Concordia: trovate ossa e un teschio


Il ponte 3 della Concordi ha restituito oggi delle ossa ed un teschio.

Si pensa possano appartenere a Russel Rebello, l’ultimo disperso, ma non è dato per certo.

20140805_76005_Concordia-ricerche-Rebello---2

Il magistrato di turno della procura di Genova Federico Manotti è stato informato dai vigili del fuoco: lo stesso ha disposto il sequestro dei resti per individuare il dna e stabilire a chi appartiene.

Il problema è che non si è certi che i resti siano sicuramente di Russel: infatti nella stessa zona fu trovato un cadavere mutilato di un’altra vittima, Maria Grazia Trecarichi.

Per questo motivo le autorità hanno informato i familiari di entrambi.

20140805_76005_Concordia-ricerche-Rebello---1

Le squadre impegnate nelle ricerche di Rebello si erano concentrate nel ponte 3 dove era più probabile si trovasse Rebello, ma ancora ieri le ricerche son risultate negative.

Le ossa sono state ritrovate sul ponte 3, in una zona dove mesi fa, durante le ricerche sul relitto al Giglio, venne recuperato il cadavere della signora: le conservava il locale lavaggio stoviglie.

Servirà dunque l’esame del dna per stabilire a chi attribuire quei poveri resti, sebbene si sia quasi certi che possano appartenere alla signora Trecarichi, che venne trovata decapitata e senza una mano.

I resti saranno trasferiti a Medicina legale dove si procederà con le analisi di rito.

 

06/08/2014  ore 21.34
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

Costa Concordia: riprese al Giglio le ricerche dell’ultimo disperso


Si riprende all’Isola del Giglio la ricerca dell’ultimo corpo mancante all’appello, quello di Russel Rebello, il cameriere indiano disperso nel naufragio della Costa Concordia.

Russel-Rebello-2279386

Al lavoro da questa mattina alle otto i sommozzatori dei vigili del fuoco e della guardia costiera, coordinati dal comandante Ennio Aquilino, che sono tornati ad immergersi nell’area di cantiere dove era adagiato il relitto della Concordia.

Saranno due squadre, una composta da 3 coppie di vigili del fuoco e una invece di due coppie della guardia costiera, ad alternarsi nell’esplorazione delle 5 aree di lavoro, immergendosi fino a 30 metri.

Due aree saranno ispezionate vicino agli speroni di granito che sorreggevano la nave, un’area immediatamente prima e una dopo.

esp-russell-rebello-costa-concordia

 

Purtroppo le speranze di ritrovare il corpo di Rebello sono ridotte al lumicino: son passati trenta mesi dal naufragio e in mezzo ci sono state le operazioni di rotazione e rimozione della nave, ma nonostante tutto i sommozzatori perlustreranno l’intero fondale con immersioni della durata di un’ora ciascuna.

Se non si dovesse trovarne il corpo nelle acque del Giglio, l’unica “speranza” rimarrebbe quella che sia rimasto in una zona non esplorata, per vari motivi, della nave ed in questo caso ci si aggrapperebbe ad un eventuale ritrovamento in fase di “smontaggio” della nave.

image

Russel Rebello è l’unica delle 32 vittime che ancora manca all’appello.

 

25/07/2014  ore 11.00
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”