Schettino e le sue verità


E’ un articolo “duro” da scrivere per chi come me sul sogno delle crociere ha basato il blog, ma son del parere che non ci si può nascondere dietro un dito e far finta che nulla sia accaduto: ieri è andata in onda sulla terza rete della RAI, la televisione pubblica italiana, una puntata del programma d’inchiesta Report, condotto dalla giornalista Milena Gabanelli.

La giornalista Milena Gabanelli

La giornalista Milena Gabanelli

Nella puntata è stato mandato un servizio a cura di Giovanna Boursier, nel quale Francesco Schettino ha ribadito la sua posizione rispetto al naufragio di Costa Concordia, del quale era all’epoca il comandante.

Schettino ha di nuovo chiamato in causa gli ufficiali suoi collaboratori.

«Il comandante è responsabile, sì. Ma questo è stato un incidente che ha interessato un’organizzazione di persone, un team, come un compito in classe. Ora sembra che questa sia una nave fantasma, sono rimasto solo io».

Insomma nessuna rilevante novità, rispetto a ciò che ha sempre asserito: ha tirato fuori un bel pò di sassolini dalle scarpe, incalzato dalle domande della giornalista.

Quello che di certo non ha “digerito” della storia processuale è ciò che è stato concesso ai suoi collaboratori e che a lui è stato negato, cioè il patteggiamento, considerando che, secondo il suo punto di vista, i “colleghi” presenti in sala comando, hanno commesso errori clamorosi: «Non mi spiego che chi era preposto a controllare il radar non ritenne di portare alla mia attenzione che lì sotto c’erano gli scogli».

Francesco Schettino

Francesco Schettino

Sempre secondo lui, «la nave con tre compartimenti galleggia», e se la nave è arrivata così vicino alla costa è anche merito suo e che comunque la notte del disastro «il computer non funzionava, non registrava i dati della sonda per il fondale».

E ancora «Io non sono scappato: si può dire scivolato, caduto, la sensazione di inciampare. Mai immaginato che ci si fosse ricamato tanto su quel termine».

La questione che l’inchiesta del programma ha messo in evidenza dopo l’intervista a Schettino è stata anche se le navi gemelle di Concordia siano a rischio sicurezza, facendo ascoltare le intercettazioni dell’ingegner Parodi che parla di presunte «prove finte» (insisto sul presunte perchè in effetti non è dimostrato in alcun modo che ciò di cui si parlava nell’intercettazione sia realmente accaduto, e che il problema della boccola difettosa su Costa Fascinosa sia in effetti causa di prove in mare finte in quello specifico caso).

Insomma alla fine dell’inchiesta a tanti è venuto il dubbio se tutto ciò che è venuto alla luce sia davvero possibile: come il caso del timoniere indonesiano che, ha riferito Schettino, 20 giorni prima era addetto alla verniciatura e alle pulizie e poi si ritrova al timone di una nave da 4.000 passeggeri più equipaggio: cioè è possibile, solo per una questione di risparmio, che un addetto alle pulizie così di punto in bianco passi dal pulire i ponti ad arrivare sul ponte comando?

Personalmente ho i miei dubbi e lo spero proprio che così non sia: ma il timoniere, l’unico che può dipanare questa nebbia, è guarda caso introvabile e quindi le nostre domande rimangono senza risposta.

La Concordia a Genova

La Concordia a Genova

Conosco qualche persona che a bordo delle navi da crociera ci lavora, anche su navi Costa, e posso personalmente assicurare che per il lavoro che svolgono a bordo hanno seguito corsi specifici e la selezione è stata durissima, hanno tutti alle spalle mesi di corso sulla sicurezza, sugli incendi etc…per i quali hanno dovuto superare degli esami specifici: possibile, è la mia domanda legittima, che un addetto alla reception (un ruolo a caso) deve superare mille difficoltà prima di salire a bordo e un membro dello staff del ponte di comando, un ufficiale appunto, sia un addetto alle pulizie improvvisato, che non capisce gli ordini impartiti, che non capisce l’inglese, che invece di destra capisce sinistra…è possibile che venga dato un ruolo così importante a bordo senza qualifiche?

E se così fosse gli organismi di controllo che diamine esistono a fare? In quali mani siamo noi crocieristi, che nella compagnia viaggiamo ed investiamo i nostri soldi?

Report-puntata-12-ottobre-2014-Video

Costa Crociere ancora prima della messa in onda del programma ha rilasciato una dichiarazione, basata sulle anticipazioni sul programma che già da una settimana giravano in rete.

«Nessuna irregolarità. L’unico luogo deputato all’accertamento della verità» sul naufragio di Costa Concordia «è il tribunale di Grosseto, dove è in corso il processo che si avvia a conclusione. Nessuna irregolarità è emersa dalle perizie compiute sulla nave».

«La Società – si legge in una nota – si limita solo a far notare come ogni aspetto della costruzione e della manutenzione della nave e dei suoi componenti, cosi come quello della qualificazione professionale dei membri dell’equipaggio, siano stati oggetto di una lunga ed approfondita perizia condotta dai migliori esperti del settore, sotto la supervisione del Tribunale di Grosseto.

Dai risultati di tale perizia, suffragata da un supplemento di indagine svolto a bordo della nave stessa, nessuna irregolarità è emersa, né con riferimento alla nave, costruita e mantenuta a regola d’arte, né rispetto alla preparazione del suo equipaggio, che anzi ha effettuato l’evacuazione della nave in condizioni rese assai critiche dal ritardo con cui è stata dichiarata l’emergenza».

Aspettiamo la fine del processo e vediamo che piega prende tutta questa assurda situazione: la tragedia ha lasciato dietro di sè morti, un disperso, e tutta una scia di polemiche. Che almeno la giustizia per una volta accerti la verità vera!

 

13/10/2014  ore 16.20
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7 thoughts on “Schettino e le sue verità

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  3. Per quanto so, il comandante é la persona piu importante su di una nave ed aspetta a lui l incarico de mantenere che tutto vada bene. Perche, il comandante Schettino, non ha tolto il timoniere del suo posto una volta che vedeva che lui non sapeva fare questo tipo di lavoro ?

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    • Luiz è una domanda legittima.
      Ci sono tante domande senza risposta. Nella trasmissione di ieri Schettino ha mostrato alle telecamere alcune carte, che dimostrerebbero il fatto che lui abbia denunciato in tempi non sospetti, il fatto che alcune persone erano inadeguate per quell’incarico senza ricevere risposta.
      Anche qui sorge il dubbio e anche qui non ci sono risposte.
      Spero che il processo, se non in primo grado nei gradi successivi, faccia luce in tutta questa intricata vicenda, e che i morti ottengano almeno giustizia!

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