Explorer of the Seas colpita da onda anomala


La Explorer of the Seas colpita da un’onda anomala: la notizia è stata lanciata da un membro di Cruise Critic, che si trovava a bordo.

La Explorer of the Seas di Royal Caribbean, è stata colpita da un’onda anomala di circa 10 metri che avrebbe creato problemi a due scialuppe di salvataggio, mentre la nave si trovava in navigazione da Bayonne a St. Maarten.

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L’onda oltre ad avere creato problemi alle scialuppe sarebbe anche entrata attraverso le porte di vetro e avrebbe inondato la nave al ponte 4, mettendo anche momentaneamente fuori uso gli ascensori.

Il Capitano ha poi annunciato ai passeggeri che a parte le scialuppe era tutto sotto controllo: le scialuppe di salvataggio possono portare 3.700 passeggeri e a bordo in questo momento ce ne sono 3.030 quindi le persone assegnate alle scialuppe danneggiate verranno semplicemente dislocate in altre che risultavano inutilizzate, senza creare problema alcuno.

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Inoltre per fortuna non c’è stato nessun ferito: molti passeggeri non si sono nemmeno accorti del problema se non al momento dell’annuncio in quanto la parte del ponte che è stata inondata parzialmente è stata immediatamente asciugata.

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La crociera è continuata senza problemi. L’episodio è di quattro giorni fa ma è stato reso noto solo oggi.

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03/11/2014  ore 22.00
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche”.

Photocredits: Cruise Critic

 

Royal&Celebrity Cruises: insieme per il programma OceanScope


Celebrity Equinox di Celebrity Cruises e Allure of the Seas ed Explorer of the Seas di Royal Caribbean, sono entrate in un programma che tiene traccia delle dinamiche di circolazione oceanica e che misura le condizioni atmosferiche e oceanografiche.

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Royal Caribbean fa la sua parte per contribuire alla ricerca scientifica presso l’Università di Rosenstiel School of Marine and Atmospheric Science di Miami. Gli scienziati catturano e analizzano i dati oceanografici e atmosferici sulle navi da crociera in tutto il mondo.

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Gli scienziati monitorano la temperatura record del mare, la salinità e la concentrazione di clorofilla, così come le proprietà di superficie dell’oceano, come la riflessione e assorbimento. Inoltre, misurano le proprietà meteorologiche, come la velocità del vento, la sua direzione, la pressione atmosferica e umidità. Questi scienziati con questi risultati cercano di capire,  il cambiamento delle previsioni climatiche e i suoi effetti sugli ecosistemi marini, come le barriere coralline. Le barriere coralline proteggono le coste dalle tempeste e contribuiscono a sostenere le condizioni di vita della popolazione locale, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, in cui le barriere coralline contribuiscono circa un quarto del totale delle catture annuali pesce, forniscono cibo a circa un miliardo di persone, nella sola Asia.

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Royal Caribbean è estremamente orgogliosa della collaborazione con il programma OceanScope per favorire una maggiore comprensione del sistema climatico globale e gli oceani su cui le nostre navi navigano“, ha dichiarato Rich Pruitt, Vice Presidente, per la sicurezza e la gestione ambientale, Royal Caribbean Cruises Ltd. ” Il nostro business dipende dalla salute dell’oceano, e parte della tutela della salute dell’oceano è capire l’atmosfera ed i suoi effetti “.

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Finanziato in parte dal RCL’s Ocean Fund, l’ OceanScope dell’University of Miami a bordo di Explorer of the Seas, ha monitorato le dinamiche di circolazione oceanica a partire dal 2000, nel bacino Nord Atlantico , alle Bermuda e ai Caraibi nelle rotte da nord-est degli Stati Uniti. L’installazione di un laboratorio OceanScope su Celebrity Equinox fornisce una conoscenza delle dinamiche oceaniche nel Mar Mediterraneo, attraverso l’Atlantico del Nord e lungo la penisola iberica.

 

Fonte: royalcaribbeanblog

 

14/05/2014  ore 01.30
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