Costa Concordia: issata la ‘Blue Peter’, significa ‘nave pronta a partire’


La ‘Blue Peter’, la bandiera che in gergo marinaro significa ‘nave pronta a partire’ è stata issata sulla parte più alta della Concordia.

La bandiera ha fatto capolino circa un’ora e mezzo fa anche se le operazioni di rigalleggiamento non sono state dichiarate concluse.

Costa Concordia prepared for dismantling

L’ok definitivo, il via libero ufficiale è stato dato durante una riunione tra gli addetti ai lavori.

Le operazioni di rigalleggiamento sono terminate in modo soddisfacente. Sulla nave c’è una bandiera con la P: pronta a partire. La nave parte domattina, è pronta. Ora ci saranno solo operazioni per valutare il massimo sollevamento che riusciremo a dare alla nave” afferma il responsabile di Costa per la Concordia, Franco Porcellacchia.

Issata la bandiera blu durante il nono giorno delle operazio

Non c’è più nessuna giustificazione per non partire domani, salvo il meteorite” dice il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, all’isola del Giglio, per seguire le operazioni di rimozione del relitto della Costa Concordia.

Al momento i lavori continuano “sul cassone S14 – ha concluso Gabrielli – che deve fare una corsa di circa 4-5 metri“.

La nave domani, prima della partenza, verrà «ruotata di 70 gradi – ha aggiunto Franco Porcellacchia– per dirigere prora verso est. Le manovre – ha ribadito – dovrebbero partire dalle 8.30 alle 14 e dureranno dalle 4 alle sei ore».

Infografica: convoglio Concordia

Photocredit: Ansa

*Blue Peter:  un segnale di bandiera blu con un rettangolo bianco al centro, che significa “P”. Quando volato da solo, indica che una nave è pronta a salpare, richiedendo tutti i membri dell’equipaggio e dei passeggeri a tornare a bordo.

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Immagine

*Dal codice internazionale nautico

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22/07/2014  ore 18.45
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

Costa Concordia: è ufficiale, partenza mercoledì


AGGIORNAMENTO DELLE 17:15

Lo spostamento del relitto della Costa Concordia è ufficialmente rinviato.

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L’ultimo viaggio della nave è ora previsto per mercoledì, a causa del rallentamento delle operazioni di rigalleggiamento.

La decisione, ha spiegato il capo della protezione civile Franco Gabrielli, in seguito a “una valutazione prudenziale“.

Nessun problema meteo in quanto in caso di maltempo la Concordia viaggerà vicino alla costa.

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Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, spiega “monitoreremo ora per ora gli sversamenti e, nelle 152 miglia dal Giglio a Genova, la Concordia sarà preceduta da una nave che vigilerà sulla sicurezza ambientale“.

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Siamo certi di arrivare a Genova domenica” assicura invece l’ad di Costa, Michael Thamm, durante una conferenza stampa all’isola del Giglio.

21/07/2014  ore 17.25
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Costa Concordia: le FOTO prima e dopo e ultime notizie


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All’Isola del Giglio le ore trascorrono tutte nell’attesa di vedere la nave scomparire all’orizzonte.

Si fanno due conti di quello che sarà l’ultimo viaggio della nave : 190 miglia, 370 chilometri percorsi al rallentatore, due miglia e mezzo come velocità di crociera.

La sfida è enorme non soltanto per gli ingegneri, ma anche per l’armatore che ha bisogno di un attracco perfetto a Genova per questioni di mercato e di immagine, perchè questo colosso possa aiutare a far risalire la compagnia dal punto più basso in cui è precipitato dopo il naufragio del 13 gennaio 2012, costato 32 morti, e ricordi indelebili nelle menti di ogni persona a bordo quella sera e non solo.

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Quando la Costa Concordia prenderà il largo sarà salutata dalle sirene delle navi e dalle campane delle chiese dell’isola.

Una liberazione ma anche uno straziante addio.

Le operazioni per lasciare il Giglio dovrebbero iniziare domani mattina alle 8.30, per una durata stimata tra le 4 e le 6 ore.

La  Concordia sarà scortata da un convoglio di navi fino a Genova, a capo di tutti il rimorchiatore olandese Blizzard affiancato dal Resolve Earl, proveniente dalle Vanuatu.

I rimorchiatori Garibaldo e Red wolf saranno di scorta e con funzioni antincendio.

Per il monitoraggio ambientale saranno impiegati il rimorchiatore Afon Cefni, la nave per recupero sversamenti armonia e la ‘gemella’ Ievoli white, l’acqua azzurra per il recupero di materiali.

La barca a vela Kidan dovrà monitorare i cetacei grazie  a una strumentazione satellitare per il rilievo e la trasmissione di dati relativi alla presenza degli animali.

Completano il ‘gruppo’  la nave Fourcault, dotata di elicottero, per l’alloggiamento dei tecnici (33 cabine e 52 posti, dotata di elicottero), la motobarca di supporto k4, il pontone con gru Ciclope trainato dal rimorchiatore Franco p, il rimorchiatore Voe Earl.

A bordo della Concordia, durante il viaggio, non potranno essere presenti più di 12 persone contemporaneamente.

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Photocredit: firenze.repubblica.it

Nelle foto di CHIARA ORGANTINI le immagini pubblicate prima su Twitter degli oggetti riemersi al Giglio, provenienti dal relitto:

Il giubbotto salvagente ritrovato sott’acqua.

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Il capello del soccorritore.

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I pantaloncini del crocerista.

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21/07/2014  ore 15.45
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Costa Concordia: la partenza in forse per martedì – prua emersa FOTO


Costa Concordia potrebbe lasciare il Giglio mercoledì.

Isola del Giglio - Costa Concordia - la situazione nella prima m

Si stanno tenendo riunioni di controllo per valutare la situazione, coinvolgendo tutte le parti in causa: il problema è il forte vento e le condizioni meteorologiche peggiori delle attese, che stanno facendo riflettere sull’opportunità di un rinvio rispetto alla data di domani, annunciata come ufficiale nei giorni scorsi.

Quello che a pelle si respira è la sensazione che si cerchi di partire comunque domani, per non “perdere il treno” della finestra di bel tempo che dovrebbe caratterizzare l’alto Tirreno fino a sabato.

Isola del Giglio - Costa Concordia - la situazione nella prima m

Il fatto che la notte scorsa ci sia stato uno slittamento di qualche ora dei lavori,  ritardo provocato dal vento forte che ha rallentato le operazioni delle imbarcazioni al lavoro attorno alla Concordia, riapre tuttavia il dibattito.

Ufficialmente il piano annunciato dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli  è confermato tuttavia il fattore meteo è sempre sul tavolo. Oltretutto alla situazione meteo si aggiungono anche i ritardi sui lavori nel relitto, che non sono ancora terminati.

Ma la Micoperi rassicura in merito: «C’è qualche lavoro da finire, sono rifiniture, che possono essere terminate in giornata o in nottata» riferisce Sergio Girotto, project manager per Micoperi, parlando della Concordia.

Isola del Giglio - Costa Concordia - la situazione nella prima m

 

Girotto però ha alimentato le voci sullo slittamento spiegando che ancora non c’è una data ufficiale per la partenza del relitto. «Il tempo è buono – ha aggiunto – ed è in miglioramento».

Intanto la Costa Concordia è ormai riemersa di 11 metri col ponte 4 interamente fuori dall’acqua, ma ancora mancano tre metri che debbono riemergere e c’è ancora da fissare uno dei cassoni di poppa che consentono il rigalleggiamento.

Intanto al Vte si lavora già per accoglierla e rimetterla in piedi, pronta ad affrontare all’inizio dell’anno l’ultima passerella da vecchia diva fino alla Foce: dopo un’inversione di rotta, la Concordia sarà accolta dove un tempo sorgeva il Superbacino galleggiante.

Isola del Giglio - Costa Concordia - la situazione nella prima m

E da lì, decapitata fino a spianarla e ridurla al solo scafo, sarà adagiata pancia a terra per la demolizione finale che si concluderà alla vigilia dell’estate 2016.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi inoltre, si aggiunge un aggiornamento da parte del Ministro francese Segolene Royal, che schiererà la marina francese che schiererà un’imbarcazione specializzata in assistenza e risposta all’inquinamento, che sarà «incaricata di sorvegliare il convoglio al momento del passaggio a largo delle coste dell’Alta Corsica».

Isola del Giglio - Costa Concordia - la situazione nella prima m

 

Il Ministro tra l’altro sarà «presente a bordo dell’imbarcazione» e «in collegamento con il Ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian».

Il Ministro francese rinfocola la polemica dicendosi «dispiaciuta che le autorità francesi e gli enti locali non siano stati avvertiti prima sull’itinerario (della Costa Concordia), che passa a quasi 20 chilometri da Cap Corse, uno spazio eccezionale in cui esiste un belprogetto di creazione di un parco naturale marino».

Isola del Giglio - Costa Concordia - la situazione nella prima m

 

21/07/2014  ore 14.45
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Costa Concordia riemerge lentamente


La prua è ancora sott’acqua, come la scritta Costa Concordia simbolo della tragedia: ma dopo cinque giorni di operazioni, i progressi cominciano a vedersi e la nave sta lentamente riaffiorando.

Anche se prima che possa prendere di nuovo il mare, seppur come un malato in barella, mancano ancora 48-60 ore. L’operazione rigalleggiamento va dunque avanti ed il fatto che oggi a Porto Santo Stefano si sia tenuta una riunione operativa per mettere a punto la rotta e i dettagli del convoglio che scorterà la Concordia a Genova, è il segnale che, forse, la parte più difficile è stata superata.

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D’altronde sono gli stessi tecnici, che nei giorni scorsi non avevano nascosto le difficoltà emerse per collegare cavi e catene ai cassoni che devono consentire alla Concordia di rigalleggiare, ad essere molto più ottimisti.

Stiamo registrando dei progressi costanti – dice il responsabile del progetto Franco Porcellacchia – abbiamo il totale controllo del mezzo e dunque siamo tranquilli e fiduciosi“.

I progressi riguardano il fatto che il ponte 5, dopo il 6, è quasi completamente riemerso.

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Ed inoltre resta da collegare una sola catena a poppa e il cassone di prua: significa che, se non insorgeranno nuovi problemi, nella mattinata di sabato comincerà il rigalleggiamento vero e proprio.

Verrà dunque immessa aria nei cassoni e espulsa l’acqua, per far riemergere la Concordia di 10-11 metri, visto che la parte già fuori è di 4,15 metri.

Ancora incertezza, invece, sulla data di partenza. “Le cose non sono cambiate – ha ribadito Porcellacchia – lunedì sembra che le condizioni meteo non siano delle migliori e dunque è ipotizzabile la partenza martedì. Per quanto ci riguarda, noi puntiamo comunque ad essere pronti già per lunedì“.

Una decisione definitiva verrà presa molto probabilmente domani sera, quando le previsioni saranno più precise. Intanto però si mettono a punto i dettagli del viaggio.

La Capitaneria di Porto ha emesso l’ordinanza che stabilisce una zona rossa di tre miglia tutto attorno alla Concordia: qualsiasi imbarcazione non autorizzata dovrà starne fuori e procedere ad una velocità ridotta nei pressi del convoglio, per non provocare onde pericolose.

Le navi e i natanti – si legge nell’ordinanza a firma dell’ammiraglio Arturo Faraone – che nel corso della propria navigazione si trovino ad incrociare la rotta del convoglio di trasferimento del relitto della nave Costa Concordia dall’isola del Giglio al porto di Genova, dovranno mantenersi a una distanza non inferiore alle tre miglia nautiche dal relitto e prestare massima attenzione nella ricezione di Securité, Avurnav, messaggi, comunicazioni d’informazione e circolari Immarsat“.

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Nell’ordinanza si precisa inoltre che il trasferimento avverrà “tra il 21 e il 30 luglio prossimi” ma le “date di inizio e di termine delle operazioni sono da considerarsi meramente indicative“.

Ad avere la responsabilità del convoglio sarà il comandante del ‘Blizzard’, uno dei due rimorchiatori oceanici che traineranno la Concordia: spetterà a lui la decisione finale sulla rotta da percorrere che, allo stato, non è cambiata rispetto a quella indicata da Costa nel progetto presentato al governo.

Per la prima parte del percorso, sono stati ipotizzati due scenari alternativi per lasciare il Giglio.

Il primo, dopo che la nave sarà stata girata, prevede una rotta a sud e poi ad ovest mentre il secondo ipotizza che la Concordia punti a nord per poi svoltare verso ovest.

Nel caso fosse scelta la rotta verso sud, la nave passerebbe nuovamente davanti alle Scole, gli scogli sui quali Schettino è andato a schiantarsi.

E chissà se è questo il vero motivo per il quale Costa ha già fatto sapere di preferire l’ipotesi che punta a nord.

Quale che sia la rotta, è vero quello che dice il sindaco Sergio Ortelli: “Non sarà una festa per noi ma la conclusione di una vicenda che abbiamo patito“.

 

Fonte: Ansa

 

19/07/2014  ore 15.00