Concordia: «Non è più un’emergenza nazionale»


Il Consiglio dei Ministri ha sancito la chiusura dello stato di emergenza nazionale a partire dal 15 settembre: è ormai ufficiale dato che sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le due ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile legate alla prosecuzione delle attività legate al naufragio della Concordia in Toscana e Liguria.

++ Concordia: trovato un teschio sul relitto ++

La delibera è datata 8 agosto e individua le due Regioni quali amministrazioni ordinariamente competenti per assicurare il proseguimento delle azioni a Isola del Giglio per il completamento del progetto di ripristino ambientale e a Genova per la demolizione, lo smaltimento e il riciclo della nave.

Concordia: in scafo relitto sommozzatori Gos e speleo Vvf

Passata la prima fase nell’ordinanza si stabilisce anche che l’Osservatorio di monitoraggio opererà non più a supporto del commissario delegato del governo ma delle due Regioni; per questo, potrà essere modificato nella sua composizione, in base a provvedimenti dei due Presidenti regionali.

Le ordinanze ribadiscono anche i costi e chi debba sostenerli:

  • Costa Crociere dovrà sostenere i costi relativi ai rimborsi delle spese sostenute dai componenti dell’Osservatorio toscano e alle attività del piano di monitoraggio disposto per Isola del Giglio
  • Ship Recycling, joint venture fra Saipem e San Giorgio del Porto, incaricata delle attività di smaltimento e riciclo del relitto, sosterrà invece le spese dell’Osservatorio in Liguria.

Concordia: in scafo relitto sommozzatori Gos e speleo Vvf

Come procedono i lavori di alleggerimento su Concordia?

Si deve ancora provvedere ad eliminare arredi e suppellettili per portare il pescaggio medio da 18,5 a 15,5 metri: ciò consentirà lo spostamento dall’area portuale di Prà-Voltri a quella dei bacini di carenaggio.

E’ dunque ovvio uno slittamento di questi lavori a gennaio e non più a dicembre, dato che l’inizio è stato fissato tra fine settembre-metà ottobre.

A rallentare la tabella dei lavori le operazioni di ricerca dell’ultimo disperso ma soprattutto l’iter amministrativo del passaggia tra situazione d’emergenza gestita dalla Protezione Civile a gestione orinaria di smantellamento, oltre anche il tempo: le due trombe d’aria che si sono abbattute nell’agosto scorso sul ponente genovese, hanno messo alla prova i cavi d’ormeggio, portandoli alla massima tensione, tanto che, per sicurezza estrema, si è deciso di aumentare il numero di bitte presenti a 17 dalle 13 presenti.

19/09/2014  ore 13.00
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