Costa Fascinosa: soccorso a peschereccio con emergenza medica a bordo


La nave da crociera Costa Fascinosa è intervenuta ieri notte, alle 3 ora italiana, ed ha fornito supporto per un’emergenza medica a bordo di un peschereccio che si trovava nel mezzo del Mar Adriatico.

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Il Comandante Orazio D’Aita ha ricevuto una chiamata dalla guardia costiera di San Benedetto del Tronto, che ha richiesto assistenza per un’emergenza medica a bordo del peschereccio.

In quel momento, Costa Fascinosa stava navigando fra Venezia e Bari, effettuando un itinerario di 7 giorni nel Mediterraneo orientale, ed ha deviato dalla rotta per raggiungere l’imbarcazione e fornire assistenza al marinaio che soffriva di dolori addominali.

Una volta raggiunto il peschereccio il marinaio è stato portato a bordo, dove il medico della nave ha garantito le cure mediche iniziali, stabilizzando le condizioni del paziente sino all’arrivo di un imbarcazione veloce della Guardia Costiera, 30 minuti dopo, che lo ha poi trasferito a terra.

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La stessa Guardia Costiera ha poi autorizzato Costa Fascinosa a riprendere la sua navigazione verso Bari, come da itinerario programmato.

 

29/07/2014  ore 22.30
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Concordia: in 250 al tributo per il team


Si è svolto ieri sera l’aperitivo organizzato dal consorzio Titan-Micoperi presso Villa Lo Zerbino: moltissimi i partecipanti, 250 persone su invito, ma perlopiù lavoratori e nel dettaglio maestranze, operai, sommozzatori, subacquei.

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Istituzioni presenti pari quasi a zero, poiché la maggior parte dei politici (ma non solo) ha declinato l’invito nel timore che un’eventuale partecipazione alla festa potesse essere fraintesa e giudicata offensiva dall’opinione pubblica.

Più che una festa è stato il classico evento aziendale: una consuetudine piuttosto diffusa nel mondo degli affari, specie quando le imprese portano a termine operazioni complesse.

L’iniziativa non ha però mancato di sollevare le solite polemiche e per questa ragione molti politici hanno disertato.

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Il brindisi è stato organizzato da Costa e dal consorzio Titan-Micoperi per ringraziare operai, tecnici e ingegneri che hanno contribuito con successo alla rimozione del relitto della Concordia dal Giglio e al trasferimento a Genova.

«Non chiamatela festa» è stato subito ribadito: brevi i discorsi tenuti, tra cui quello di Silvio Bortolotti, amministratore delegato di Micoperi, di Nick Sloane, salvage master del progetto parbuckling project, e dell’amministratore delegato di Costa Michael Thamm.

Su un maxi schermo in giardino sono state proiettate le immagini subacquee dei lavori compiuti al Giglio sul relitto di Concordia: solo un breve, ed unico, applauso quando è stata mandata una sintesi del filmato che ha mostrato la rotazione e il rigalleggiamento di Costa Concordia.

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Assenti il presidente del porto di Genova, Luigi Merlo, il numero uno della Regione Liguria, Claudio Burlando, il sindaco Marco Doria.

Presenti invece il comandante dei piloti di Genova Giovanni Lettich e il capo degli ormeggiatori Alessandro Serra, il presidente della Camera di commercio di Genova, Paolo Odone, e monsignor Molinari.

Il party di ringraziamento ha segnato la conclusione del parbuckling project.

29/07/2014  ore 22.00
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Costa Crociere: progetto “segreto” per una nuova nave


Un operazione ancora riservata ma che Il Secolo XIX ha rivelato in anteprima: Costa Crociere starebbe per commissionare una nuova nave per dimenticare il naufragio.

Non sarebbe però la gemella della Diadema, che sta facendo le prove in Adriatico: è stata lasciata cadere l’opzione per il bis con Fincantieri.

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L’obiettivo è un altro e ben più ambizioso: serve un gioiello che sappia coniugare la bellezza e il comfort con un rinnovato sistema di sicurezza.

Lo scoop è che ad occuparsi del progetto in primis sarà Franco Porcellacchia, l’ingegnere responsabile del progetto di recupero del relitto.

Ecco l’articolo con le rivelazioni.

>>Domenica, ore 16,40, la Concordia ha appena ormeggiato alla diga foranea del Vte, il porto di Pra’-Voltri.

Sotto il tendone bianco fatto innalzare da Costa Crociere per proteggere il proprio stato maggiore dal sole di luglio, l’amministratore delegato Michael Thamm telefona a Porcellacchia.

Il Mago del recupero è a bordo, sta scendendo in banchina assieme a Nick Sloane.

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«Bravo ingegnere», sentono dire a Thamm i numerosi dirigenti che lo circondano: «Well done», ben fatto.

E poi: «Con oggi voltiamo pagina, è venuto il tempo di costruire. Dobbiamo vederci e parlare a lungo».

Un’investitura, per l’uomo del parbuckling, e un messaggio chiaro allo stato maggiore. Bisogna investire.

Per stare dietro alle commesse del concorrente Msc, quattro navi nuove in arrivo, ma anche per rassicurare il mondo intero: sulla prevenzione incidenti Costa intende lavorare a fondo, con la Concordia si chiude un capitolo in tutti i sensi.

Mago Porcellacchia naturalmente non conferma, non può, e neppure Michael Thamm: che era però visibilmente soddisfatto, domenica, al pari del suo vice Beniamino Maltese.

METEO FAVOREVOLE, SI COMINCIA DOMANI

«Non potremmo mai essere contenti di questa operazione», ha spiegato una volta di più Maltese al Secolo XIX, «perché ci sono stati dei morti e noi non lo dimenticheremo. Però si volta pagina e faremo tesoro di quel che è successo perché non accada ancora».

La nuova nave potrebbe non essere la sola.

Sarà costruita anch’essa dalla Fincantieri? Nel caso, Genova sarà tenuta in considerazione oppure anche questa commessa sarà assegnata a Monfalcone, polo delle crociere? Potrebbero pesare ragioni politiche e d’immagine.

La Concordia è nata a Sestri Ponente. Il mercato del futuro pare più adatto a navi meno lunghe e semmai più larghe, per poter entrare nei porti di città turistiche non enormi, e nel caso il bacino genovese andrebbe benissimo.

Infine, non ci sarebbe bisogno di spostare dal Tirreno all’Adriatico il tesoro di conoscenze acquisite durante il parbuckling da tecnici e ingegneri che lavorano in Liguria.

Anche il presidente del consiglio Matteo Renzi, domenica, si è intrattenuto a lungo con Porcellacchia e Thamm.

Ha consigliato di sfruttare l’onda lunga della tecnologia accumulata, e si è detto pronto ad appoggiare la rinascita di un’economia regionale che non può prescindere dal mare.

Le demolizioni costituiscono un business sicuro, certo è la costruzione di nuove navi che può rilanciare il made in Italy: nella progettazione, nel design, nelle soluzioni tecniche.

L’esperienza del Giglio è stata positiva perché ha generato autostima.

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Come ha riassunto l’ammiraglio Stefano Tortora, l’ispettore capo del Genio Navale che ha rappresentato il controllo dello stato sull’intera operazione, «ogni cosa sembra impossibile fino a che non la fai».

Citava Mandela in onore di Nick Sloane, però guardava Mago Porcellacchia.<<<

Quindi da quello che si evince finalmente ci sarà, dopo il lancio di Diadema, un nuovo progetto innovativo per Costa?

Sino ad ora, oltre appunto alla Diadema, c’era il silenzio assoluto, solo “ristrutturazione”, se così si può chiamare, di alcune unità datate e trasformate per la nuova NeoCollection: l’ultima della serie è la Costa Classica, entrata in servizio il 7 dicembre 1991, e che sarà oggetto di grandi lavori di manutenzione che modificheranno il suo nome da Costa ClassicaCosta neoClassica; partirà il 18 dicembre 2014 dal porto italiano di Savona alla volta delle Seychelles unendosi così alla linea “Costa neoCollection” che già ha coinvolto Costa neoRomantica e Costa neoRiviera.

Il trend, anche per MSC, è comunque di costruire navi più che lunghe che larghe, in modo che possano attraccare anche in porti più piccoli.

Non ci resta dunque che aspettare l’annuncio ufficiale.

29/07/2014  ore 21.40

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Concordia: costò 450mln, spesi 1,5mld dopo naufragio


E’ costata un euro, quello pagato a Costa dal consorzio Saipem-San Giorgio del Porto per avere il relitto, ma è un miliardo e mezzo la stima della spesa complessiva sostenuta dalla compagnia di navigazione a causa del naufragio.

La Concordia è non solo storie drammatiche, imprese ingegneristiche, operazioni ‘impossibili da pensare’, ma anche numeri sorprendenti.

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Nel miliardo e mezzo speso a causa del naufragio, ci sono anche:

  • i danni commerciali e la perdita della nave che era costata 450 milioni di euro ed è stata rimborsata alla compagnia dalle assicurazioni per 380 milioni di euro.
  • la rimozione e il ripristino ambientale al Giglio, 893 mila euro.
  • compensazioni ai passeggeri feriti e ai familiari delle vittime, 1,16 miliardi.
  • rimozione del relitto, 447 milioni a vantaggio di Titan-Micoperi.
  • demolizione, circa 100 milioni.
  • spesa generata dal progetto, 610 milioni di euro, di cui 370 spesi in Italia.
  • stima del pil generato dal progetto di recupero, 765 milioni.

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E tra i numeri che caratterizzano la Concordia ci sono anche quelli ‘anagrafici’ della nave:

  • per anni è stata la più grande in navigazione: uno scafo lungo 298 metri, largo 36 e con 114 mila tonnellate di stazza.
  • 22 i mesi necessari per lo smantellamento del relitto.
  • 1000 il numero degli addetti che saranno impegnati nella demolizione.
29/07/2014  ore 13.50
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Linea di crociera nega rimborso ad un bimbo che scopre di avere un cancro


Quella che doveva essere un’estate da sogno per una famiglia di New York si è trasformata in un vero incubo: al loro bimbo di 5 anni è stato diagnosticato un tumore al fegato per il quale era necessario operarlo subito, facendoli rinunciare alla crociera.

Purtroppo la cancellazione è avvenuta 15 giorni prima quindi la Compagnia, la Norwegian Cruise Line, seguendo le regole alla lettera, ha rifiutato loro il rimborso e chiedendo il prezzo completo della crociera, che ammonta a 4000 dollari, e la famiglia non ha stipulato l’assicurazione viaggio insieme alla crociera e dovrà pagare di tasca propria.

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I quattro dovevano partire a bordo della Norwegian Cruise Line lo scorso primo giugno, ma al piccolo Nicholas è stato diagnosticato un tumore al fegato il 20 maggio e i medici sono stati chiari: il piccolo doveva essere operato subito, per poi sottoporsi a chemioterapia.

La famiglia Colucci si è così rivolta alla compagnia per spostare il viaggio o comunque farsi dare un rimborso, ma la linea di crociera ha risposto che qualsiasi cancellazione entro i 14 giorni è soggetta ad una penale del 100%.

I nostri pensieri sono con la famiglia Colucci e auguriamo a Nicholas di guarire presto. Dopo aver esaminato la loro richiesta, abbiamo spiegato loro che non potevamo fare un’eccezione. Siamo pronti ad assisterli se vorranno ri-prenotare la loro crociera” ha detto la compagnia.

Tuttavia, la famiglia ha risposto dicendo di non aver mai ricevuto un’offerta del genere.

 

 

La loro storia ha commosso l’amministratore delegato di un’altra compagnia che ha offerto alla famiglia una crociera gratuita “quando lo vorranno“.

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Dopo che la notizia è stata resa nota, per il piccolo Nicholas si è mobilitato anche il web.

Decine di persone da tutto il mondo hanno dato il loro contributo in una raccolta fondi per aiutare il bimbo. In poche settimane sono stati raccolti più di 12mila dollari.

Questa è la vicenda: ricordiamoci che in Italia ogni qualvolta si prenota in agenzia si paga anche un’assicurazione viaggi che tutela anche in questi casi estremi, mentre in America si può decidere o meno di sottoscriverla al momento della prenotazione e spesso, per risparmiare, si sceglie di non farlo.

E’ quello che abbiamo detto in tantissimi articoli qui sul blog: MAI e poi MAI partire senza un’assicurazione che copra ogni aspetto della crociera, sia medico che di responsabilità civile! Purtroppo solo quando ci si trova in determinate situazioni ci si rende conto di quanto un’assicurazione di viaggio sia il salva-vita!! Anche perchè il costo non è assolutamente proibitivo, quindi risparmiare proprio su quello ci pare sinceramente assurdo!

Ora, tralasciando il fatto che dal punto di vista emotivo la famiglia abbia tutto il nostro appoggio, dal punto di vista meramente “tecnico” purtroppo disdire a meno di un mese dal viaggio comporta diverse penali che arrivano sino a perdere il 100% del proprio biglietto e se non si è coperti da assicurazione si deve pagare di tasca propria.

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Che la Compagnia potesse fare una eccezione sarebbe stata una cosa corretta dal punto di vista morale e avrebbe portato comunque quella che si chiama pubblicità gratuita: questo ci pare stoni in effetti..si fanno eccezioni per casi meno gravi, quindi alla fine cercheremo di capire anche il punto di vista della compagnia, se risponderà alle “accuse”.

 

NdR: non pubblichiamo le foto del bimbo in qunto minorenne, sebbene girino in tutto il web. Riteniamo corretto rispettare la privacy di chiunque e specie dei bambini quindi scegliamo di non rendere pubblica, almeno sul nostro blog, la sua immagine.

29/07/2014  ore 12.20
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