Costa Crociere: restyling per l’itinerario degli Emirati


Costa Crociere rifà il look all’itinerario degli emirati arabi: dal 7 dicembre 2014 al 1° febbraio 2015 infatti, sarà Costa neoRiviera a partire da Dubai (partenza ogni domenica dall’Italia) per coprire anche Bahrain e Khor Fakkan- Fujairah.
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Dal passato alla modernità del circuito di Formula1 nel deserto, chiudendo in bellezza sulle spiagge del golfo dell’Oman: questo il “menù” della crociera.
Si chiamerà “Emirati da gustare” ed è un viaggio lento che permette di assaporare i luoghi e le tradizioni di Bahrain, Khor Fakkan-Fujairah, Abu Dhabi e Dubai.
Neoriviera fa parte della linea NeoCollection della flotta e propone itinerari da scoprire con tutta calma, con soste lunghe in porto: anche nell’itinerario negli Emirati ci saranno soste prolungate con addirittura una due notti e due giorni a Dubai e una notte e più il giorno successivo ad Abu Dhabi.
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Verranno proposte le escursioni più amate dai crocieristi, come le giornate di mare, i tour tra le dune o nuotare tra i delfini, ma si stanno ampliando anche altre opportunità, con escursioni in piccoli gruppi, studiate appositamente per questa crociera:
  • sull’isola di Bahrain, la passeggiata nel suq, la visita della Grande Moschea Al Fateh, del Museo Nazionale di Bait Al Quaran e di quello di A’Ali e Saar o si potrà optare per una corsa in hummer o una giornata sulla spiaggia
  • a Khor Fakkan Fujairah si potrà esplorare la barriera corallina e praticare snorkeling oppure scoprire il deserto e i wadi.
  • l’Heritage Village, la Moschea e l’oasi del villaggio di Al Badiya soddisferanno infine la curiosità di coloro che desiderano conoscere storia e tradizioni di queste terre.
25/09/2014  ore 15.45
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De Falco trasferito e amareggiato: “Paese storto”


Gregorio De Falco, il capitano di fregata della capitaneria di Livorno , ricordato come colui che intimò il famoso “salga a bordo C..o!!”  all’ex comandante Schettino, è a dir poco amareggiato per il trasferimento in un ufficio amministrativo, che lo toglierebbe dal settore operativo dove ha sempre servito, e si sfoga in un’intervista sul Corriere della Sera.

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«Dover lasciare il servizio operazioni perché vengo destinato a un ufficio di carattere amministrativo» mentre Schettino sale in cattedra alla Sapienza «mi fa riflettere sulla circostanza che questo Paese è storto, privo di riferimenti corretti in cui le persone rispondano per il ruolo e la responsabilità che hanno.

Sono amareggiato e sto riflettendo su molte cose, comprese le stellette che porto addosso.

Mi sono fatto l’idea che ci possa essere un collegamento col lavoro che ho fatto per il soccorso e forse nelle indagini.

Queste conseguenze non sono coerenti con i riconoscimenti formali.

Lo Stato su di me ha speso soldi per formarmi come responsabile del soccorso marittimo, responsabilità di cui mi sono fatto carico anche quando non mi competeva, come per esempio nella notte di Concordia.

Un anno fa non fui destinato ad alcun incarico di comando come invece è successo a tutti gli altri miei colleghi. Io non mi sono lamentato, ma ora il trasferimento è un’altra cosa».

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Gasperetti, autore dell’articolo, scrive che la decisione di destinare De Falco a incarichi non operativi potrebbe essere stata condizionata dai suoi difficili rapporti con un superiore:

Il documento-beffa è stato firmato da Ilarione Dell’Anna, già responsabile della Capitaneria di porto di Livorno durante il naufragio, promosso e spedito a Roma. De Falco non l’ha mai detto pubblicamente, ma tutti sanno che tra lui e l’ammiraglio i rapporti si erano deteriorati dopo la notte del naufragio quando De Falco era diventato, suo malgrado, il “capo della Capitaneria” e coordinatore dei soccorsi.

In passato De Falco ebbe contrasti con altri superiori, quando per esempio da comandante a Santa Margherita Ligure vietò alle navi da crociera di ormeggiare nei pressi dell’area protetta di Portofino.

Ebbe altri momenti difficili quando si espresse a favore di una nuova inchiesta per chiarire il disastro del Moby Prince, il traghetto che nel 1991 si scontrò con una petroliera e nel cui incendio morirono 140 persone al largo del porto di Livorno.

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De Falco ha concesso alcune interviste per denunciare di “essere vittima del mobbing” in seguito alla decisione deltrasferimento: uno sfogo particolarmente duro e che al momento è privo di alcuna spiegazione; su questo trasferimento è stata presentata anche un’interrogazione parlamentare.

 

25/09/2014  ore 14.30
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Msc Crociere: chiusura anno fiscale positiva


Msc Crociere chiude il suo anno fiscale col segno positivo: lo rivela il Country Manager MSC Leonardo Massa in un intervista a TTG Italia, bisettimanale di riferimento per il settore del turismo d’affari.

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Massa rivela che pur mantenendo lo stesso numero di passeggeri, perchè la flotta non ha ancora usufruito delle nuove unità ristrutturate e che porteranno numeri in più, il costo medio per cliente è aumentato così come il mix di prodotti offerti.

Ciò deriva anche dall’aumento dei prezzi generale dopo anni di ribassi significativi del comparto intero: nessuna cifra sui ricavi tuttavia è stata fornita.

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L’inverno MSC intanto punta molto sul Fly & Cruise: i posti sui charter sono raddoppiati, dai mille dello scorso anno ai duemila della stagione che sta per partire: mentre per ciò che riguarda le novità per le agenzie, il nuovo portale di prenotazione, l’MSC Book, risulta già in fase di test con esiti al momento positivi anche se “parliamo di 9mila agenzie circa che devono impararlo” e dunque un bilancio si può tracciare solo col tempo.

 

25/09/2014  ore 13.40
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