M/S Serenissima: membro della crew overboard!


Il giornale greco “e-nautilia” ha pubblicato la notizia che un membro dell’equipaggio della M/S Serenissima di Serenissima Cruises, sia finito fuori bordo.

Si tratterebbe di una ragazza di 23 anni, uno dei 48 membri dell’equipaggio di bordo della nave da crociera.

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La nave era salpata dal porto di Rodi ed è attraccata alle 7.30 di ieri mattina nel porto cretese di Agios Nikolaos, nella costa settentrionale dell’isola di Creta.

La Capitaneria di Porto locale è stata informata appena la nave ha attraccato in porto e sotto la direzione della Guardia Costiera sono iniziate le ricerche: la ragazza sarebbe finita in mare tra Karpathos e il Golfo di Mirabello.

 AGGIORNAMENTO del 25/10/2014 ore 15.50 

I risultati delle analisi del DNA che sono stati consegnati ai genitori Dennis Markoska confermano che il corpo della ragazza che è stato trovato nelle acque del Mar Egeo appartiene al membro della crew finito overboard il 14 settembtre scorso.

Dennis è stata vista l’ultima volta il 13 del mese scorso a bordo della M/V “Serenisima”, la nave su cui stava lavorando e che stava navigando verso Creta in Grecia.

L’inchiesta è in corso e per il momento non ci sono notizie sulle cause della morte: l’unico particolare che è trapelato è che non ci sarebbero segni di violenza sul cadavere.

Dennis Markoska

Il motivo per cui tutta la vicenda è apparsa un mistero è il fatto che non sia stata trovata la sim nel telefono della giovane: inoltre l’ultima volta in cui è stata avvistata è stato proprio sul ponte esterno e a detta dei testimoni la ragazza aveva con sè il suo telefonino; ecco perchè rimangono i dubbi che qualcuno a bordo possa averle fatto del male.

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14/09/2014  ore 02.30
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Porto di Capri: cede passerella traghetto, tre feriti


Una nave traghetto questa sera è stata oggetto di un incidente al porto di Capri: la sua passerella è ceduta durante le fasi di ormeggio, e purtroppo ha coinvolto tre persone, che sono cadute e si sono ferite anche se non in maniera grave.

E’ accaduto a Marina Grande, in prossimità del molo Banchinella.

Il traghetto proveniva da Pozzuoli ed era appena approdato a Capri: erano in pieno corso le operazioni di sbarco dei passeggeri attraverso una passerella, quando questa non ha retto e ha ceduto di lato, per cause per cause in corso di accertamento da parte della guardia costiera.

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I tre feriti fanno tutti parte della stessa famiglia ( padre, madre e figlia) che sono stati tempestivamente soccorsi dal personale della postazione medica del porto e dal sanitari del 118: per precauzione sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Capilupi.

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I medici hanno curato le escoriazioni per i genitori e una contusione alla gamba destra per la figlia tredicenne, per fortuna nulla di grave.

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Gli uomini della capitaneria di porto di Capri, guidata dal comandante Dario Gerardi, hanno avviato gli accertamenti di rito.

 

18/08/2014  ore 22.30
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Concordia: al via le ricerche di Russel Rebello


Sono in corso da questa mattina le riunioni operative con le squadre di ricerca che saranno impegnate a individuare l’ultimo disperso della Costa Concordia, il cameriere indiano Russel Rebello.

Le operazioni hanno preso il via stamattina alle 11,15  e si stanno concentrando prima sui ponti 4 e 3, completamente emersi e con più alta possibilità di ritrovamento, per poi proseguire, in caso di esito negativo, sul ponte 2 semi sommerso e sul ponte 1 totalmente sommerso. La volontà dei soccorritori è quella di trovare il corpo di Rebello entro due settimane, prima che parta l’opera di smantellamento.

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Le operazioni vedranno impegnati ogni giorno circa 50 uomini, suddivisi in tre o sei squadre. Ci saranno i sommozzatori e gli speleologi dei vigili del fuoco, i subacquei dei carabinieri, della guardia costiera, delle fiamme gialle e della marina militare.

A terra è stato organizzato un presidio permanente del 118 con un medico e un infermiere. In acqua ci saranno altri operatori pronti a soccorrere i ricercatori qualora dovessero cadere in mare.

Kevin Rebello, il fratello dell’unico disperso Russel, era a Genova ieri pomeriggio, una visita a sorpresa, un incontro «per capire cosa faranno» sul relitto della Costa Concordia «Un giorno solo, ma tornerò presto per seguire le operazioni di ricerca di mio fratello Russel» riferisce Kevin «Tutto quello che vorrei – ha dichiarato al Secolo XIX il fratello – è portare la salma a Mumbai, la città dove è nato e dove vivono i nostri genitori. Loro non sono mai venuti in Italia».

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Peraltro proprio ieri Kevin ha ricevuto una telefonata di pochi minuti dall’ex comandante della nave da crociera Francesco Schettino. «È stato molto cordiale, ha voluto sapere come si svolgeranno le ricerche di mio fratello sul relitto. Schettino era molto affezionato a Russel, avevano lavorato insieme su due navi Costa. Mi ha chiesto di tenerlo informato», ha detto Kevin che già la settimana scorsa aveva ricevuto un messaggio telefonico da Schettino.

Secondo tutti i dati raccolti, il cadavere del cuoco indiano si dovrebbe trovare proprio lì al cosiddetto Ponte Belgio, non molto lontano dal punto in cui è stata recuperata la salma della passeggera Maria Grazia Trecarichi: «Abbiamo motivo di pensare che queste due persone si trovassero molto vicine nelle fasi finali del disastro» dice Sergio Artemalle, un sommozzatore dei vigili del fuoco che è già sceso in quella zona della nave.

Russel, al momento dell’impatto sugli scogli, aveva seguito le indicazioni del piano di evacuazione della compagnia e dal ponte 4 era sceso al 3 per raggiungere, verso poppa, un punto di raccolta .

«Faremo tutto il possibile per dare degna sepoltura a Russel Rebello e non trascureremo nulla», ha detto ancora Artemalle.

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L’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante della guardia costiera genovese, aveva spiegato: «Saranno ispezionati i ponti 3 e 4 per appurare l’integrità strutturale ed eventuali problemi in modo da avere al più presto un quadro della situazione e mettere a punto un piano operativo. Le ricerche dovranno svolgersi in piena sicurezza. Va detto che le zone in questione sono difficili da controllare per via degli spazi stretti e angusti e della presenza di detriti e altri materiali. Si procederà con tutte le cautele del caso».

Le prime squadre impiegate saranno quelle del nucleo Speleo alpino fluviale (Saf) dei vigili del fuoco: «È necessario e indispensabile muoversi con strumenti adeguati, come funi e imbragature» ha dettagliato il comandante Ruggiero. «Dopo tutti questi mesi abbiamo un quadro chiaro della situazione e di quello che è stato fatto finora. Partiremo esattamente dal punto in cui le ricerche si sono interrotte quando la nave era ancora al Giglio». I sommozzatori entreranno in gioco non appena l’area sarà dichiarata sicura: «I ponti 1 e 2 sono ancora sommersi, ma saranno esplorati solo dopo aver completato la bonifica dei livelli superiori».

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L’intervento, in ogni caso, non si fermerà, nemmeno quando aprirà il cantiere per losmantellamento della Concordia: «Abbiamo individuato una scansione temporale di massima – dice l’ammiraglio Meloni – La prima fase delle operazioni durerà 15 giorni. Se entro questo lasso di tempo il corpo del disperso non sarà trovato, metteremo a punto un nuovo piano operativo per coordinarci con le attività di demolizione, che dovrebbero partire intorno alla metà di agosto». Kevin Rebello domani seguirà le operazioni da Milano, ma potrebbe tornare a Genova nei prossimi giorni: «Mi hanno assicurato che verrò costantemente tenuto aggiornato e sono pronto a partire in qualsiasi momento».

 

Fonti e Photocredit: Ansa, Il Secolo XIX

05/08/2014  ore 14.40

Costa Fascinosa: soccorso a peschereccio con emergenza medica a bordo


La nave da crociera Costa Fascinosa è intervenuta ieri notte, alle 3 ora italiana, ed ha fornito supporto per un’emergenza medica a bordo di un peschereccio che si trovava nel mezzo del Mar Adriatico.

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Il Comandante Orazio D’Aita ha ricevuto una chiamata dalla guardia costiera di San Benedetto del Tronto, che ha richiesto assistenza per un’emergenza medica a bordo del peschereccio.

In quel momento, Costa Fascinosa stava navigando fra Venezia e Bari, effettuando un itinerario di 7 giorni nel Mediterraneo orientale, ed ha deviato dalla rotta per raggiungere l’imbarcazione e fornire assistenza al marinaio che soffriva di dolori addominali.

Una volta raggiunto il peschereccio il marinaio è stato portato a bordo, dove il medico della nave ha garantito le cure mediche iniziali, stabilizzando le condizioni del paziente sino all’arrivo di un imbarcazione veloce della Guardia Costiera, 30 minuti dopo, che lo ha poi trasferito a terra.

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La stessa Guardia Costiera ha poi autorizzato Costa Fascinosa a riprendere la sua navigazione verso Bari, come da itinerario programmato.

 

29/07/2014  ore 22.30
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Costa Concordia: la cronaca della mattinata – FOTO e VIDEO


Sono iniziate poco dopo le 6, all’Isola del Giglio, i controlli per preparare la Costa Concordia alle manovre di partenza.

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Oggi mettiamo un punto, ma il traguardo lo vedremo solo a Genova“commenta il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli “Per il parbuckling avevo detto che avevamo vinto il gran premio della montagna più difficile – ha sottolineato – oggi siamo davanti alla scritta ‘ultimo chilometro’ e dobbiamo ancora percorrerlo. Solo quando saremo a Genova canteremo vittoria“.

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Nick Sloane era molto commosso prima di salire a bordo della nave nel suo ultimo giorno al Giglio per guidare le operazioni di partenza e conferma che “Sta andando tutto secondo i piani, è un grande giorno per il Giglio, ma solo una volta che saremo a Genova potremmo rilassarci“.

Anche Sergio Girotto, project manager del consorzio Titan-Micoperi, si è detto fiducioso e orgoglioso del “grande risultato” ottenuto e ammette “Non abbiamo mai temuto che l’operazione non potesse finire con successo ma ci sono stati tanti, tanti momenti difficili, in cui le soluzioni non si trovavano. Però siamo sempre stati convinti di farcela“.

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Intorno alle 08.30 è entrato nel porto dell’Isola del Giglio il traghetto proveniente da Porto Santo Stefano che ha preannunciato la chiusura dello specchio di mare di fronte all’isola per cui sono iniziate le operazioni di partenza vere e proprie, con la nave che, inizialmente, è stata spostata e poi ruotata verso est per metterla con la prua a nord.

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La prima manovra è consistita nel togliere l’imbracatura che teneva legata la Concordia al Giglio. I tecnici hanno tolto i cinque cavi che ancoravano il relitto alle torri installate sugli scogli poi sono tornati a riva accolti dagli applausi.

In assoluto orario rispetto alla tabella di marcia dunque le operazioni per la rotazione del relitto della Concordia con la partenza annunciata alle ore 12.

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Intanto l’isola del Giglio saluta il gigante dei mari che era stato già ruotato, sorprendendo tutti per la rapidità in cui l’operazione è avvenuta, e le sirene dei rimorchiatori e delle barche presenti in mare e l’applauso della gente a terra hanno commosso chi ha assistito all’evento.

Al Giglio il “molo verde”, quello più vicino al relitto, si è trasformato in un palcoscenico: centinaia di turisti e gigliesi hanno seguito le manovre.

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Anche il parroco dell’Isola, parrocchia di Giglio Porto, don Lorenzo Pascuotti, si è avvicinato al relitto a bordo di un’imbarcazione e ha benedetto la nave e le operazioni per la sua rimozione.

C’è stata anche una sorta di “invasione di campo” di un marinaio solitario su una piccola barca a vela che è uscito dal porto dell’Isola del Giglio per dirigersi in direzione del relitto della Concordia: ovviamente è stato intercettato dalla Guardia Costiera e riaccompagnato al porto.

Si giustifica mostrando il pezzo di tela nel quale c’è scritto in rosso “Grazie di cuore a tutte le ditte”. La piccola performance è stata seguita con curiosità dalle decine di persone assiepate sul molo. Volevo solo ringraziare chi ha partecipato al progetto e assicurarmi che il relitto partisse veramente”.

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Anche il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio è arrivando all’Isola del Giglio per le ultime fasi dell’operazione e riesce a seguire alle 10.43 la partenza largamente in anticipo della Costa Concordia: una partenza che lascia tutti sorpresi per la rapidità con cui è avvenuta e ben presto, per la prima volta da due anni e mezzo, bisogna guardare all’orizzonte dove la Concordia raggiunge, si fa per dire, velocemente, quasi un miglio dalla costa, alla velocità di 1,9 nodi.

Un lungo applauso nel Centro di coordinamento delle operazioni di rimozione della Concordia, sul Giglio, è scoppiato quando è stata data la comunicazione dell’arrivo dell’ultimo via libera per la partenza del relitto. Nel centro operativo anche il capo della Protezione Civile Gabrielli e il sottosegretario Delrio che ha poi dichiarato “Il Paese ha fatto sistema e ha rimediato ad errore del singolo. Il successo di oggi è un tributo a tutte le vittime“.

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Un’emozione enorme e un onore. Sì, sono stato io“: l’uomo che ha tagliato l’ultimo cavo che teneva ancorata la Costa Concordia all’isola del Giglio, una specie di cordone ombelicale della nave, si chiama Wietsman Roets e viene dal Sudafrica, come Nick Sloane. Era a bordo del rimorchiatore Sarom VIII e ha reciso l’ultimo cavo, quel cordone ombelicale, che teneva la nave legata all’Isola.

Intanto gli operai della Titan-Micoperi, il consorzio che si occupa della rimozione del relitto, sbarcano fra le decine di turisti che hanno seguito le ultime fasi dell’operazione, acolti dal calore di coloro che erano presenti sul molo, ricambiando con urla e braccia alzate e poi brindando con due bottiglie di spumante. “Siamo contenti di aver fatto parte di questo grandioso progetto” hanno dichiarato poi.

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Vi comunico in maniera ufficiale che la nave è partita“. Lo ha riferito intorno alle 11.45 il capo della protezione civile Franco Gabrielli “E’ una soddisfazione che deve essere misurata e sobria, che non può prescindere dal perché siamo qua. E poi… non bisognerà spegnere i riflettori. Questo è un pezzo d’Italia, un pezzo di mondo. Credo comunque – ha concluso – che questa operazione sia anche uno spot per il Paese“.

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Il responsabile del progetto per Costa, Franco Porcellacchia, parlando della rimozione della Concordia ammette che è stato “difficile non commuoversi, e quindi passo ai dati. La nave naviga a due nodi, tutto ha funzionato perfettamente. Tra la notte di sabato e domenica mattina arriverà a Genova con entrata in porto domenica mattina. In questa opera grande merito ha avuto l’ingegneria italiana anche se Nick Sloane è stato il nostro goleador“.

Infografica: convoglio Concordia

Vi ricordiamo che a bordo di Costa Concordia durante la navigazione non sarà possibile essere più di 12 persone contemporaneamente, come disposto dalle autorità, quindi ci si darà il cambio fino all’arrivo nel porto ligure. Insieme alla Concordia, un convoglio di 14 navi guidate dai due super rimorchiatori Blizzard e Resolve, che saranno affiancati da una serie di navi appoggio con funzioni antincendio, monitoraggio cetacei, controllo ambientale e alloggiamento personale.

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Ora finalmente il nucleo speciale ricerche subacquee dei vigili del fuoco potrà riprenderà le ricerche del corpo della 32esima vittima della Concordia, Russel Rebello, che ancora non è stato ritrovato.

Anche il sacerdote dell’Isola del Giglio, don Lorenzo Pasquotti, lo stesso che ha benedetto il relitto prima delle operazioni di partenza, e che al rientro a terra ha suonato le campane, ha commentato soddisfatto che «Quella di oggi è la liberazione da un ingombro. Sono arrivato al Giglio tre mesi prima del naufragio – ha raccontato – per me vedere l’isola senza il relitto è quasi un inedito. Imparerò a scoprirlo».

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Il tragitto si può seguire anche su Marine Traffic

Ormai la nave alle 13.00 si trova a circa 9 miglia dal Giglio, direzione porto di Genova, dove l’arrivo è previsto per sabato notte, anche se l’entrata vera e propria in porto, secondo il crono programma reso noto sinora, ci sarà solo domenica mattina.

 

23/07/2014  ore 13.00
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