Quantum of the Seas: la nave da crociera più tecnologica al mondo! Tutte le novità rivelate oggi


Il Presidente e CEO di Royal Caribbean Cruises Ltd, Richard Fain, ne è sicuro: la Quantum of the Seas, che si trova nei cantieri Meyer Werft dove sta ultimando i lavori di rifinitura, è la nave da crociera più tecnologicamente avanzata: lo ha rivelato oggi in conferenza stampa proprio dai cantieri in cui la nave è in costruzione.

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Nella presentazione-streaming in diretta dal Meyer Werft a Papenburg, il Presidente era in compagnia di David Pogue, esperto di tecnologia, ospite della PBS ‘NOVA ScienceNOW’ e fondatore di Yahoo Tech.

La combinazione tra facilità di operazioni e flessibilità farebbe felice qualsiasi istruttore di yoga” ha scherzato Fain, riferendosi alle nuove tecnologie a bordoche hanno presentato: queste miglioreranno sicuramente l’esperienza dei passeggeri e del personale di bordo.

Vediamo quali sono i punti salienti della conferenza stampa e delle nuove tecnologie rivelate:

Miglioramento del check-in e del processo di imbarco.

*Oltre al solito processo d’imbarco, Royal ne adotterà un altro, per cui in precedenza verranno forniti dei documenti d’imbarco digitali che faciliteranno la trafila d’imbarco, che sarà così svolta nel giro di 10 minuti, calcolati dall’arrivo al porto sino a salire a bordo, senza moduli da compilare.

*Potranno inoltre caricare da sè una foto ID, cioè identificativa che sostituisca quella che scattano generalmente all’imbarco.

*Anche le valigie verranno marcate con i dispositivi di identificazione a radiofrequenza in porto, che permetteranno ai passeggeri di utilizzare i loro dispositivi mobili per monitorare i loro bagagli e sapere in ogni momento del trasferimento in cabina a che punto siano le valigie. Gli stessi dispositivi saranno utilizzati per consentire il monitoraggio dei bagagli al momento dello sbarco dei passeggeri.

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Le app per una migliore pianificazione e comunicazione di bordo.

Due nuove app aiuteranno i passeggeri a pianificare i dettagli delle loro crociere.

*Cruise Planner è progettato per essere utilizzato in vista della navigazione, dando ai passeggeri la possibilità di prenotare appuntamenti spa, escursioni a terra e le prenotazioni per la cena direttamente dai loro dispositivi mobili prima della partenza.

*Una volta a bordo, i passeggeri possono utilizzare Royal iQ per tenere traccia delle proprie prenotazioni.

La Cruise Compass giornaliera, ossia la rivista cartacea distribuita in cabina ogni giorno che segna gli appuntamenti della giornata in nave, sarà disponibile anche via Royal iQ, e i passeggeri potranno scegliere le attività da provare ed essere avvisati se gli appuntamenti scelti si dovessero accavallare.

Royal iQ permetterà anche ai passeggeri di comunicare tra loro, mentre sono a bordo di Quantum of the Seas.

 

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L’utilizzo delle programmazioni di Royal iQ è gratuito, ma costerà ai passeggeri una tassa per quanto riguarda la parte di comunicazione delle app.

I passeggeri potranno anche utilizzare braccialetti RFID piuttosto che la tradizionale keycard per entrare nelle rispettive cabine e fare acquisti a bordo.

Lisa Lutoff-Perlo, EVP operation di Royal Caribbean International, ha detto che questi progressi consentono ai viaggiatori di personalizzare tutto ciò che riguarda la loro crociera in anticipo in modo da godersi ogni singolo minuto a bordo senza dover perdere tempo in file per chiedere informazioni: “in sostanza abbiamo restituito al cliente il suo primo giorno di crociera” .

 Internet super-veloce

Grazie alla partnership con OB3 Networks, Royal Caribbean ha agganciato i satelliti che permetteranno ai passeggeri di sperimentare velocità di Internet simile a quello che potrebbero trovare a terra:  abbastanza veloce da permettere ai passeggeri la visione di video in streaming, condividere le proprie foto in tempo reale tramite i social media e le video-conferenze, al contrario di quanto accade oggi, dove internet nelle navi è notoriamente lento.

Saranno disponibili diversi pacchetti studiati ad hoc per ogni esigenza del cliente.

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La velocità di connessione di Quantum renderà possibile ad uno dei SeaPods in Seaplex di diventare un live suite di videogiochi a livello mondiale, dove i passeggeri potranno utilizzare la Xbox Live e competere con altri giocatori di tutto il mondo.

Tablet per l’equipaggio

Royal Caribbean sta dotando ogni membro dell’equipaggio di Quantum of the Seas di tablet Microsoft, che saranno un ottimo aiuto per memorizzare preferenze dei clienti e per aiutarli al meglio, per esempio tenendo traccia di gusti ma anche diete particolari, come pranzo senza glutine o per diabetici, ma anche la prenotazione dei posti a sedere in teatro per uno spettacolo che il cliente non vuole assolutamente perdere.

Questi dispositivi potranno essere utilizzati dall’equipaggio per contattare i propri cari a casa.

La linea doterà tutta la flotta dei tablet per un totale di 40.000 tavolette totali.

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Baristi Robot

In generale la comapgnia ha rivelato poco dei bar e delle lounge a bordo di Quantum of the Seas: oggi tuttavia ha fornito più indicazioni su un bar in particolare cioè il Bionic Bar dove i passeggeri potranno ordinare sui tablet e poi vedere i robot preparare i cocktail ordinati.

I robot guideranno anche i sei “Roboscreens” nel Two70 °, l’enorme salone di poppa con vista a 270° dalle finestre che prendono tre ponti.

I Roboscreens metteranno in scena spettacoli a sorpresa, creeranno scene singole o agiranno come fossero uno solo.

I passeggeri potranno anche sperimentare il Vistarama, le pareti di vetro dal pavimento al soffitto, che si trasformeranno in una superficie che proietta ogni scena, reale o immaginaria, tra cui lo spettacolo multidimensionale “Starwater”.

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Più ecologia

Tutto quello che concerne l’illuminazione della Quantum of the Seas, proverrà da illuminazione a LED o fluorescenti, e i corridoi e le sale saranno dotati di rilevatori di movimento per cui le luci si accenderanno solo se c’è il passaggio di qualcuno, risparmiando notevolmente enrgia perchè saranno spenti quando in giro non c’è nessuno.

Le cabine avranno sistemi di illuminazioni eco-compatibili.

 

Queste le principali rivelazioni della conferenza: la Quantum of the Seas debutterà nel mese di novembre, quando da Southampton raggiungerà Bayonne, nel New Jersey, che sarà il suo home port per l’inverno, prima di dirigersi verso Shanghai.

Anthem of the Seas, da indiscrezioni, dovrebbe essere quasi la sua gemella e debutterà nella primavera del 2015 a Southampton per dirigersi sempre verso il porto di partenza di Bayonne, a partire dal prossimo autunno.

 

TUI Cruises: il CEO Richard Vogel lascia la compagnia


Richard J. Vogel , CEO da sei anni di TUI Cruises ,lascia la linea di crociera.

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Lascia TUI Cruises due giorni prima del battesimo della nuova ammiraglia Mein Schiff 3 ad Amburgo.

Ancora non è stato nominato nessun successore dalla TUI Cruises.

Richard Vogel, secondo il comunicato emesso, è stato chiamato come  top manager al di fuori del gruppo TUI.
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Vogel stesso ha scritto che è una decisione assolutamente personale e che secondo lui è “un buon momento, ancora una volta, di prendere un corso diverso”.

Richard Fain, presidente di Royal Caribbean Cruises, che è coinvolto come TUI AG al 50% nella joint venture TUI Cruises, scrive: “Mi rammarica molto la decisione di Richard Vogel. Ha costruito la sua leadership e la sua passione  è stata per TUI Cruises il passo decisvo per farla diventare una società dinamica e di successo”.

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Friedrich Joussen, CEO di TUI AG, si dice rammaricato ma  ancora una volta sarà la base di partenza per la ricerca di nuove sfide, si pianificherà e preparerà una transizione ordinata al vertice dell’impresa.

Il successore alla testa di TUI Cruises sarà annunciato nelle prossime settimane, sostiene infine Joussen.

 

10/06/2014  ore 23.44
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

Royal Caribbean: wifi superveloce, una vera rivoluzione a bordo


L’effetto wi-fi superveloce contagia anche le connessioni di bordo: e sarebbe ora aggiungiamo noi!

In un futuro prossimo le offerte sulle crociere si giocheranno sull’offerta a bordo di connessioni superveloci al web, e wifi.

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E’ ciò che ultimamente lamentano gli ospiti a bordo e anche i nostri lettori: durante una crociera la possibilità di collegarsi al web è ancora ancorata all’età della pietra, con connessioni lentissime e costosissime, che non sempre “reggono” e molto spesso si consuma il credito solo per una connessione scarsa.

Ora il wifi e le connessioni veloci diventeranno una vera e propria miniera per il marketing e finalmente ci si potrà collegare senza troppi pensieri col tablet o con lo  smartphone.

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Ma soprattutto tutti in tempo reale, potranno caricare sui social immagini e video del loro viaggio, in un esponenziale ritmo di visibilità, taggando gli amici ma soprattutto le società, in un vorticoso “giro” pubblicitario gratuito, una vera miniera per il marketing.

Un giga al secondo: è quello che promette sui media americani Bill Martin, vp e chief information officer di Royal Caribbean, che sta testando su Oasis of the Seas «un sistema wifi assolutamente rivoluzionario, totalmente diverso da quel che abbiamo fatto prima, sia noi che chiunque altro nell’industria».

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Qualcosa che lo stesso Richard Fain, chairman e ceo del gruppo, ha già definito transformational più che semplicemente innovativo.

«La nostra antenna è costruita appositamente per noi. Mentre i nostri competitor stanno testando sistemi da 100 mega al secondo, noi ne stiamo testando uno cento volte più veloce, da oltre un giga al secondo, con latenza ridotta da 800 a 120 millisecondi. Perché utilizziamo quattro satelli O3b lanciati nel 2013, che stazionano su un’orbita molto più vicina alla Terra rispetto agli altri. Così la connessione su Oasis è molto più veloce di quella che ho nel mio ufficio».

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Richard D. Fain

 

 

Nuovo anche il software che consentirà agli ospiti di RCCL di entrare in rete, anche a migliaia alla volta: «Perché è software-as-a-service – ha spiegato Martin – ossia che si utilizza nel cloud, non avremo server sulle navi ma a terra, dove gestiranno connettività e pricing. E non avremo tariffe a tempo ma al giorno o per settimana. Il che è un cambiamento sostanziale nella nostra industria». Che significa, come ha anticipato Martin, circa 179 dollari per sette giorni, oppure tra 49 e 59 dollari al giorno, secondo il tipo di crociera. «È molto più di quel che chiederebbe un resort a terra – ammette Martin – ma noi dobbiamo usare i satelliti, il che moltiplica la capacità per gli ospiti, ma anche i nostri costi».

Le potenti antenne vengono installate anche su Allure of the Seas, e tutte e due le unità offriranno la connessione super veloce da agosto di quest’anno, quando O3b Networks – la rete di Harris CapRock che è partner  di RCCL per le TLC – avrà lanciato dalla Guiana francese altri quattro satelliti, anche questi prodotti da Thales Alenia Space di Roma.

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Il sistema è già in test su Oasis, offerto gratuitamente a un selezionato gruppo di ospiti.

La differenza con il passato, dicono da Royal Caribbean, sarà chiara ai repeater. Mentre i ragazzi che salgono a bordo per la prima volta troveranno che sia tutto normale, non si renderanno conto di quanto lavoro c’è voluto per offrire loro la rete wifi e così veloce.

«Ma la gente vuole essere connessa – dice Martin – e più che mai quando è in vacanza, che è proprio il momento che ognuno vuole condividere sui social, in tempo reale, mentre si vive proprio quell’esperienza entusiasmante. Condividere una settimana dopo sarebbe storia antica».

 

 

 

14/05/2014  ore 14.10
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Concordi i quattro maggiori gruppi internazionali : «Il prezzo resta troppo basso»


La domanda continua a crescere, i cantieri sfornano ancora molte nuove navi spettacolari. Ma i prezzi restano troppo bassi per tutto il prodotto, e tra i consumatori circolano confusione e malintesi sulle vacanze in nave.

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Lo hanno detto praticamente concordi gli uomini al vertice dei quattro maggiori gruppi internazionali – Pierfrancesco Vago di MSC, Kevin Sheehan di Norwegian, Richard Fain di RCCL e Arnold Donald di Carnival – riuniti sul palco del Beach Convention Center di Miami per parlare dello “Stato dell’industria globale” nella trentesima Cruise Shipping Miami, la massima fiera internazionale delle crociere.

Padiglione italiano

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La rassegna cresce insieme all’industria: si parla di oltre il 30% di visitatori in più per l’area espositiva e per la convention, rispetto agli oltre 11mila della passata edizione. Oltre 900 gli espositori, 140 in più, in arrivo da 127 Paesi: per la gran parte fornitori delle compagnie e porti.
Nel padiglione italiano numerose autorità portuali, imprese della logistica e della cantieristica, con grande visibilità per Fincantieri.

La ‘bugia’ sulle regole

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Pesa sulle crociere anche «la bugia mitica e ripetuta», come l’ha definita Fain, per la quale malgrado le norme internazionali e locali sempre più restrittive sulla sicurezza, incluse quelle che l’industria si è data da sé negli ultimi anni «il nostro business sarebbe del tutto primo di regole».

E tuttavia vista l’importanza degli incidenti occorsi negli ultimi anni, la sfida di conquistare ancora nuovi crocieristi si profila molto impegnativa.

«Del resto si sa, quando tutto va bene di crociere non si parla – ha considerato Sheehan – quando qualcosa va storto tutti ne vogliono parlare».

E peraltro degli incidenti si è molto parlato «anche perché – ha sottolineato Fain – nel nostro settore sono stati sempre eventi molto rari».

«Comunicare, stupire gli ospiti»

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Dunque anche per le crociere «il trucco è di comunicare al meglio» – ha detto Arnold Donald – e soprattutto di raggiungere coloro che in crociera non sono ancora andati mai. «Dobbiamo lasciare stupefatti i nostri ospiti, perché sono loro i nostri migliori testimonial, e perché sappiamo dare loro vacanze piene di gioia».

E del resto pare che proprio in termini di comunicazione gli incidenti degli anni scorsi – da Concordia alle navi bloccate sugli oceani senza elettricità e servizi – ricadendo di fatto sull’intera industria abbiano innescato per tutte le compagnie un vero balzo evolutivo.

«Siamo un’industria sexy – ha scherzato insistendo sul concetto Pierfrancesco Vago – che richiama un’attenzione enorme».

Tariffe ferme da 20 anni

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Il dato positivo è che le crociere si sono dimostrate saldamente resistenti a ogni nuova turbolenza, dalla recessione agli incidenti.

«Ma mentre il nostro prodotto contiene un valore altissimo per il consumatore questo non si trasferisce nel business – ha protestato Sheehan – non ci sono stati aumenti effettivi dei prezzi almeno da 20 anni».

Mentre ora con la ripresa americana, l’avanzata delle economie emergenti, la ripresa dell’immobiliare «ci sono opportunità di recupero, magari dopo un periodo di calma per capitalizzare il messaggio delle nuove navi in arrivo. Perché alla fine – ha notato Sheehan – siamo tutti soggetti al giudizio dell’opinione pubblica. Se riuscirà a non fare troppo notizia questa industria prospererà».

«Trasparenti e proattivi», sui social

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«Che l’industria sia resistente lo dimostra il nostro progresso del 4% per tutto il periodo di crescita zero dell’economia» ha notato Vago, sottolineando tra i punti di forza proprio la capacità delle crociere di autoregolarsi con rigore, e in forma anche più restrittiva rispetto alle richieste delle istituzioni nazionali e internazionali: «Siamo globali e agiamo localmente, ma ora dobbiamo fare un passo avanti, dobbiamo essere trasparenti e proattivi. E per questo possiamo cogliere l’occasione dei social media, per comunicare meglio con un’audience più ampia».

Nel frattempo le crociere contribuiscono massicciamente alle economie locali: «Paghiamo molte tasse in tutto il mondo – ha detto Fain – e questo va benissimo. Ma sia chiaro che qualsiasi modifica del regime fiscale sulle crociere potrebbe avere immediati riflessi sull’occupazione. Negli Stati Uniti ci dicono che in nostri ricavi non fanno abbastanza bene al Paese, proprio mentre da noi dipendono 325mila posti di lavoro americani».