Carnival Magic: i test per Ebola negativi


È rientrata ieri in Texas la nave da crociera Carnival Magic, con a bordo un tecnico di laboratorio del Texas Health Presbyterian, che avrebbe potuto essere contagiato dall’Ebola.

Carnival Magic

Tra i passeggeri un sospiro di sollievo per aver terminato una crociera cominciata con il sogno del divertimento e terminata con l’angoscia di poter essere entrati in contatto con il passeggero “contagioso”.

La Carnival Magic avrebbe dovuto fare scalo in Messico venerdì ma le autorità messicane hanno vietato lo stop per la presenza a bordo del tecnico dell’ospedale del Texas dove è stato diagnosticato il primo caso.

L’uomo ha avuto contatti con i campioni biologici prelevati dal “paziente zero” e a bordo della nave si è isolato volontariamente dopo esser stato avvertito dalle autorità federali a bordo, facendo autodiagnosi per controllare di non avere febbre (uno dei primi sintomi).

I passeggeri a bordo, avvertiti dalle famiglie dopo che la notizia è stata diffusa dai media di tutto il mondo, hanno dunque passato una settimana più che di divertimento, di paura ed apprensione.

 

Il sentimento più comune riferito è la perplessità circa il fatto che la persona sia stata a bordo tranquillamente per 3 giorni prima che si mettesse in auto-isolamento: ci si chiede come mai le persone teoricamente venute in contatto in qualche modo con il paziente zero degli Stati Uniti, non siano stati inserite prima in una lista di quarantena, per la tutela propria e dei familiari o di chi entra in contatto con loro.

Il Centro per il Controllo e la Tutela delle malattie (CDC) ha pubblicato le linee guida per il trasporto aereo aggiornate solo la settimana scorsa.

info su Ebola consegnate ai passeggeri

Info su Ebola consegnate ai passeggeri

Quando i passeggeri della Magic hanno sentito l’annuncio a bordo che spiegava la situazione della donna, hanno cominciato a chiedersi se mai fossero in qualche modo entrati in contatto con essa: una situazione che a bordo di un luogo ristretto come è una nave, avrebbe potenzialmente potuto contagiare una marea di persone; la nave infatti può trasportare 4.100 passeggeri e 1.400 dell’equipaggio.

Nonostante i funzionari abbiano sottolineato che la donna avesse un rischio di contagio molto basso ( a 21 giorni dal presunto contagio ormai i sintomi avrebbero dovuto già evidenziarsi ) e fosse asintomatica, e quindi non contagiosa, la preoccupazione tra i passeggeri è stata massima ed anche il fatto che alcuni Paesi, come Belize e Messico , avessero vietato alla nave di far sbarcare passeggeri nel loro territorio, non ha affatto aiutato il morale.

Ai passeggeri a bordo è stato consegnato un foglio A4 con la descrizione dei sintomi dell’Ebola, compreso il fatto che, è il caso della persona a bordo, passare 21 giorni dal contagio e non avere sintomi è un buon segno, e non richiede di norma un monitoraggio attivo.

Mentre la crociera era in corso, un collega del passeggero dipendente dell’ospedale è risultato contagiato da Ebola e per questo motivo sono state intraprese cautele supplementari” – si legge nel foglio – “Attualmente, i funzionari della sanità pubblica non raccomandano di prendere eventuali azioni aggiuntive. Ci scusiamo per i disagi che questo ha causato alla vostra vacanza“.

carnival-magic

Nonostante queste precauzioni siano state prese per eccesso di prudenza, la paura per il contagio continua ad aumentare tra il pubblico, che chiede informazioni corrette e non terrorismo mediatico.

Jim Berra, Senior Vice-President di Carnival, ha riferito ai media che funzionari statunitensi sono atterrati sabato in elicottero sulla nave, per prelevare dei campioni di sangue dalla passeggera, che per fortuna si sono rivelati negativi.

Nonostante ciò la passeggera è stata la prima a scendere a terra, sotto scorta, ed è stata accompagnata sino alla propria macchina, da dove, con il marito, si è avviata verso Dallas.

Sempre per eccesso di prudenza, la cabina della passeggera non verrà assegnata, per questa settimana di crociera che la nave si appresta ad affrontare, e verrà sanificata completamente, prima di essere riassegnata.

Noi tecnicamente non avremmo bisogno di fare qualcosa di più con la nave di quello che sarebbe normalmente necessario fare, ma vogliamo essere molto cauti e fornire maggiore tranquillità per i nostri ospiti , facendo una totale sanificazione della nave, spruzzando agenti sanificatori, pulendo le aree pubbliche e tutte le superfici, dalle maniglie alle porte, dai parapetti alle fiches del casinò” .

Berra ha rivelato che un questionario di informazione veniva già diffuso prima che i passeggeri potessero imbarcarsi, nel quale si chiedeva se si fosse affrontato un viaggio in Africa centrale occidentale negli ultimi 20 giorni, e chi rispondeva “si” veniva sottoposto a degli esami ulteriori da medici specializzati, per evitare rischi: ma non si era tenuto in considerazione anche il “contagio fortuito” in ospedale, come quello che si ipotizzava in questo caso.

Ph.credit Jennifer Reynolds/AP

Ph.credit Jennifer Reynolds/AP

Per fortuna alla fine si è tutto risolto in una bolla di sapone, ma l’isteria collettiva sta contagiando il globo intero e in tantissimi di voi chiedono ulteriori informazioni sulle crociere che si stanno per affrontare, circa i rischi che si potrebbero correre a bordo: qui ne abbiamo già parlato, seguendo le direttive del Ministero della Salute e dell’OMS.

Carnival alla fine della crociera, ha offerto ad ogni passeggero $ 200 di credito a bordo in compensazione delle tappe saltate e uno sconto sul loro prossima crociera.

 

Trovi interessante questo articolo? Lascia il tuo mi piace o un tuo commento o una tua condivisione per aiutarmi a crescere: a te non costa nulla, a me aiuta tantissimo 🙂

20/10/2014   ore 18.30
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche”.

 

 

Carnival Ecstasy: passeggero si lancia dall’albero delle comunicazioni e muore


Un passeggero è morto questa mattina dopo essere caduto dalla Carnival Ecstasy.

La nave da crociera stava tornando indietro al porto di Miami da una crociera alle Bahamas quando si è verificato l’incidente.

Il passeggero maschio, di 20 anni, era entrato in una zona ristretta, scalato l’albero delle comunicazioni che aveva davanti, ed è poi caduto sui ponti sottostanti, dopo un volo di 10 metri.

Immagine

E ‘stato dichiarato morto in ospedale: è arrivato al Ryder Trauma Center del Jackson Memorial Hospital in condizioni critiche ma poi non ce l’ha fatta; la sua identità non è ancora stata resa nota.

E’ attualmente in corso un’indagine da parte della Polizia di Miami, dato che ancora non si capisce come sia salito sin lì, in una zona completamente non usufruibile dal pubblico: si esclude che si sia trattato di un gioco.

carnival-ecstasy

Carnival Cruises ha rilasciato una dichiarazione sull’accaduto:

All’inizio di questa mattina, mentre la Carnival Ecstasy si stava avvicinando al Porto di Miami, un ospite di 20 anni, maschio, è entrato in una zona riservata ed è salito sul montante della nave.

E’ successivamente caduto ed atterrato sui ponti inferiori.

Ha ricevuto nell’immediato i soccorsi da parte del medico della nave e poi è stato trasferito in un centro traumatologico locale, a Miami.

Purtroppo dobbiamo confermare che il passeggero è morto in ospedale.

Le nostre preghiere e il nostro conforto va alla famiglia e alle persone care dell’ospite“.

 

29/09/2014  ore 21.30
Trovi interessante questo articolo? Lascia il tuo mi piace o un tuo commento o una tua condivisione per aiutarmi a crescere: a te non costa nulla, a me aiuta tantissimo 🙂
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche”.

Carnival Cruises: Arnold Donald, CEO della compagnia, tra i passeggeri


Che ci fa Arnold W. Donald, CEO di Carnival Cruises, a passeggio al ponte lido della Carnival Splendor??

Non ci crederete, ma parla in prima persona coi “suoi” passeggeri, chiedendo a tutti se stanno vivendo una crociera da favola, se tutto è perfetto, se ci sono problemi.

Ammettiamolo: un’idea originale “sporcarsi” le mani di persona per vedere coi propri occhi come continuare a procedere e soprattutto cosa cambiare e cosa no per le strategie di vendita delle crociere del marchio americano che riunisce in sè ben 10 marchi diversi di compagnie di crociera.

bilde

 

Gli ospiti a bordo son rimasti di sasso quando hanno potuto conoscere di persona niente meno che il numero uno di Carnival, ma Mr Donald, il carismatico nuovo CEO di Carnival Corp.,  ha saputo interagire nella giusta maniera, scoprendo il “grande” cameratismo che si trova a bordo le sue navi, cioè quell’elemento che lega un pò tutta la crociera e di certo è un valore inspiegabile ed intangibile in una campagna pubblicitaria e di sicuro vale molto di più di qualsiasi attrazione o ristorante chic a bordo!

E’ quel valore fondamentale che il Ceo di Carnival cerca per cercare di far virare in positivo il più grande operatore di crociere al mondo.

800px-US_Navy_101109-N-5684M-049_The_Carnival_cruise_ship_C-V_Splendor_sits_adrift_approximately_150_nautical_miles_southwest_of_San_Diego

In effetti sono stati due anni davvero duri per l’azienda.

A cominciare dal disastro della Costa Concordia affondata al largo dell’Isola del Giglio, poi l’avaria ai motori di Costa Allegra, e l’incidente simile sulla Carnival Triumph, incendio nella sala macchine, che ha lasciato la nave senza energia elettrica per ben cinque giorni (3 su Costa Allegra): i passeggeri non avevano l’aria condizionata, cibo caldo e l’uso della maggior parte dei servizi igienici, tanto da esser soprannominata da tutti i media americani, letteralmente “crociera cacca”!Media che, ovviamente, dall’incidente della Costa Concordia, si lanciano a capofitto come avvoltoi ad ogni incidente (vi assicuriamo che anche precedentemente ci sono stati simili incidenti con incendi alle macchine ma mai hanno avuto l’importanza mediatica così estesa come dal dopo Concordia), soprattutto se arrivano da navi che fanno parte della flotta Carnival Corp., con schiere di avvocati pronti a chiedere risarcimenti milionari per danni da vacanza rovinata(ormai è di moda anche in Italia).*

La domanda per le vacanze in crociera è davvero molto grande e Carnival, per riempire le sue 102 navi, ha dovuto abbassare i prezzi e ha annunciato un’iniziativa di 700 milioni dollari per l’aggiunta di generatori d’emergenza e sistemi di soppressione antincendio aggiornatissimi.

carnivalceo

Nonostante queste mosse, i passeggeri non hanno risposto nel modo che ci si aspettava, cioè un incremento al rialzo.

Poi, lo scorso giugno, Micky Arison, figlio del fondatore di Carnival e l’amministratore delegato dal 1979, si è fatto da parte e ha lasciato campo libero a Donald, che ha trascorso 12 anni a bordo della compagnia.

La mossa è arrivata comunque a sorpresa, dato che più che altro Mr Donald ha fatto carriera alla Monsanto Co. , che si occupa di tutt’altro, dai fertilizzanti ai semi geneticamente modificati, dunque una mossa davvero alla cieca.

Quando qualcuno dice che non ho alcuna esperienza di crociera, credo che potrei essere divertente e dire: ho navigato molto“, dice Donald in merito a queste critiche “La realtà è che gli affari sono affari“.

1356517

Gli ospiti della Carnival ora possono viaggiare a prezzi più competitivi “Siamo in realtà, per un sacco di gente, la compagnia più conveniente e siamo probabilmente i più divertenti“.

L’accessibilità è però un arma a doppio taglio, dato che i risultati non sono comunque quelli sperati: Donald punta a far sì che i passeggeri spendano a bordo – per escursioni, per un cocktail più buono, per un ristorante di specialità, per acquisti etc etc – almeno 20$ in più al giorno. Ciò basterebbe a portare nelle casse della compagnia ulteriori 1,5 miliardi di dollari l’anno, dato che l’anno scorso ha chiuso a soli(si fa per dire per noi comuni mortali) 1,08 miliardi dollari lo scorso anno fiscale, il più basso profitto annuale dal 2002.

Ma è solo l’inizio della rivoluzione Donaldiana: il CEO ha infatti mischiato i dirigenti, quasi forzando la mano affinchè le 10 compagnie che fanno parte di Carnival Cruises lavorino in maniera “simile”. Questa sì che è una sfida davvero difficile: si tratta di linee che hanno ognuna una propria storia ( vedi ad esempio Holland America e Cunard soprattutto, che con Carnival sembrano esser lontane anni luce) e una personalità unica.

7565

“Certo, i marchi sono da soli come dei re”, afferma Donald. “La gente non naviga in una società unica”, ma si affeziona ad una compagnia che fa parte della società che è una cosa ben diversa.

Tuttavia, a ben guardare, la grande forza e  grande dimensione della flotta di Carnival, sarebbe da sviluppare, per lavorare in sinergia e tentare di aumentare i profitti. Questo significa negoziare – per la prima volta – ad esempio utilizzando la stessa serie di fornitori per i prodotti alimentari, di prodotti per la pulizia e di asciugamani, per fare grossi ordini e spuntare nettamente il prezzo che acquistando separatamente.

Un concetto semplice, ma mai sperimentato prima dell’arrivo di Donald.

Il signor Nessuno, nato nei ghetti dei neri, ma che con borse di studio ha reso possibile il grande sogno sin da adolescente di questo carismatico CEO, cioè entrare nei primi 50 uomini più ricchi del Paese (la classifica stilata da Forbes).

628x471

Nel mondo degli affari, Donald ha sviluppato una reputazione grazie al suo approccio personale – oltre a una profonda attenzione al dettaglio.

Del marketing Carnival, Donald dice: “Tu non devi pensare di commercializzare un prodotto ma un’esperienza, un’esperienza di vita”

 

*Questo non vuol essere un difendere ad oltranza le compagnie di crociere o di sollevarle dalle loro responsabilità.Tuttavia negli ultimi tempi abbiamo notato una corsa alla denuncia facile per ogni piccolezza , con richiesta di rimborsi in denaro o nell’equivalente del prezzo intero del biglietto per cose davvero non paragonabili a ciò che abbiamo descritto su. E in tutti i forum di crociere è un argomento spesso trattato e dibattuto animatamente.

Photocredits: Richard Drew / AP

Liberamente tratto da varie testate giornalistiche americane

08/06/2014  ore 15.30
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”