MSC Crociere: contestazioni infondate, agiamo con correttezza


E’ di ieri la notizia  del sequestro preventivo per un valore di ben 33 milioni di euro ai vertici di MSC Crociere per presunte violazioni delle norme fiscali.

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Msc ribatte con una nota ufficiale e precìsa che per la Compagnia si tratta di contestazioni “del tutto infondate e in palese dispregio delle norme internazionali, relative in particolare al settore marittimo“, e la Compagnia garantisce totale trasparenza e collaborazione con autorità.

MSC Crociere difende “la correttezza del proprio operato e conferma di aver avviato con totale trasparenza e collaborazione le opportune interlocuzioni con le autorità fiscali competenti al fine di chiarire la propria posizione e ottenere il rispetto da parte delle suddette autorità competenti delle vigenti norme internazionali applicabili“.

Si fa riferimento a “la convenzione fiscale in vigore tra Italia e Svizzera per evitare le doppie imposizioni prevede espressamente che – contrariamente a quanto stabilito per una qualunque attività d’impresa – i redditi che una società svizzera consegue specificamente dal trasporto marittimo internazionale siano tassati esclusivamente nella Confederazione elvetica indipendentemente dall’esistenza o meno di una stabile organizzazione in Italia.

Tale norma è conforme al modello di convenzione internazionale dell’OCSE applicato sistematicamente dagli Stati nei loro trattati bilaterali per evitare la doppia imposizione”.

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Msc Crociere – termina la nota – vanta uffici in 48 Paesi e fa parte del Gruppo Mediterranean Shipping Company, secondo operatore di navi portacontainer a livello mondiale che risiede in Svizzera dal 1974“.

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28/10/2014  ore 11.00
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MSC Crociere: GdF sequestra 33 milioni ai vertici

MSC Crociere: anche quest'anno si va al tutto esaurito per Natale e Capodanno

Il gip del tribunale di Napoli ha emesso due decreti di sequestro preventivo per equivalente, per un totale di circa 33,3 milioni di euro fra partecipazioni societarie, beni immobili e disponibilita’ finanziarie all’amministratore delegato della società ginevrina Msc Crociere s.a., Pierfrancesco Silvio Vago e al presidente della Msc Crociere spa di Napoli, Andrea Francesco Zuccarino.

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Pierfrancesco Silvio Vago

 

I decreti sono stati dati in mano alla Guardia di Finanza. “Il sequestro – spiega una nota della procura, eseguito nei confronti dell’amministratore della società ginevrina “consegue all’accertamento dell’esistenza, nella sede della Msc di Napoli, di una stabile organizzazione occulta che non ha dichiarato redditi realizzati nel territorio nazionale per circa 38 milioni di euro, cui corrispondono imposte dirette evase per oltre 10,7 milioni di euro“.

Il sequestro nei confronti del presidente del cda della società napoletana scaturisce dalla relativa verifica fiscale conclusa dal locale nucleo di polizia tributaria che ha consentito di accertare che la società, allo scopo di ridurre indebitamente i redditi da assoggettare a imposizione nel territorio italiano, ha sottofatturato le prestazione di servizio rese nei confronti della società ginevrina.

Le imposte dirette evase dalla Msc Crociere spa ammontano a oltre 22,6 milioni.

La cifra di 33,3 milioni copre fino al valore delle imposte ritenute evase, secondo quanto sottolinea il procuratore aggiunto della Repubblica, Fausto Zuccarelli.

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Le investigazioni hanno consentito di accertare che nell’ottobre 2006 la Msc Crociere spa con sede a Napoli ha modificato il proprio oggetto sociale (da tour operator a intermediario dei trasporti) ‘trasferendo’ l’attività di organizzazione e vendita di pacchetti di crociere alla società ginevrina Msc Crociere S.A., ma mantenendo le stesse funzioni sino ad allora svolte con riferimento all’organizzazione e vendita di crociere nel territorio italiano“.
Presso la sede napoletana della Msc Crociere spa – sottolinea Zuccarelli – “è rimasta invariata, nonostante la modifica dell’oggetto sociale, la struttura organizzativa esistente prima della ristrutturazione del 2006 e quindi la società ha continuato ad operare – in forza di appositi contratti stipulati con la Msc Crociere S.A. di Ginevra – con gli stessi precedenti compiti gestionali e amministrativi in modo tale da risultare una vera e propria ‘sede di direzione, ossia una stabile organizzazione occulta della societa’ svizzera“.

Secondo Zuccarelli “sulla base di tali fatti, in applicazione della specifica disciplina tributaria in materia di rapporti commerciali con società controllanti estere, gli imponibili delle prestazioni di servizio in esame sono stati rivalutati al ‘valore normale’, così constatando una maggiore base imponibile ammontante complessivamente, per gli anni dal 2007 al 2012, a oltre 75 milioni di euro“.

 

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27/10/2014  ore 14.30