del miglioramento temporaneo o apparente: remissione apparente della sintomatologia con un intervallo di diversi giorni durante i quali la condizione generale apparentemente migliora e scompare la febbre; Il perdurare silente della virosi acuta determina microcoagulazione diffusa in circolo e conseguente aumento della viscosità.
  3. Fase terminale: A seguito dell’aderenza dei microcoaguli ai lumi vasali, si determina il fenomeno detto della “pavimentazione” con riduzione del trofismo e irrorazione di svariati organi che vanno incontro a necrosi (cervello, fegato, reni, polmoni, intestino, testicoli, mammelle) mentre sulla epidermide compare un quadro emorragico petecchiale. Successivamente l’epidermide presenta estesi esantemi maculopapulari sino all’ulcerazione emorragica. Questa fase è caratterizzata da segni neurologici di encefalite (agitazione, convulsioni) e segni patognomonici emorragici (sanguinamento delle gengive, ematemesi, melena, più raramente epistassi, emottisi, emorragie genitali o ematoma). Può essere osservato singhiozzo inarrestabile, parestesia, trisma, epatomegalia, splenomegalia, pancreatite, uveite, parotite, orchite e dolore toracico. Non esistono cure né  vaccini.
Infografica su Ebola dell'OMS

Infografica su Ebola dell’OMS

Se voi o qualcuno dei vostri compagni di viaggio accusate questi sintomi, il consiglio è uno e uno solo: fatevi visitare immediatamente da un medico!

L’unico modo di avere una minima speranza è prendere il virus in tempo.

Anche in Africa esistono dei centri super-specializzati per curare la malattia: prima si interviene più possibilità di sopravvivere ci sono ed oltrettutto e soprattutto non contagiate le persone che vi stanno vicino.

8) Misure di prevenzione adottate dai Paesi non coinvolti

L’OMS nelle sue linee guida asserisce che l’unico modo sicuro di non contaggiarsi è lavarsi bene le mani: quindi considera costosi ed inutili i tentativi da parte di alcune Paesi, come ad esempio la Gran Bretagna, di dotare le sue frontiere aeroportuali di scanner che misurino la temperatura corporea di coloro che arrivano dalle regioni considerate a rischio.

Nonostante ciò il Regno Unito continuerà autonomamente a seguire questa procedura, che garantisce un primo controllo.

 9) Quanto è pericoloso viaggiare nei Paesi a maggior rischio?

Nel sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri, si può leggere che nei Paesi colpiti maggiormente da Ebola (Guinea, Liberia, Sierra Leone) “ai Connazionali  si consiglia di lasciare temporaneamente, qualora possibile, il Paese e, in ogni caso, si raccomanda di:segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia, seguire le indicazioni fornite dalle Autorità in materia di comportamenti igienico-sanitari, consultare regolarmente questo sito, i siti web dell’Ambasciata d’Italia, mantenersi informati tramite i media locali ed internazionali“.

Il problema oltrettutto in questi Paesi è anche di ordine pubblico: ci son stati casi di persone (medici ed operatori sanitari) che sono stati assaltati perchè si pensava portassero il vaccino (purtroppo le minime scorte che si avevano sono terminate e sintetizzarne di nuovi richiede il tempo di un mese).

Epidemiologia dell'Ebola

Epidemiologia dell’Ebola

10) E’ sicuro viaggiare in qualsiasi Paese dell’Africa?

Se si fà eccezione per i Paesi elencati, cioè Liberia, Guinea e Sierra Leone, che di per sè sono comunque Paesi non solitamente meta di turisti anche per altre ragioni (vedi problemi interni), e qualche Paese limitrofo dove si è registrato qualche caso sporadico, è da tenere in considerazione nella lista dei Paesi focolai di Ebola anche l’ex Zaire, ora Repubblica Democratica del Congo.

Basta seguire esattamente le regole sanitarie, lavarsi sempre le mani, disinfettarsi regolarmente e il resto dei Paesi è considerato assolutamente tranquillo.

Ricordate che molte delle persone infettate vivono comunque in condizioni igieniche sanitarie davvero minime, spesso si contaggiano a vicenda perchè non segnalano la malattia alle autorità in tempo e fanno in tempo a contaggiare l’intero nucleo familiare, hanno l’abitudine di tenere i morti in casa per motivi religiosi o di tradizione, mettendo a serio rischio di contagio chiunque venga poi in contatto col corpo.

Tutte condizioni che ad un viaggiatore comune non potranno mai capitare, quindi in linea generale potete godervi tranquillamente la vostra vacanza o crociera in Africa.

Cercate solo di seguire le basilari regole di buona igiene ed informatevi per bene leggendo nel sito della Farnesina o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

 

Fonti: OMS, Ministero della salute, Ministero degli Esteri-Farnesina.

13/10/2014  ore 23.00
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La valigia per la crociera in Asia, la guida definitiva


L’Asia offre ai visitatori un mix di raffinatezza urbana, tranquillità rurale, e spiaggie da esplorare e la crociera in questa terra è assolutamente da provare.

La valigia per queste destinazioni così diverse tra loro, che possono includere giorni trascorsi sdraiati su una spiaggia, visita ai secolari templi, ed esplorazione delle moderne città, deve tener conto del clima umido della regione.

Noi ti aiutare a preparare la valigia perfetta per la crociera in Asia in pochi semplici passi.

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  • Protezione solare

Crema solare, occhiali da sole, burro cacao con SPF, e un cappello sono articoli assolutamente necessari e da non sottovalutare in caso di crociera nei paesi asiatici. Il Sud-est asiatico è caldo tutto l’anno , anche durante l’inverno, quindi avere una protezione solare è il minimo per non avere sgradevoli sorprese.

Una scottatura solare più o meno grave può rovinarti una vacanza: ricordati che ogni qualvolta richiedi l’intervento del medico di bordo devi anticipare le spese mediche, che ti verranno rimborsate dietro presentazione di apposite ricevute dall’assicurazione viaggio che hai sottoscritto prima di partire*.

Anche indossare un cappello è altamente raccomandato, con preferenza per quelli a tesa larga, che ti garantiscono una maggiore protezione del classico berretto da baseball.

Se non lo si ha dietro, non ci son problemi: i negozi locali son fornitissimi e sicuramente trovai quello adatto a te.

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  • Daily Essentials ossia tutti gli oggetti di uso quotidiano che non potete assolutamente dimenticare

Un pareo o una sciarpa, salviettine umidificate e spray sono i migliori articoli che non devono mancare per l’uso quotidiano quando visiterai il sud-est asiatico.

Un altro oggetto che è sempre bene tenere a portata di mano è un piccolo ombrello, dato che ci sono molte zone dove gli scrosci improvvisi di pioggia sono all’ordine del giorno, ma utili anche in caso di sole cocente.

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Una cosa importantissima da tenere in conto se sei una donna: in relazione alle usanze locali, i luoghi di culto e i templi si possono visitare solo se sei coperta, quindi minirsi di coprispalle, foulard o di una sciarpa ampia, articoli molto leggeri da portarsi dietro ma utilissimi per una copertura extra quando necessario.

Da non dimenticare le utilissime salviettine umidificate, utili per l’igiene intima quando si è in escursione, ma anche per tenere le mani sempre pulite, oltre che utili per raffreddare e rinfrescare la pelle.

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Sarebbe bene avere dietro anche salviettine disinfettanti, esistono in commercio dei pocket di dimensioni veramente contenute, quindi nessun problema di ingombro e peso.

Un altro utile accessorio da avere dietro e che non dovresti dimenticare, è uno spray contro gli insetti, che sia preferibilmente ad ampio spettro, utile soprattutto quando si esplorano templi e nelle zone più rurali, soprattutto la sera, quando le zanzare sono più attive.

  •  Abbigliamento

Il suggerimento più importante di questa voce è preferisci indumenti di tessuto naturale come cotone o lino e di colore chiaro ma non colori vivaci come arancione, giallo e verde, che attirano gli insetti: via libera dunque ai colori tenui o addirittura il bianco, che aiuta la pelle a respirare nel clima caldo umido. Stai lontano da materiali scuri e pesanti, come il poliestere.

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Non può mancare nemmeno un giacchino scaccia-acqua o un maglione leggero, molto utile nei ristoranti dove l’aria condizionata è sempre accesa al massimo per contrastare l’opprimente aria esterna.

  • Calzature

Sandali, infradito, e scarpe da trekking sono ideali per viaggiare attraverso il Sud-Est asiatico.

Con robuste scarpe comode si possono percorrere lunghe distanze, esplorare senza problemi i sentieri intorno ai templi.

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Ricorda tuttavia che in alcuni Paesi è usanza togliersi le scarpe quando si entra in residenze private, alcuni luoghi pubblici e luoghi di culto.

Se usi le scarpe da trekking abbi cura di indossare calze apposite e non fantasmini: la calza alta e dello giusto spessore ti proteggerà da insetti e ti impedirà di far sudare i piedi, mantenendo il piede sempre asciutto nonostante il caldo, evitando così la formazione di fastidiosissime e dolorosissime vesciche che a quelle temperature possono anche infettarsi, se non medicate per bene.

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Questi sono gli “essenziali” consigli su ciò che davvero non puoi dimenticare a casa se affronti una crociera in Asia.

Ma ricorda: la valigia perfetta è quella che contiene i “fondamentali” e soprattutto quella che ti puoi portare dietro senza fatica.

In crociera mai più di una e mezzo a testa, perchè, come abbiamo imparato tutti noi, userai meno della metà di quello che ci si infila dentro! E la lavanderia di bordo è davvero economica se davvero hai necessità impellente di usare un capo che si è sporcato.

 

*Ti suggerisco di stipulare SEMPRE un’assicurazione medica contro ogni eventualità, il costo d’altronde è davvero ridicolo, scegliendo per bene una che racchiuda un pò tutto, perchè se vi sarà necessario un medico rischiate un salasso.

 

26/06/2014  ore 21.40
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Msc Crociere: +15% redditività 2014, varo Armonia il 18 novembre


Leonardo Massa, country manager mercato Italia di Msc Crociere, a TTG Incontri a Rimini, fa il punto sui piani di sviluppo della compagnia : “abbiamo registrato una crescita del 15% per quanto riguarda la redditività nonostante il ritorno al prezzo reale del prodotto crociera rispetto l’abbassamento dei prezzi degli anni precedenti.

Non esistono altri settori merceologici che hanno ottenuto un risultato del genere“.

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Per quanto riguarda il mercato italiano – spiega ancora Massa – in termini di volumi siamo in linea con i risultati del 2013, un obiettivo raggiunto nelle nostre strategie, non essendoci stati nuovi vari.

E l’impegno verso lo sviluppo viene confermato anche dal nuovo vigore dato al Fly and Cruise: il forte investimento sul pacchetto volo più crociera dove abbiamo raddoppiato il numero di post aerei settimanali su voli charter e di linea, 2.000 in totale per gli itinerari invernali Emirati, Antille, Caraibi e Canarie“.

MSC Armonia

MSC Armonia

Durante l’inverno – conclude quindi Leonardo Massa – raccoglieremo infine i primi frutti del programma Rinascimento, il progetto di 200 milioni affidato a Fincantieri che prevede l’allungamento di 4 navi della flotta con l’aggiunta di 200 cabine.

La prima unità sottoposta a restyling, la Msc Armonia, sarà varata il 18 novembre e inizierà subito dopo la sua programmazione nelle Canarie portando rispetto al passato 1.600 clienti in più al mese“.