Compagnie di crociera annullano scali nei porti israeliani


Con la violenza che in Israele continua a crescere, alcune linee di crociera con scali imminenti stanno cambiando i loro itinerari per evitare di fermarsi nel paese.

Regent Seven Seas annullato la fermata del 19 luglio ad Haifa su Seven Seas Mariner, Oceania ha invece annullato lo scalo dell’ 8 settembre previsto con Riviera.

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Gli scali sono stati sostituiti con Mykonos, in Grecia, e Antalya e Alanya, in Turchia: lo ha riferito il portavoce della Prestige Jason Lasecki “Continuiamo a monitorare la situazione in Israele e se necessario sostituiremo gli scali sino a nuova situazione“.

Nonostante si stia cercando di fermare la violenza, i combattimenti tra soldati israeliani e i combattenti di Hamas sono continuati a Gaza.

Intanto la Federal Aviation Administration ha vietato alle compagnie aeree statunitensi di volare a Tel Aviv dopo che un razzo è atterrato nei pressi di Ben Gurion.

Il Dipartimento di Stato statunitense ha prolungato l’allerta viaggio per Israele , in particolare in Cisgiordania e a Gaza, avendo rilevato che i razzi a lungo raggio lanciati da Gaza hanno raggiunto le città in tutto il paese, tra cui Tel Aviv e Gerusalemme.

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La linea di crociera tedesca AIDA Cruises ha annullato tutti i suoi 2.014 scali in Israele dopo che uno shrapnel è atterrato sul ponte di AIDAdiva ad Ashdod – il porto principale per Gerusalemme – il 7 luglio, sostituendo la tappa con Santorini.

Molte altre linee di crociera devono ancora adeguare i loro programmi, informando per il momento i clienti con un generico ” stiamo monitorando con attenzione la situazione“.

La stagione turistica principale per Israele, che ha due principali porti da crociera – Haifa e Ashdod – comunque non diventa caotica fino all’autunno, quando il clima si raffredda e gli approdi aumentano.

Thomson, Costa, Seabourn, Holland America, Celebrity, Silversea, Azamara, Princess, MSC e P&O hanno tutti Israele negli itinerari sino a dicembre 2014, con una concentrazione maggiore delle crociere in ottobre.

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Azamara, per esempio, deve ancora cancellare i porti israeliani sulla crociera del 14 ottobre; anche in questo caso la compagnia dichiara che “stiamo monitorando la situazione, la sicurezza dei nostri ospiti e dei membri dell’equipaggio sono sempre la nostra massima priorità“.

Quello che però nelle pagine dei social delle suddette compagnie si legge da parte dei clienti che hanno prenotato una crociera con Israele come porto di scalo, è un generale sconforto: il trincerarsi in un “stiamo monitorando la situazione” non sembra tranquillizzare i clienti, specie quelli con famiglia al seguito.

 

22/07/2014  ore 23.30
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