Concordia: trovato il corpo di Rebello


Trovati i resti del corpo dell’unico disperso di Costa Concordia, Russel Rebello, durante il lavori di smantellamento della nave a Genova.

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E finalmente dopo due anni di ricerche in ogni dove, il relitto della Costa Concordia restituisce anche l’ultimo corpo, quello del cameriere indiano Russel Rebello, l’ultima delle 32 vittime del tragico naufragio del gennaio 2012, che ancora risultava disperso.

Secondo quanto si è appreso, il corpo non era mai stato individuato sino ad ora in quanto si trovava all’interno di una cabina lungo il ponte numero 8, dietro ad alcuni mobili accatastatisi uno sull’altro durante il ribaltamento della nave.

Forse Rebello, durante le operazioni di evacuazione, sarebbe stato proprio travolto dal mobilio, rimanendo intrappolato, mentre cercava probabilmente di accertarsi che tutti fossero fuori dalle cabine.

Successivamente gli stessi mobili accatastati hanno impedito ai sommozzatori di entrare in quanto oltretutto la cabina era ubicata nel lato finito sott’acqua.

Le ricerche del corpo in questi mesi son state complesse e delicate: quando la Concordia è ritornata a galleggiare, lo scafo è stato ispezionato con cautela, visto le precarie condizioni dei ponti.

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Le ricerche, riprese non più di dieci giorni fa, sono iniziate con l’ispezione delle cavità degli ascensori e delle scale, e sono proseguite con le sale comuni, i teatri e i negozi per poi terminare con l’apertura di tutte le cabine, compresa al ponte 8 dove giaceva il corpo del povero Russel.

I resti, secondo alcune fonti, sarebbero in condizioni “abbastanza integre”: ora son stati consegnati al medico legale incaricato, Marco Canepa, che effettuerà gli esami autoptici.

Il fratello di Russel, Kevin, ha ringraziato tutti per il supporto e le preghiere di tutti questi mesi e ha avvisato con molta emozione i genitori in India.

Ha affidato il suo messaggio alla sua pagina Facebook nella quale scrive : “Costa Concordia. Dopo 1025 giorni mantengo la promessa fatta alla mia famiglia: porterò a casa mio fratello un giorno. India stiamo arrivando. Finalmente mio fratello Russel è stato trovato. Non ho parole. Solo il mio dolore e le mie lacrime, il mio cuore batteva più forte e il mio corpo tremava quando ho dato la notizia ai miei genitori, un istante fa, che ora hanno un sospiro di sollievo, sono state ascoltate costanti preghiere“.

Il nostro pensiero e le nostre preghiere per questo coraggioso membro dell’equipaggio e per la sua famiglia.

03/11/2014  ore 13.30
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Costa Crociere al contrattacco: “mistificazioni” gli attacchi dei media


A margine dell’udienza di oggi, l’avvocato Marco De Luca che assiste nel processo di Grosseto Costa Crociere spa, parte civile e responsabile civile nel disastro del Giglio, parte al contrattacco rispondendo alle domande dei giornalisti.

«Ci sono state mistificazioni peraltro già smentite nel dibattimento» negli ultimi tempi sui mass media a proposito del naufragio della Costa Concordia, con riferimento evidentemente alla puntata di Report  in cui si lanciavano accuse pesanti sulla Compagnia di crociere, «tra cui alcune relative al timoniere» indonesiano della nave, Jacob Rusli Bin.

avvocato Marco De Luca

L’avvocato Marco De Luca

«Sul timoniere qualcuno ha detto, improvvisamente, che si trattava di un soggetto che si dedicava alla verniciatura della nave, così. E che poi è stato messo al timone.

Questa è una mistificazione colossale della realtà, in quanto sulla Costa Concordia – ha spiegato il legale – erano imbarcati 10 timonieri, 10 marinai con la specializzazione del timoniere per ricoprire tutta la giornata, in turni di otto ore.

Evidentemente essendoci 10 persone addette, nel momento in cui non adempivano alla loro funzione, per cui tutti erano certificati, al timone, svolgevano altre operazioni. Tutto qua. Niente di particolare, di scandalistico. Se poi qualcuno cerca cose di questo genere faccia pure, ma la realtà è diversa».

Come risulta anche dagli atti del processo in corso a Grosseto, anche lo stesso timoniere, Rusli Bin, aveva partecipato a lavori di riverniciatura.

Plancia di comando Concordia

Plancia di comando Concordia

Per quanto riguarda invece le presunte prove finte in mare invece ha dichiatato: «Stiamo parlando di una nave non ancora di Costa. C’è stata una polemica sulle prove in mare che ovviamente riguarda Costa, ma come eventuale parte offesa nella consegna non idonea della nave.

Costa è il primo soggetto che deve accertarsi che tutte le prove e tutta la funzionalità della nave sia perfetta secondo la disciplina chiesta dagli enti certificatori».

Secondo l’avvocato Marco De Luca si  parla di mistificazioni anche rispetto a quanto interpretato in alcune ricostruzioni della conversazione telefonica, intercettata, tra due funzionari di Costa Crociere l’avvocato Cristina Porcelli e l’ingegner Paolo Giacomo Parodi: i due erano impegnati a valutare se il difetto di una boccola del supporto di un porta-elica di un’altra nave, non la Concordia, potesse essere ostacolo ad ottenere l’okay alla navigazione dall’ente di certificazione Rina.

«I due soggetti – ha voluto chiarire De Luca ai giornalisti – non dicevano che le prove a mare erano false. L’avvocato Porcelli, dovendo ricevere una nave che ancora non aveva nella disponibilità della Costa, si è chiesto se un certo difetto (il surriscaldamento di una boccola, ndr) poteva essere oggetto di un’eventuale eccezione. La nave non era di Costa, la nave doveva essere consegnata a Costa. E la interlocuzione fra la Porcelli e l’altro soggetto riguardava una consegna perfetta della nave».

«Si è detto anche che potevano verificarsi delle prove fasulle – ha aggiunto il legale – ma questo va in danno di chi deve ricevere il bene, non di chi lo consegna».

Concordia a Genova

«Nella conversazione telefonica intercettata – ha continuato De Luca – si discuteva se ricevere una nave in quelle condizioni, e cioè con una boccola che poteva non essere a regola d’arte, o che cosa bisognava fare. E il suo interlocutore diceva `Certo si potrebbero fare delle prove non vere´. Ma questo va in danno di chi deve ricevere la nave».

Rispetto alle prove in mare fasulle, De Luca ha detto: «Prove fasulle? Ma stiamo parlando di una nave non della Costa, non ancora della Costa. Stiamo parlando di una nave in consegna che vogliamo perfetta visto quello che la paghiamo. Si tratta di vere e proprie mistificazioni».

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20/10/2014   ore 17.20
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Schettino e le sue verità


E’ un articolo “duro” da scrivere per chi come me sul sogno delle crociere ha basato il blog, ma son del parere che non ci si può nascondere dietro un dito e far finta che nulla sia accaduto: ieri è andata in onda sulla terza rete della RAI, la televisione pubblica italiana, una puntata del programma d’inchiesta Report, condotto dalla giornalista Milena Gabanelli.

La giornalista Milena Gabanelli

La giornalista Milena Gabanelli

Nella puntata è stato mandato un servizio a cura di Giovanna Boursier, nel quale Francesco Schettino ha ribadito la sua posizione rispetto al naufragio di Costa Concordia, del quale era all’epoca il comandante.

Schettino ha di nuovo chiamato in causa gli ufficiali suoi collaboratori.

«Il comandante è responsabile, sì. Ma questo è stato un incidente che ha interessato un’organizzazione di persone, un team, come un compito in classe. Ora sembra che questa sia una nave fantasma, sono rimasto solo io».

Insomma nessuna rilevante novità, rispetto a ciò che ha sempre asserito: ha tirato fuori un bel pò di sassolini dalle scarpe, incalzato dalle domande della giornalista.

Quello che di certo non ha “digerito” della storia processuale è ciò che è stato concesso ai suoi collaboratori e che a lui è stato negato, cioè il patteggiamento, considerando che, secondo il suo punto di vista, i “colleghi” presenti in sala comando, hanno commesso errori clamorosi: «Non mi spiego che chi era preposto a controllare il radar non ritenne di portare alla mia attenzione che lì sotto c’erano gli scogli».

Francesco Schettino

Francesco Schettino

Sempre secondo lui, «la nave con tre compartimenti galleggia», e se la nave è arrivata così vicino alla costa è anche merito suo e che comunque la notte del disastro «il computer non funzionava, non registrava i dati della sonda per il fondale».

E ancora «Io non sono scappato: si può dire scivolato, caduto, la sensazione di inciampare. Mai immaginato che ci si fosse ricamato tanto su quel termine».

La questione che l’inchiesta del programma ha messo in evidenza dopo l’intervista a Schettino è stata anche se le navi gemelle di Concordia siano a rischio sicurezza, facendo ascoltare le intercettazioni dell’ingegner Parodi che parla di presunte «prove finte» (insisto sul presunte perchè in effetti non è dimostrato in alcun modo che ciò di cui si parlava nell’intercettazione sia realmente accaduto, e che il problema della boccola difettosa su Costa Fascinosa sia in effetti causa di prove in mare finte in quello specifico caso).

Insomma alla fine dell’inchiesta a tanti è venuto il dubbio se tutto ciò che è venuto alla luce sia davvero possibile: come il caso del timoniere indonesiano che, ha riferito Schettino, 20 giorni prima era addetto alla verniciatura e alle pulizie e poi si ritrova al timone di una nave da 4.000 passeggeri più equipaggio: cioè è possibile, solo per una questione di risparmio, che un addetto alle pulizie così di punto in bianco passi dal pulire i ponti ad arrivare sul ponte comando?

Personalmente ho i miei dubbi e lo spero proprio che così non sia: ma il timoniere, l’unico che può dipanare questa nebbia, è guarda caso introvabile e quindi le nostre domande rimangono senza risposta.

La Concordia a Genova

La Concordia a Genova

Conosco qualche persona che a bordo delle navi da crociera ci lavora, anche su navi Costa, e posso personalmente assicurare che per il lavoro che svolgono a bordo hanno seguito corsi specifici e la selezione è stata durissima, hanno tutti alle spalle mesi di corso sulla sicurezza, sugli incendi etc…per i quali hanno dovuto superare degli esami specifici: possibile, è la mia domanda legittima, che un addetto alla reception (un ruolo a caso) deve superare mille difficoltà prima di salire a bordo e un membro dello staff del ponte di comando, un ufficiale appunto, sia un addetto alle pulizie improvvisato, che non capisce gli ordini impartiti, che non capisce l’inglese, che invece di destra capisce sinistra…è possibile che venga dato un ruolo così importante a bordo senza qualifiche?

E se così fosse gli organismi di controllo che diamine esistono a fare? In quali mani siamo noi crocieristi, che nella compagnia viaggiamo ed investiamo i nostri soldi?

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Costa Crociere ancora prima della messa in onda del programma ha rilasciato una dichiarazione, basata sulle anticipazioni sul programma che già da una settimana giravano in rete.

«Nessuna irregolarità. L’unico luogo deputato all’accertamento della verità» sul naufragio di Costa Concordia «è il tribunale di Grosseto, dove è in corso il processo che si avvia a conclusione. Nessuna irregolarità è emersa dalle perizie compiute sulla nave».

«La Società – si legge in una nota – si limita solo a far notare come ogni aspetto della costruzione e della manutenzione della nave e dei suoi componenti, cosi come quello della qualificazione professionale dei membri dell’equipaggio, siano stati oggetto di una lunga ed approfondita perizia condotta dai migliori esperti del settore, sotto la supervisione del Tribunale di Grosseto.

Dai risultati di tale perizia, suffragata da un supplemento di indagine svolto a bordo della nave stessa, nessuna irregolarità è emersa, né con riferimento alla nave, costruita e mantenuta a regola d’arte, né rispetto alla preparazione del suo equipaggio, che anzi ha effettuato l’evacuazione della nave in condizioni rese assai critiche dal ritardo con cui è stata dichiarata l’emergenza».

Aspettiamo la fine del processo e vediamo che piega prende tutta questa assurda situazione: la tragedia ha lasciato dietro di sè morti, un disperso, e tutta una scia di polemiche. Che almeno la giustizia per una volta accerti la verità vera!

 

13/10/2014  ore 16.20
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Concordia, la carica di Domnica: soccorsi per pochi privilegiati


Per chi ha seguito i fatti dall’inizio, la vicenda Costa Concordia/Domnica Cermotan/Francesco Schettino è sempre sembrata più una telenovela e una voglia di mostrarsi che una vicenda legata ad una tragedia che come tale doveva essere trattata.

Non capita occasione, qua e là nel tempo, di ascoltare nuove scottanti rivelazioni, che, per come son rivelate e per come son trattate (ovviamente in esclusiva o televisiva o su qualche testata guarda caso!), sembrano tutto tranne ciò che vorrebbero essere: rivelazioni importanti sull’incidente.

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Tralasciando la parte di me che si rifiuta di dare spazio alcuno alla vicenda, cercherò di descriverne la cronaca, così come appare nei vari quotidiani stamattina, lasciando a voi le considerazioni personali.

La Domnica Cermotan nei giorni scorsi via Facebook ha dato all’ormai ex-comandante Schettino Francesco un ultimatum: o parli tu o lo faccio io.

Non avendo ottenuto risposta in tal senso, la signorina Cermotan ha quindi rivelato, in esclusiva al settimanale Oggi, le sue verità: nel numero della rivista in edicola da mercoledì (e sul sito), Domnica Cemortan sostiene che la notte del naufragio, mentre migliaia di persone si accalcavano ai ponti più bassi della nave per saltare sulle scialuppe di salvataggio, lei, il comandante Schettino e il maitre Ciro Onorato, si mossero in direzione opposta.

«Salimmo al ponte 11, e anche se Schettino sostiene di esserci andato per controllare la dritta della nave io dico – sostiene la moldava – che eravamo lì ad aspettare un elicottero che portasse via tutti e tre. O forse solo qualcuno di noi».

La rivelazione ovvaimente non cambia assolutamente la ricostruzione dell’incidente, ma secondo la moldava «riaccende i riflettori sulla notte del 13 gennaio 2013 e mostra nello sviluppo delle operazioni di soccorso alcune stranezze.
Mentre a bordo si scatenava l’inferno e decine di persone perdevano la vita, veniva predisposta un’uscita rapida e indolore per pochi privilegiati».
«Subito dopo l’impatto Schettino si fece raggiungere in plancia da Ciro Onorato, maitre di bordo, che non dimentichiamolo, è fratello di Gianni, che all’epoca era direttore generale di Costa Crociere (attualmente è passato a Msc, ndr). Schettino era sempre al telefono. Parlava con qualcuno, ma non capivo cosa dicesse. Dopo aver dato l’ordine di abbandonare la nave, chiese a me e a Ciro di seguirlo sul ponte 11. Sinceramente non capivo. Perché andare lassù?».
>>>ANSA/CONCORDIA:DOMNICA;ULTIMATUM A SCHETTINO,DEVI DIRE LA VERITÀ

Quando arrivarono in cima ed uscirono all’aperto Domnica cominciò a farsi un’idea più precisa. «Nessuno parlò dell’arrivo di un elicottero», dice, «ma mentre eravamo lì, il comandante aveva un’aria impaziente, continuava a guardarsi in giro, come se aspettasse qualcosa. A un certo punto disse: “Ma qui non ci vede nessuno!”. Il riferimento mi è sembrato inequivocabile. Chi mai doveva vederci di notte in cima alla nave? Da sotto nessuno ci poteva vedere. Evidentemente era dall’alto che dovevamo renderci visibili».

Domnica si avvicinò allora a Ciro e accese la spia luminosa sul suo giubbotto salvagente: «Volevo segnalare la nostra posizione ma non arrivò nessuno. Dopo una ventina di minuti, arrivò una telefonata a Schettino. Quando la interruppe gli chiesi se stava arrivando un elicottero, ma lui rispose che i piani erano cambiati e dovevamo tornare giù, ai ponti inferiori».

Dopo l’esclusiva al settimanale, la moldava ha riferito, a Mattino Cinque, di aver saputo che un elicottero avrebbe portato via un oggetto.

 “Non l’ho visto personalmente ma me lo ha riferito chi aveva il contatto diretto con l’elicottero” ha precisato la donna. “Io non ho visto nessun elicottero. Ma un elicottero arrivò, da compagnia, su isola. Questo elicottero è arrivato più tardi, due ore più tardi” rispetto al momento in cui Schettino era salito sul ponte 11.

C’erano molti feriti sulla Concordia, ma in quel momento si doveva prelevare qualcosa” ha spiegato la Cemortan: “Io ho visto questo oggetto dopo, sull’isola. Ho visto dopo tutto”.

E poi ha concluso che la persona che ha preso in carico l’oggetto non lo teneva con le mani”perché è un oggetto grande”. Ovviamente di che tipo di oggetto si tratti non è dato saperlo…forse bisognerà aspettare le prossime puntate?

Fonti: liberamente tratto dal Corriere della Sera, Oggi (per l’intervista in esclusiva)

01/10/2014  ore 15.40
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Costa Diadema: la nuova ammiraglia sara’ un’oasi per la famiglia


La “Regina del Mediterraneo” sarà una vera e propria oasi d’intrattenimento per piccoli e grandi: mentre i bambini si divertiranno, i genitori e i nonni potranno godersi momenti di meritato relax.

Durante la navigazione nel Mediterraneo, gli ospiti avranno anche la possibilità di provare nuovi giochi hi-tech, con il meglio dell’Italia sempre protagonista.

A bordo andranno in scena nuovi ed esclusivi spettacoli di musica, arte, tradizione e lifestyle italiani.

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Costa Diadema, la nuova ammiraglia di Costa Crociere, che sarà battezzata a Genova il 7 novembre 2014, sarà una nave all’insegna dell’innovazione. Grazie a un intrattenimento d’avanguardia, gli ospiti di tutte le età potranno divertirsi con giochi e con una vasta selezione di attività e sport, o ancora rilassarsi con nuovi e vecchi amici, in completa autonomia e confort.

Divertimento totale per tutti i gusti

Costa Diadema offrirà aree speciali dedicate all’intrattenimento degli ospiti adulti che vorranno godere appieno del loro tempo libero. Per coloro che vorranno prendere il sole e ammirare una spettacolare vista sul mare, ci sarà una terrazza esterna di 500 metri.

Una delle tre piscine a bordo, dotata di una copertura semovente, offrirà anche la possibilità di trascorrere speciali serate sotto le stelle con feste, musica dal vivo, balli e animazione, come “La Notte Bianca”, lo speciale evento firmato Costa.

Inoltre, non mancheranno balli di gruppo, concerti e raffinate esibizioni di tenori. In occasioni speciali, l’area intorno alle piscine si trasformerà in discoteca, con le esibizioni di DJ e musicisti, mentre durante la navigazione gli ospiti potranno prendere il sole al “Lido Stella del Sud”, al “Lido Diana” e al “Lido Burmese Rose”, prima di fare una rilassante passeggiata lungo la terrazza.

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Gli ospiti Costa potranno scatenarsi in pista durante le notti in discoteca e tentare la fortuna al casino di bordo. I patiti dello shopping, così come tutti coloro che amano andare per negozi, apprezzeranno la piazza “Portobello Market”, cuore di un’area di 1.100 mq di negozi di design e di vario genere.

Una novità di bordo, ideata appositamente per la nuova nave Costa, sarà il “Country Rock Club”, un luogo in cui rilassarsi ascoltando l’autentica musica rock dei migliori artisti internazionali e trascorrere una serata all’insegna del divertimento. Il club ospiterà concerti-tributo a leggendarie rock band, eventi con balli country e naturalmente verrà dato ampio spazio alla danza.

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Gli spettacoli al “Teatro Emerald”: una selezione di show ideati per la nuova ammiraglia

Gli esperti dell’intrattenimento Costa hanno ideato per Costa Diadema 4 nuovi spettacoli teatrali che incanteranno gli ospiti provenienti da ogni parte del mondo. Il “Teatro Emerald” – che si sviluppa su tre livelli – sarà il luogo in cui ogni ospite Costa verrà coinvolto dallo spettacolo, indipendentemente dalla sua nazionalità.

A bordo di Costa Diadema, “Regina del Mediterraneo” e ambasciatrice del meglio dell’Italia, la cultura e le tradizioni italiane prenderanno forma nello show “Flavors of Italy” (Sapori d’Italia).

Il musical combina arte, opera lirica, cinema, moda, tradizioni e lifestyle italiani. Si tratta di una performance che è espressione totale dell’Italy’s finest e rappresenta gli aspetti più celebri e amati dello stile di vita e della cultura italiani. Il Teatro Emerald diventerà un caleidoscopio di opere d’arte, colori, canzoni e molto altro.

Alcuni dei temi saranno, per esempio, il tradizionale carnevale di Venezia, l’immortale mito della Vespa, il calcio e il festival di Sanremo. Gli ospiti potranno così apprezzare ciò che rende famosa l’Italia nel mondo!

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Kings and Queens of Pop & Rock” è uno spettacolo musicale dedicato agli artisti più amati del mondo. I musicisti, parte integrante dello show, saranno sul palco e accompagneranno un cast di professionisti, rallegrando gli ospiti con i classici di icone del pop e del rock, come Michael Jackson, Elvis Presley, Beatles e Queen.

Per i fan della musica latino-americana, gli artisti si esibiranno anche nelle hit di Tito Puente, Celia Cruz e Ricky Martin.

Un altro sorprendente spettacolo internazionale sarà “Feel the Beat”, che permetterà agli ospiti di Costa Diadema di sentire ritmi coinvolgenti combinarsi con la musica e le danze hip hop e jazz, con la samba brasiliana, il tip tap, le danze irlandesi, le esibizioni in stile Bollywood, il classico walzer viennese e molto altro.

Gli ospiti avranno anche la possibilità di assistere a una performance imperdibile: uno spettacolo circense, con un’ampia varietà di esibizioni e di artisti, offrirà un’attività d’intrattenimento particolarmente emozionante per una nave da crociera.

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Intrattenimento hi-tech

Un’esclusiva di Costa Diadema sarà la “Star Laser”, un’area completamente nuova che sorprenderà gli ospiti con diversi tipi di giochi laser interattivi, come il labirinto “Laser Maze”, e i giochi di “Laser Shooting”.

Le attività sono state ideate per i giovani, ma anche per chiunque voglia mettersi alla prova e cimentarsi in giochi dinamici, apprezandone le emozioni.

Nel “Laser Maze”, gli ospiti dovranno passare attraverso raggi laser luminosi, senza toccarli, mentre il “Laser Shooting” rappresenta un’entusiasmante attività di simulazione di tiro al bersaglio: due avvincenti giochi di abilità per divertirsi con gli amici!

L’area “Star Laser” rappresenta anche il luogo ideale per festeggiare feste di compleanno, eventi privati e party. Questo spazio di 80 m2 è dotato di un moderno sistema sonoro e d’illuminazione. Inoltre, gli ospiti potranno esibirsi al karaoke o ballare al ritmo di una festa animata da DJ.

Giovani e adulti avranno la possibilità di godere di altri aspetti dell’offerta ricreativa di Costa Diadema, come il Cinema 4D, uno spettacolo unico che coinvolge tutti i cinque sensi, e un autentico simulatore di auto da Gran Premio, che riproduce la corsa di una vera monoposto da gara sui migliori circuiti internazionali.

Gli amanti dei videogame potranno immergersi nella realtà virtuale dei giochi di ultima generazione dell’area “Video Arcade”.

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Per i bambini

L’area dedicata ai più piccoli sarà particolarmente ricca a bordo della nuova ammiraglia. Il club gratuito per bambini, lo “Squok Club”, è stato progettato con nuovi colori e arredamenti per dare il benvenuto ai piccoli ospiti.

Qui, i bambini potranno giocare con gli ultimi modelli di videogiochi o divertirsi con la vasta offerta di giochi Spin Master, con l’assistenza degli animatori Costa. Il famoso Meccano, l’equipaggiamento per agenti segreti Spy Gear e il tappetino magico Aquadoodle, sono solo alcuni dei giocattoli Spin Master disponibili.

A bordo di Costa Diadema ci sarà un’esclusiva area all’aperto, alta tre ponti, dotata di una piscina per bambini, di un Galeone e di un Castello per permettere ai più piccoli di giocare come se fossero al loro parco giochi preferito.

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Gli animatori Costa organizzeranno anche numerose attività per i giovani ospiti, come la caccia al tesoro, le mini-Olimpiadi, giochi in piscina, sfilate in costume, body painting, attività a tema e una speciale iniziativa per le bambine a bordo, che avranno l’opportunità di vivere l’indimenticabile esperienza di essere “Principesse per un giorno”!

Inoltre, l’area esterna per i bambini è aperta anche ai piccoli di età inferiore ai 3 anni, grazie alle speciali protezioni che garantiscono il loro divertimento in sicurezza.

Gli animatori Costa si occuperanno dei bambini, consentendo ai genitori di rilassarsi, partecipando alle escursioni a terra, provando l’esperienza Samsara sulla nave o semplicemente prendendo il sole a bordo piscina e facendo una passeggiata sulla terrazza esterna sul mare.

 

Comunicato stampa

 

26/09/2014  ore 14.00
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