Malattie da Concordia: Parkinson, ossessioni e demenza senile


Parkinson, ossessioni e demenza senile: questi sono solo alcuni dei casi di danni post traumatici da stress portati dagli esperti, tra cui una neurologa e medici legali, oggi al processo di Grosseto.

Quelli sopra citati sono solo alcuni e i più gravi decisamente: ma ci sono anche persone che hanno sviluppato insonnia, bronchite cronica e difficoltà di relazione sociale, chi non riesce più a stare da solo in locali chiusi e chi non può prendere ascensori.

Concordia: in scafo relitto sommozzatori Gos e speleo Vvf

E’ la prima udienza in cui i danni medico-sanitari agli ospiti della nave vengono evidenziati sotto il piano medico-scientifico, e non solo in base a racconti dei superstiti: i casi più ecclatanti spesso fanno riferimento a persone che sono rimaste intrappolate per ore nella nave rovesciata.

Le patologie di cui si è parlato in aula, si sono evidenziate dopo il naufragio e a distanza di oltre due anni e mezzo si sono cronicizzate e aggravate, peggiorando nettamente le condizioni di vita dei passeggeri, divenuti pazienti.

Sempre nell’udienza di oggi alcuni avvocati hanno revocato la costituzione di parte civile di loro assistiti per il raggiungimento di transazioni extra-processo a Costa Crociere spa per il risarcimento dei danni subiti.

Da segnalare nella cronaca della giornata processuale, l’assenza, per la prima volta, dell’imputato Francesco Schettino e con ritardo nella presentazione in aula dei suoi avvocati che per questo motivi sono stati “ripresi” dal presidente Giovanni Puliatti per un mancato avviso.

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L’assenza di Schettino è dovuta alla febbre, secondo i legali: “Sicuramente, quando sarà il momento, il comandante Francesco Schettino si farà interrogare in aula“,  ha affermato all’Ansa il difensore di Schettino, avvocato Domenico Pepe.

E’ opportuno che il comandante si difenda su ogni punto di cui viene accusato; risponderà alle domande di tutte le parti con dichiarazioni in aula“. Schettino potrebbe essere sentito nelle prime udienze del 2015.

Si registra inoltre la domanda del pm Alessandro Leopizzi che ha chiesto al tribunale di Grosseto una perizia sul Dna di resti umani trovati a Genova sulla Costa Concordia dopo l’operazione di ‘refloating’: fatta in apertura di udienza, riguarda parti di cranio, mandibola e ossa della colonna dorsale che si presume siano di una delle due ultime vittime disperse, Maria Grazia Trecarichi – di cui è stato trovato il corpo – e Russell Rebello, di cui finora non è stato ritrovato alcun reperto.

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Il presidente Giovanni Puliatti ha riferito che predisporrà l’incarico della prizia domani.

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