Carnival Ecstasy: aggiornamento sulla morte di un passeggero


La tragedia ve l’abbiamo raccontata lunedì ma non si sapevano ulteriori notizie se non che un passeggero di 20 anni era morto cadendo dall’albero delle antenne della Carnival Ecstasy.

I dettagli della tragedia li racconta la rete WYFF4.

Il passeggero si chiamava Kendall Wernet ed era uno studente brillantissimo alla Clemson University.

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E sebbene si sia parlato da subito di alcool o droga, nessuna delle due sarebbe la concausa della morte del ragazzo.

Kendall Wernet era sulla Carnival Ecstasy, in viaggio premio, insieme a 130 tra i migliori dell’organizzazione denominata Student Painters.

La notte prima della sua morte, alcuni dei suoi amici aveva visto un gruppo di passeggeri seduti sulla piattaforma che si trova sull’albero della nave, quello dove si trova il radar che gira e che si trova in una zona assolutamente vietata agli ospiti a bordo, con tanto di cartelli Crew Only.

Nonostante ciò, vedendo altre persone che ci erano arrivate, hanno deciso di entrare nell’area riservata, di salire sull’albero e sedersi sulla stessa piattaforma della nave, che nel frattempo stava tornando al porto di Miami.

L’intento era di vedere il sorgere del sole prima di entrare in porto: Kendall e alcuni suoi amici son rimasti ben 45 minuti seduti a parlare prima che accadesse l’inevitabile: il radar viene messo in funzione e travolge Kendall che viene così sbalzato 20 metri più in basso, finendo sulla pista da jogging.

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Steve Acorn, fondatore di Student Painters, ha rilasciato questa dichiarazione alla WYFF4:

Un gruppo di cinque persone, compreso Kendall, è salito in cima all’antenna per guardare l’alba, e parlare di quanto erano felici nella loro vita, e dei progetti futuri. Son stati lì per circa 45 minuti come altre 4-6 persone avevano fatto la notte precedente”

Subito dopo esser caduto il ragazzo è stato subito soccorso ma non ha mai ripreso conoscenza.

Wernet era una persona eccezionale e un esponente di spicco della nostra organizzazione. Ha lavorato 60-70 ore a settimana in estate, e ha iniziato un lavoro che gli ha fruttato $ 60,000-70,000 . Ecco il perchè della crociera-premio. Era il tipo di ragazzo che tutte le mamme avrebbero voluto per le proprie figlie“.

Gli studenti della Clemson University hanno tenuto una veglia martedì notte, in memoria di Wernet, mentre il funerale è fissato per le ore 10 di Sabato mattina alla Trinity Episcopal Church a Asheville, in Carolina del Nord.

Di tutta questa storia si può imparare una sola lezione: se c’è la scritta Crew Only qualche motivo ci sarà; nessuno mette in dubbio la genuinità e la bontà di questo ragazzo ma una stupidata del genere (un’alba si può godere in altri parti sicure della nave) si poteva certamente evitare; il fatto che altri prima di lui l’abbiano fatta franca non significa che la cosa fosse sicura.

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Mi vien da pensare che comunque nessun membro dello staff si sia accorto di questo strano via vai e di queste arrampicate sull’albero delle trasmissioni: un pò più di controllo avrebbe sicuramente potuto evitare la tragedia.

 

01/10/2014  ore 22.30
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