Concordia: trovato il corpo di Rebello


Trovati i resti del corpo dell’unico disperso di Costa Concordia, Russel Rebello, durante il lavori di smantellamento della nave a Genova.

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E finalmente dopo due anni di ricerche in ogni dove, il relitto della Costa Concordia restituisce anche l’ultimo corpo, quello del cameriere indiano Russel Rebello, l’ultima delle 32 vittime del tragico naufragio del gennaio 2012, che ancora risultava disperso.

Secondo quanto si è appreso, il corpo non era mai stato individuato sino ad ora in quanto si trovava all’interno di una cabina lungo il ponte numero 8, dietro ad alcuni mobili accatastatisi uno sull’altro durante il ribaltamento della nave.

Forse Rebello, durante le operazioni di evacuazione, sarebbe stato proprio travolto dal mobilio, rimanendo intrappolato, mentre cercava probabilmente di accertarsi che tutti fossero fuori dalle cabine.

Successivamente gli stessi mobili accatastati hanno impedito ai sommozzatori di entrare in quanto oltretutto la cabina era ubicata nel lato finito sott’acqua.

Le ricerche del corpo in questi mesi son state complesse e delicate: quando la Concordia è ritornata a galleggiare, lo scafo è stato ispezionato con cautela, visto le precarie condizioni dei ponti.

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Le ricerche, riprese non più di dieci giorni fa, sono iniziate con l’ispezione delle cavità degli ascensori e delle scale, e sono proseguite con le sale comuni, i teatri e i negozi per poi terminare con l’apertura di tutte le cabine, compresa al ponte 8 dove giaceva il corpo del povero Russel.

I resti, secondo alcune fonti, sarebbero in condizioni “abbastanza integre”: ora son stati consegnati al medico legale incaricato, Marco Canepa, che effettuerà gli esami autoptici.

Il fratello di Russel, Kevin, ha ringraziato tutti per il supporto e le preghiere di tutti questi mesi e ha avvisato con molta emozione i genitori in India.

Ha affidato il suo messaggio alla sua pagina Facebook nella quale scrive : “Costa Concordia. Dopo 1025 giorni mantengo la promessa fatta alla mia famiglia: porterò a casa mio fratello un giorno. India stiamo arrivando. Finalmente mio fratello Russel è stato trovato. Non ho parole. Solo il mio dolore e le mie lacrime, il mio cuore batteva più forte e il mio corpo tremava quando ho dato la notizia ai miei genitori, un istante fa, che ora hanno un sospiro di sollievo, sono state ascoltate costanti preghiere“.

Il nostro pensiero e le nostre preghiere per questo coraggioso membro dell’equipaggio e per la sua famiglia.

03/11/2014  ore 13.30
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Costa Concordia: nessuna traccia di Russel Rebello


Le ricerche del cameriere indiano saranno presto sospese: Russel Rebello è ultimo disperso del naufragio della Costa Concordia.

Le ricerche subacquee hanno dato esito negativo sia all’interno della cabina di Russel che nelle sue vicinanze ma erano poi state sospese a causa della poca sicurezza in cui stavano operando gli addetti ai lavori.

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Russel Rebello

Una volta tolto anche l’ultimo dubbio e cioè che il cameriere non sia rientrato in cabina, son continuate le ricerche sui ponti emersi, in particolare il tre e quattro, anche attraverso lo spostamento di tutti gli arredi e i materiali di bordo.

Siamo vicini a una fase di sospensione delle ricerche fino a quando non cambieranno le condizioni di assetto della nave perché tutto quello che c’era da vedere e da spostare è stato fatto” ha detto il comandante della capitaneria di porto Vincenzo Melone.

A questo punto – ha spiegato l’ammiraglio – c’è la necessità del cantiere di partire con i lavori di smantellamento. Questo consentirà anche a noi di intervenire riprendendo le ricerche in un secondo momento”.

Per quanto riguarda i lavori di smantellamento della Costa Concordia , l’ammiraglio precisa “Non abbiamo ancora una data certa perché la fase preparatoria per mettere tutto in sicurezza sta richiedendo più tempo del previsto”.
21/08/2014  ore 12.30
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Concordia: di animali le ossa ritrovate sul ponte 3


Le cinque ossa ritrovate sul ponte 3 della Concordia sono di animali, forse di agnelli.

Lo rivelano i risultati dell’esame antropologico compiuto dal medico legale Marco Canepa, su incarico dal pm Federico Manotti.

Dunque proseguono le ricerche di Russel Rebello, l’unico disperso del naufragio di Costa Concordia.

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Negli ultimi giorni il lavoro di ricerca è passato al gruppo dei palombari dei Vigili del Fuoco ed al gruppo operativo subacquei della Marina Militare, che hanno cominciato le ricerche nei pericolosissimi ponti sommersi.

Le ricerche vengono effettuate anche attraverso l’ausilio di speciali robot subacquei e di telecamere montate su aste telescopiche che hanno permesso di ogni zona praticabile dei ponti 1 e 0, completamente sommersi: raggiunta anche la cabina di Russell, sotto al ponte 0, esattamente nel ponte A, dove purtroppo sono state trovate solo due giacche da cameriere.

Data l’estrema pericolosità di questi ponti, causa scarsa visibilità, accumulo di materiali di vario genere, comprese lamiere taglienti che impediscono l’ingresso in ogni cunicolo, il comandante della capitaneria di porto di Genova Vincenzo Melone, coordinatore delle ricerche, ha deciso di sospendere le ricerche subacquee, per garantire la sicurezza degli uomini al lavoro.

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Il dubbio che Russell fosse tornato nella sua cabina è comunque sfumato e , al momento, non ci sono altre ragioni per mettere in pericolo il lavoro dei palombari e quindi si torna ad esplorare la zona sommersa dei ponti emersi 3 e 4 dai quali però verranno spostati arredi e materiali accumulati al fine di raggiungere zone fino ad oggi non praticabili, sperando sino all’ultimo di poter ritrovare Rebello e poterlo restituire alla sua famiglia.

 

17/08/2014  ore 13.00
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Concordia: trovate ossa e un teschio


Il ponte 3 della Concordi ha restituito oggi delle ossa ed un teschio.

Si pensa possano appartenere a Russel Rebello, l’ultimo disperso, ma non è dato per certo.

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Il magistrato di turno della procura di Genova Federico Manotti è stato informato dai vigili del fuoco: lo stesso ha disposto il sequestro dei resti per individuare il dna e stabilire a chi appartiene.

Il problema è che non si è certi che i resti siano sicuramente di Russel: infatti nella stessa zona fu trovato un cadavere mutilato di un’altra vittima, Maria Grazia Trecarichi.

Per questo motivo le autorità hanno informato i familiari di entrambi.

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Le squadre impegnate nelle ricerche di Rebello si erano concentrate nel ponte 3 dove era più probabile si trovasse Rebello, ma ancora ieri le ricerche son risultate negative.

Le ossa sono state ritrovate sul ponte 3, in una zona dove mesi fa, durante le ricerche sul relitto al Giglio, venne recuperato il cadavere della signora: le conservava il locale lavaggio stoviglie.

Servirà dunque l’esame del dna per stabilire a chi attribuire quei poveri resti, sebbene si sia quasi certi che possano appartenere alla signora Trecarichi, che venne trovata decapitata e senza una mano.

I resti saranno trasferiti a Medicina legale dove si procederà con le analisi di rito.

 

06/08/2014  ore 21.34
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Concordia: a vuoto la prima giornata di ricerca, oggi si prosegue


È andata a vuoto la prima giornata di ricerche dell’unico disperso del naufragio della Costa Concordia, Russel Rebello.

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«Ma andremo avanti per tutto il mese di agosto»: lo assicura l’Ammiraglio Melone, il comandante della Capitaneria di porto di Genova, al quale il prefetto Franco Gabrielli, responsabile della protezione civile, ha affidato il compito delle ricerche.

Ogni mossa è stata pianificata in ogni dettaglio, anche con presidi medici esterni, perchè purtroppo l’inconveniente è sempre dietro l’angolo e non si tralascia nulla sul fronte sicurezza, con “trappole”in ogni angolo: su questo fronte la maggiore insidia sono le trombe dell’ascensore e le scale.

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Ieri mattina si è cominciato presto, prima con una riunione per fare il punto e stabilire come muoversi, e poi con le ricerche vere e proprie, calandosi nel gigante d’acciaio, dove non poche sorprese hanno accolto da subito i sommozzatori, tra tutte le migliaia di anguille che in un ambiente con residui di ogni genere, han trovato la loro “casa” ideale.

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Photocredit: Vigili del Fuoco e il Mattino

La prima squadra ha cominciato intorno a mezzogiorno: mentre i militari della Guardia Costiera, dei Carabinieri e della Guardia di finanza si sono concentrati sui ponti 3 e 4, completamente emersi, i sommozzatori dei Vigili del fuoco di Genova, a cui si sono aggiunti anche esperti del dipartimento di Roma, e i palombari del Gruppo Operativo Subacquei della Marina, hanno compiuto un sopralluogo sui ponti 2 e 1, ancora sommersi, per pianificare le attività di ricerca subacquea in sicurezza. Tutti gli opeartori hanno usato tute di protezione contro i rischi di contaminazione di ogni genere.

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Le ricerche vengono condotte scrupolosamente, mappa alla mano e procedendo secondo la procedura studiata nel briefing pre-immersione, studiata apposta per ispezionare ogni spazio.

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Ad ogni squadra è assegnata una zona e al termine di ogni ispezione il Capo squadra riferisce l’esito al coordinatore sul posto delle ricerche.

50 sono gli uomini impegnati ogni giorno, divisi in tre o sei squadre.

Le ricerche ieri si sono interrotte intorno alle 17.00 e riprenderanno oggi, sperando in un esito diverso.

06/08/2014  ore 12.10
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