Costa Concordia: la cronaca della mattinata – FOTO e VIDEO


Sono iniziate poco dopo le 6, all’Isola del Giglio, i controlli per preparare la Costa Concordia alle manovre di partenza.

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Oggi mettiamo un punto, ma il traguardo lo vedremo solo a Genova“commenta il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli “Per il parbuckling avevo detto che avevamo vinto il gran premio della montagna più difficile – ha sottolineato – oggi siamo davanti alla scritta ‘ultimo chilometro’ e dobbiamo ancora percorrerlo. Solo quando saremo a Genova canteremo vittoria“.

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Nick Sloane era molto commosso prima di salire a bordo della nave nel suo ultimo giorno al Giglio per guidare le operazioni di partenza e conferma che “Sta andando tutto secondo i piani, è un grande giorno per il Giglio, ma solo una volta che saremo a Genova potremmo rilassarci“.

Anche Sergio Girotto, project manager del consorzio Titan-Micoperi, si è detto fiducioso e orgoglioso del “grande risultato” ottenuto e ammette “Non abbiamo mai temuto che l’operazione non potesse finire con successo ma ci sono stati tanti, tanti momenti difficili, in cui le soluzioni non si trovavano. Però siamo sempre stati convinti di farcela“.

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Intorno alle 08.30 è entrato nel porto dell’Isola del Giglio il traghetto proveniente da Porto Santo Stefano che ha preannunciato la chiusura dello specchio di mare di fronte all’isola per cui sono iniziate le operazioni di partenza vere e proprie, con la nave che, inizialmente, è stata spostata e poi ruotata verso est per metterla con la prua a nord.

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La prima manovra è consistita nel togliere l’imbracatura che teneva legata la Concordia al Giglio. I tecnici hanno tolto i cinque cavi che ancoravano il relitto alle torri installate sugli scogli poi sono tornati a riva accolti dagli applausi.

In assoluto orario rispetto alla tabella di marcia dunque le operazioni per la rotazione del relitto della Concordia con la partenza annunciata alle ore 12.

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Intanto l’isola del Giglio saluta il gigante dei mari che era stato già ruotato, sorprendendo tutti per la rapidità in cui l’operazione è avvenuta, e le sirene dei rimorchiatori e delle barche presenti in mare e l’applauso della gente a terra hanno commosso chi ha assistito all’evento.

Al Giglio il “molo verde”, quello più vicino al relitto, si è trasformato in un palcoscenico: centinaia di turisti e gigliesi hanno seguito le manovre.

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Anche il parroco dell’Isola, parrocchia di Giglio Porto, don Lorenzo Pascuotti, si è avvicinato al relitto a bordo di un’imbarcazione e ha benedetto la nave e le operazioni per la sua rimozione.

C’è stata anche una sorta di “invasione di campo” di un marinaio solitario su una piccola barca a vela che è uscito dal porto dell’Isola del Giglio per dirigersi in direzione del relitto della Concordia: ovviamente è stato intercettato dalla Guardia Costiera e riaccompagnato al porto.

Si giustifica mostrando il pezzo di tela nel quale c’è scritto in rosso “Grazie di cuore a tutte le ditte”. La piccola performance è stata seguita con curiosità dalle decine di persone assiepate sul molo. Volevo solo ringraziare chi ha partecipato al progetto e assicurarmi che il relitto partisse veramente”.

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Anche il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio è arrivando all’Isola del Giglio per le ultime fasi dell’operazione e riesce a seguire alle 10.43 la partenza largamente in anticipo della Costa Concordia: una partenza che lascia tutti sorpresi per la rapidità con cui è avvenuta e ben presto, per la prima volta da due anni e mezzo, bisogna guardare all’orizzonte dove la Concordia raggiunge, si fa per dire, velocemente, quasi un miglio dalla costa, alla velocità di 1,9 nodi.

Un lungo applauso nel Centro di coordinamento delle operazioni di rimozione della Concordia, sul Giglio, è scoppiato quando è stata data la comunicazione dell’arrivo dell’ultimo via libera per la partenza del relitto. Nel centro operativo anche il capo della Protezione Civile Gabrielli e il sottosegretario Delrio che ha poi dichiarato “Il Paese ha fatto sistema e ha rimediato ad errore del singolo. Il successo di oggi è un tributo a tutte le vittime“.

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Un’emozione enorme e un onore. Sì, sono stato io“: l’uomo che ha tagliato l’ultimo cavo che teneva ancorata la Costa Concordia all’isola del Giglio, una specie di cordone ombelicale della nave, si chiama Wietsman Roets e viene dal Sudafrica, come Nick Sloane. Era a bordo del rimorchiatore Sarom VIII e ha reciso l’ultimo cavo, quel cordone ombelicale, che teneva la nave legata all’Isola.

Intanto gli operai della Titan-Micoperi, il consorzio che si occupa della rimozione del relitto, sbarcano fra le decine di turisti che hanno seguito le ultime fasi dell’operazione, acolti dal calore di coloro che erano presenti sul molo, ricambiando con urla e braccia alzate e poi brindando con due bottiglie di spumante. “Siamo contenti di aver fatto parte di questo grandioso progetto” hanno dichiarato poi.

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Vi comunico in maniera ufficiale che la nave è partita“. Lo ha riferito intorno alle 11.45 il capo della protezione civile Franco Gabrielli “E’ una soddisfazione che deve essere misurata e sobria, che non può prescindere dal perché siamo qua. E poi… non bisognerà spegnere i riflettori. Questo è un pezzo d’Italia, un pezzo di mondo. Credo comunque – ha concluso – che questa operazione sia anche uno spot per il Paese“.

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Il responsabile del progetto per Costa, Franco Porcellacchia, parlando della rimozione della Concordia ammette che è stato “difficile non commuoversi, e quindi passo ai dati. La nave naviga a due nodi, tutto ha funzionato perfettamente. Tra la notte di sabato e domenica mattina arriverà a Genova con entrata in porto domenica mattina. In questa opera grande merito ha avuto l’ingegneria italiana anche se Nick Sloane è stato il nostro goleador“.

Infografica: convoglio Concordia

Vi ricordiamo che a bordo di Costa Concordia durante la navigazione non sarà possibile essere più di 12 persone contemporaneamente, come disposto dalle autorità, quindi ci si darà il cambio fino all’arrivo nel porto ligure. Insieme alla Concordia, un convoglio di 14 navi guidate dai due super rimorchiatori Blizzard e Resolve, che saranno affiancati da una serie di navi appoggio con funzioni antincendio, monitoraggio cetacei, controllo ambientale e alloggiamento personale.

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Ora finalmente il nucleo speciale ricerche subacquee dei vigili del fuoco potrà riprenderà le ricerche del corpo della 32esima vittima della Concordia, Russel Rebello, che ancora non è stato ritrovato.

Anche il sacerdote dell’Isola del Giglio, don Lorenzo Pasquotti, lo stesso che ha benedetto il relitto prima delle operazioni di partenza, e che al rientro a terra ha suonato le campane, ha commentato soddisfatto che «Quella di oggi è la liberazione da un ingombro. Sono arrivato al Giglio tre mesi prima del naufragio – ha raccontato – per me vedere l’isola senza il relitto è quasi un inedito. Imparerò a scoprirlo».

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Il tragitto si può seguire anche su Marine Traffic

Ormai la nave alle 13.00 si trova a circa 9 miglia dal Giglio, direzione porto di Genova, dove l’arrivo è previsto per sabato notte, anche se l’entrata vera e propria in porto, secondo il crono programma reso noto sinora, ci sarà solo domenica mattina.

 

23/07/2014  ore 13.00
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

 

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Costa Concordia: il video che mostra i segni del tempo in superzoom


2 anni e 5 mesi dopo l’incidente del 13 gennaio 2012, i segni del tempo che passa e dell’acqua sono sempre più evidenti sul relitto, in queste ultime settimane di permanenza sull’isola.

Potrebbe essere proprio lo stato del relitto e delle strutture ad aver indotto il consorzio di imprese che si sta occupando della rimozione a rimuovere tempestivamente la nave, senza attendere settembre quando potrebbe essere pronto il porto di Piombino.

http://www.youreporter.it/video_I_segni_del_tempo_sulla_Concordia_immagini_con_super_zoom

Con queste immagini iper ravvicinate, attraverso un super zoom, si scorge da vicino lo stato precario di quelle che un tempo erano le cabine.

I vetri andati in frantumi, i materassi, le tendine. I danni maggiori sono nella parte rimasta appoggiata agli scogli. A filo d’acqua si intravede la scritta Concordia sulla fiancata della nave.

 Fonte:  YouReporterNEWS

 

09/06/2014  ore 18.50