Costa Diadema: Thamm, scelta Trieste al posto di Venezia per la cerimonia di primo scalo


Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere, dice la sua riguardo alla scelta di Trieste come palcoscenico per la cerimonia di primo scalo di Costa Diadema : “La regina del Mediterraneo è a Trieste perché questa città offre la grande opportunità, sia di visitare la regione sia la vicina Venezia” mentre per Venezia “aspettiamo le decisioni del governo italiano e soprattutto l’esito dello studio di impatto ambientale riguardante lo scavo del Canale Contorta”.

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Trieste è dunque lanciata verso la candidatura  a principale hub crocieristico di tutto l’Alto Adriatico e del Nordest, con le navi di media grandeza della Costa, come la Costa Mediterranea, che farà 34 scali settimanali a Trieste con una previsione di 140mila passeggeri movimentati.

Novità anche per la durata degli scali: infatti già dal 9 maggio le navi faranno scali lunghi, di una notte e due giorni. La nave cioé arriverà alle 9 del mattino del venerdì e ripartirà alle 19 di sabato.

La presidente della Regione Debora Serracchiani ha dichiato che “la presenza a Trieste della nuova ammiraglia di Costa Crociere è il segnale per la città e per il suo porto della rinascita della crocieristica; stiamo continuando a lavorare per migliorare le infrastrutture per raggiungere il porto di Trieste, in particolare per la velocizzazione della tratta ferroviaria tra Trieste e Mestre”.

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Trieste è facilmente raggiungibile grazie anche all’accordo Costa Crociere-Trenitalia ed inoltre l’ormeggio triestino, di fronte piazza Unità, è di impatto scenico straordinario, come ha sottolineato anche il comandante della nave Massimo Garbarino, “va però migliorato tecnicamente, allungando la banchina del molo Bersaglieri oggi troppo corta per le meganavi”, con strutture amovibili dette dolphin.

Un problema che il posizionamento del dolphin potrebbe agevolare, ha sottolineato Thamm, nel corso di una sua precedente visita a Trieste quando ha reso nota l’intenzione di Costa di aumentare la propria partecipazione azionaria all’interno di Trieste Terminal Passeggeri.

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Un nuovo rilancio dunque per il porto di Trieste mentre per quello che riguarda Venezia e i suoi lavori, la Presidente Serracchiani sostiene che “mi pare un’opera non soltanto faraonica e molto costosa, ma anche inutile per quanto riguarda le dinamiche dei porti del Nord Adriatico”.

“Da Ravenna a Trieste, per arrivare fino a Capodistria e Fiume – ha aggiunto – non abbiamo bisogno di una piattaforma off shore dove fermare le navi grandi per poi scaricare le merci e farle arrivare negli altri porti. Questo significa aumentare i costi ma soprattutto fare quelle opere che il Paese deve evitare di fare, cioé quelle che non servono“.

 

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01/11/2014  ore 15.35
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“Costa Crociere Foundation” nasce a bordo di Costa Diadema


Nasce a bordo della nuova ammiraglia Diadema, la “Costa Crociere Foundation”, l’organizzazione fondata dalla compagnia italiana, che si occuperà principalmente dei problemi sociali e ambientali “del proprio territorio” come ha spiegato Michael Thamm, Ceo di Costa Crociere.

La Compagnia ha stanziato per la Fondazione un milione di euro per il primo anno per realizzare progetti benefici: si spazierà dall’emergenza dei senza tetto con l’aiuto della comunità di Sant’Egidio, all’invio di generi di prima necessità nell’isola simbolo degli sbarchi clandestini, Lampedusa, alla creazione di borse di studio.

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L’attenzione che citava Thamm “nel territorio”, vedrà la fondazione all’opera propria a Genova, sede storica di Costa Crociere, recentemente colpita da un alluvione, a poco distanza dalla precedente e nella quale anche alcuni dipendenti diretti di Costa hanno avuto danni: «Quarantuno nostri dipendenti sono stati colpiti direttamente e la compagnia ha deciso di sostenerli economicamente perni danni che hanno subito».

A far parte della Fondazione, oltre a Thamm, anche Francine Custeau, Paola Girdinio, ex preside della facoltà di ingegneria e ora nel consiglio direttivo di Enel, Ugo Salerno, presidente del Rina, Beniamino Maltese, Cfo di Costa, Stefania Bertolini e Laura Cannone: il Presidente è Thatcher Brown, Vp di Costa Crociere che specifica: «La fondazione sponsorizzerà principalmente progetti benefici promossi da organizzazioni no profit».

La fondazione sponsorizzerà progetti benefici promossi da organizzazioni no profit e si occuperà della pulizia del Mar Mediterraneo avvalendosi dei migliori esperti e specialisti”.

“Il compito della nostra industria – continua Thamm –  è vendere sogni alle persone, in forte contrasto con la realtà da qualche parte là fuori, perciò desideriamo dare sempre più sostegno ai bisognosi, come abbiamo sempre fatto, nei momenti belli e brutti, saremo aiutati dai nostri 22 mila dipendenti e dai nostri ospiti che hanno molta voglia di aiutare».

Anche il fragile ecosistema del Mediterraneo troverà supporto grazie alla fondazione.

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31/10/2014  ore 18.00
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Costa Crociere: nuova nave all’orizzonte?


Fincantieri si è detta pronta a costruire un’altra nave per Costa Crociere: la notizia è trapelata durante la consegna alla compagnia della nuova ammiraglia, la Costa Diadema.

Michael Thamm

Michael Thamm

Noi l’avevamo anticipato in un articolo ripreso dal Il Secolo XIX, in cui si ipotizzava una nuova nave non gemella della Diadema ma bensì un nuovo progetto, che potesse star dietro ai nuovi progetti dei competitors come MSC Crociere e il suo progetto Seaside.

Secondo indiscrezioni, riportate dai media nazionali, la nuova unità sarà la più grande mai commissionata nella storia di Costa Crociere , e con numeri niente male, con una stazza lorda di circa 170mila tonnellate quindi ben più grande di Diadema che si ferma alle 132mila tonnellate di stazza lorda.

La consegna sarebbe prevista per il 2019 mentre il cantiere di costruzione parrebbe essere lo stabilimento dFincantieri i Monfalcone, l’unico in grado di realizzare un gigante di queste dimensioni.

La conferma dell’ordine è attesa per fine anno, quindi occorre aspettare ancora un paio di mesi: ad una domanda ben precisa di un giornalista ieri, proprio sull’esistenza già di un progetto di una nuova nave, Michael Thamm, CEO di Costa Crociere, ha risposto che “c’è sempre una nuova nave da fare per il brand Costa, dipende da spirito ed energia che Fincantieri metterà per lavorare ancora”.

Costa Diadema

Se badate bene alle date inoltre, c’è un’altra coincidenza che parrebbe collimare con questa ipotesi: gli stabilimenti Fincantieri sono occupati sino al 2018 coi progetti di MSC Crociere e subito dopo sarebbero a disposizione.

Ma anche se dovesse arrivare un’altra commessa negli stabilimenti italiani, probabilmente Fincantieri non avrebbe problemi a realizzare la nuova nave addirittura a Saint-Nazaire, la cui proprietà è in mano alla società sudcoreana Stx Offshore & Shipbuilding e che potrebbe passare di mano proprio alla compagnia italiana, sempre secondo indiscrezioni: lo stabilimento è sul mercato ed inoltre, grazie ad un investimento di 70 milioni di euro, anche all’avanguardia, con al suo interno una gru a cavalletto da 1.400 tonnellate di portata, unica in Europa, capace di essere utile in caso di costruzione di navi da crociera tra le più grandi del mondo.

Un’operazione che porterebbe Fincantieri a diventare il primo gruppo a livello europeo e sicuramente concorrenziale nel mondo, ma che potrebbe essere stoppata dal parere vincolante da parte dell’Autorità Antitrust dell’Unione Europea.

Giuseppe Bono

Giuseppe Bono

L’AD Bono ha comunque fatto intendere senza mezzi termini che ormai Fincantieri è pronta a queste sfide perchè “bisogna soddisfare le richieste di qualità e prezzo del cliente. Penso che in questo noi siamo i più bravi di tutti” anche se per essere i numeri uno “deve esserlo però anche il sistema Paese. E proprio questo deve diventare più veloce ed efficace per permettere a noi di continuare ad essere vincenti.

Non chiedo soldi ma solo una maggiore collaborazione da parte di tutti per superare quelle difficoltà che in Italia si prospettano con troppa frequenza».

Dunque non rimane che aspettare l’atteso annuncio a fine anno: sarebbe la spinta in più che dimostrerebbe che la compagnia ha definitivamente superato il momento Concordia per guardare dritto al futuro.

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26/10/2014  ore 22.30
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Costa Crociere: progetto “segreto” per una nuova nave


Un operazione ancora riservata ma che Il Secolo XIX ha rivelato in anteprima: Costa Crociere starebbe per commissionare una nuova nave per dimenticare il naufragio.

Non sarebbe però la gemella della Diadema, che sta facendo le prove in Adriatico: è stata lasciata cadere l’opzione per il bis con Fincantieri.

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L’obiettivo è un altro e ben più ambizioso: serve un gioiello che sappia coniugare la bellezza e il comfort con un rinnovato sistema di sicurezza.

Lo scoop è che ad occuparsi del progetto in primis sarà Franco Porcellacchia, l’ingegnere responsabile del progetto di recupero del relitto.

Ecco l’articolo con le rivelazioni.

>>Domenica, ore 16,40, la Concordia ha appena ormeggiato alla diga foranea del Vte, il porto di Pra’-Voltri.

Sotto il tendone bianco fatto innalzare da Costa Crociere per proteggere il proprio stato maggiore dal sole di luglio, l’amministratore delegato Michael Thamm telefona a Porcellacchia.

Il Mago del recupero è a bordo, sta scendendo in banchina assieme a Nick Sloane.

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«Bravo ingegnere», sentono dire a Thamm i numerosi dirigenti che lo circondano: «Well done», ben fatto.

E poi: «Con oggi voltiamo pagina, è venuto il tempo di costruire. Dobbiamo vederci e parlare a lungo».

Un’investitura, per l’uomo del parbuckling, e un messaggio chiaro allo stato maggiore. Bisogna investire.

Per stare dietro alle commesse del concorrente Msc, quattro navi nuove in arrivo, ma anche per rassicurare il mondo intero: sulla prevenzione incidenti Costa intende lavorare a fondo, con la Concordia si chiude un capitolo in tutti i sensi.

Mago Porcellacchia naturalmente non conferma, non può, e neppure Michael Thamm: che era però visibilmente soddisfatto, domenica, al pari del suo vice Beniamino Maltese.

METEO FAVOREVOLE, SI COMINCIA DOMANI

«Non potremmo mai essere contenti di questa operazione», ha spiegato una volta di più Maltese al Secolo XIX, «perché ci sono stati dei morti e noi non lo dimenticheremo. Però si volta pagina e faremo tesoro di quel che è successo perché non accada ancora».

La nuova nave potrebbe non essere la sola.

Sarà costruita anch’essa dalla Fincantieri? Nel caso, Genova sarà tenuta in considerazione oppure anche questa commessa sarà assegnata a Monfalcone, polo delle crociere? Potrebbero pesare ragioni politiche e d’immagine.

La Concordia è nata a Sestri Ponente. Il mercato del futuro pare più adatto a navi meno lunghe e semmai più larghe, per poter entrare nei porti di città turistiche non enormi, e nel caso il bacino genovese andrebbe benissimo.

Infine, non ci sarebbe bisogno di spostare dal Tirreno all’Adriatico il tesoro di conoscenze acquisite durante il parbuckling da tecnici e ingegneri che lavorano in Liguria.

Anche il presidente del consiglio Matteo Renzi, domenica, si è intrattenuto a lungo con Porcellacchia e Thamm.

Ha consigliato di sfruttare l’onda lunga della tecnologia accumulata, e si è detto pronto ad appoggiare la rinascita di un’economia regionale che non può prescindere dal mare.

Le demolizioni costituiscono un business sicuro, certo è la costruzione di nuove navi che può rilanciare il made in Italy: nella progettazione, nel design, nelle soluzioni tecniche.

L’esperienza del Giglio è stata positiva perché ha generato autostima.

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Come ha riassunto l’ammiraglio Stefano Tortora, l’ispettore capo del Genio Navale che ha rappresentato il controllo dello stato sull’intera operazione, «ogni cosa sembra impossibile fino a che non la fai».

Citava Mandela in onore di Nick Sloane, però guardava Mago Porcellacchia.<<<

Quindi da quello che si evince finalmente ci sarà, dopo il lancio di Diadema, un nuovo progetto innovativo per Costa?

Sino ad ora, oltre appunto alla Diadema, c’era il silenzio assoluto, solo “ristrutturazione”, se così si può chiamare, di alcune unità datate e trasformate per la nuova NeoCollection: l’ultima della serie è la Costa Classica, entrata in servizio il 7 dicembre 1991, e che sarà oggetto di grandi lavori di manutenzione che modificheranno il suo nome da Costa ClassicaCosta neoClassica; partirà il 18 dicembre 2014 dal porto italiano di Savona alla volta delle Seychelles unendosi così alla linea “Costa neoCollection” che già ha coinvolto Costa neoRomantica e Costa neoRiviera.

Il trend, anche per MSC, è comunque di costruire navi più che lunghe che larghe, in modo che possano attraccare anche in porti più piccoli.

Non ci resta dunque che aspettare l’annuncio ufficiale.

29/07/2014  ore 21.40

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Costa Concordia: è ufficiale, partenza mercoledì


AGGIORNAMENTO DELLE 17:15

Lo spostamento del relitto della Costa Concordia è ufficialmente rinviato.

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L’ultimo viaggio della nave è ora previsto per mercoledì, a causa del rallentamento delle operazioni di rigalleggiamento.

La decisione, ha spiegato il capo della protezione civile Franco Gabrielli, in seguito a “una valutazione prudenziale“.

Nessun problema meteo in quanto in caso di maltempo la Concordia viaggerà vicino alla costa.

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Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, spiega “monitoreremo ora per ora gli sversamenti e, nelle 152 miglia dal Giglio a Genova, la Concordia sarà preceduta da una nave che vigilerà sulla sicurezza ambientale“.

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Siamo certi di arrivare a Genova domenica” assicura invece l’ad di Costa, Michael Thamm, durante una conferenza stampa all’isola del Giglio.

21/07/2014  ore 17.25
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