Le isole Svalbard: la natura artica al suo stato originale


Le Svalbard sono un arcipelago del mare Glaciale Artico; sono la parte più settentrionale della Norvegia. Le isole coprono un’area di 62 050 km² e si trovano tra i 74° e gli 81° di latitudine Nord e tra i 10° e i 35° di longitudine Est.

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La gran parte delle Svalbard è coperta da ghiacci. Infatti il nome Svalbard significa “costa fredda” e apparve per la prima volta in alcuni testi islandesi del XII secolo.

Comunque la corrente nord-atlantica modera il clima artico, mantenendo le acque circostanti aperte e navigabili per gran parte dell’anno.

Il clima delle isole Svalbard è polare all’interno, dove la lontananza dal mare e l’altitudine favoriscono il freddo, mentre sulla costa il clima è freddo come la tundra, dove d’inverno le minime toccano valori anche di −40 °C, mentre d’estate le temperature salgono sino ai 5-6 °C.

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Le isole dell’arcipelago di Svalbard offrono una natura incontaminata e spettacolare, vecchie miniere e orsi polari e sono anche il terreno di riproduzione dell’oca dalla faccia bianca e di altre varietà di uccelli.

Quasi il 65% della loro superficie ospita aree protette, tra cui 3 riserve naturali, 6 parchi nazionali, 15 aree protette per gli uccelli e 1 area geotropica.

Il più grande ghiacciaio di tutta la Norvegia, l’Austfonna, si trova proprio alle Svalbard. Lo Austfonna è la più grande calotta glaciale dopo l’Antartico e la Groenlandia, con un fronte che misura circa 200 kilometri.

Le isole più estese sono Spitsbergen, Nordaustlandet, Barentsøya, Edgeøyae Prins Karls Forland.

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Le Svalbard si trovano al di fuori dell’Area di Schengen, e tutti i visitatori che non possiedono un passaporto norvegese devono avere il loro passaporto quando viaggiano verso l’arcipelago.

Longyearbyen conta 2.075 abitanti, ed è la sede del governo locale e il principale centro amministrativo della Norvegia sulle Svalbard. La piccola mavivace comunità si è sviluppata nel corso degli anni: da tipica cittadina mineraria è diventata una comunità moderna animata da diverse realtà commerciali e industriali, ricca di opportunità e attività culturali.

Altri insediamenti si trovano a:

  • Barentsburg (comunità mineraria russa), 500 abitanti.
  • Ny-Ålesund (centro norvegese di ricerca internazionale), 25 abitanti.
  • Sveagruva (comunità mineraria norvegese), 240 pendolari
  • Hornsund (stazione di ricerca polacca), 11 abitanti.

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Quali le escursioni consigliate dai Crazy Cruises?

  1. se previste dalla compagnia vi suggeriamo le escursioni con i Zodiac che vi permetteranno di raggiungere posti sicuramente incontaminati e ricchi di sorprese e a stretto contatto con la natura; oppure un giro in kayak, circondati dal silenzio più assoluto.
  2. le isole sono abitate da poche persone, più che altro concentrate sugli insediamenti maggiori: è sempre interessante fare un giro a piedi e curiosare nei negozi locali.
  3. escursione con le slitte trainate dai cani: un’esperienza tradizionale, sicuramente interessante e che vi porta in luoghi magici
  4. escursioni a piedi, con annesse piccole scalate: solo per veri appassionati e solo considerando il reale tempo a disposizione prima di tornare  a bordo; oppure una visita nelle grotte, accompagnati da speleologi esperti.
  5. tour bus con i maxi taxi a disposizione dei passeggeri: sicuramente un mezzo più economico ma decisamente pratico, che vi permetterà di fare un’escursione panoramica dell’isola maggiore.

Alcune escursioni previste dalle compagnie di crociere racchiudono più o meno tutte queste alternative, ma tramite il sito ufficiale delle Svalbard potete trovare tante altre attività da fare nell’arco di tempo concesso dallo sbarco/imbarco dalla nave.

CURIOSITA’: la più bassa temperatura mai registrata fu di -46,3°C a marzo del 1986, mentre la più alta fu di 21,3°C a luglio del 1979.

Durante l’inverno nelle Svalbard spesso ci sono lunghi periodi con temperature tra i 20° e i 30° sottozero; aggungete a questo il fattore vento che di solito peggiora enormemente l’effetto del freddo alle basse temperature.

 

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Photocredit: Svalbard.net

 

13/09/2014  ore 14.30
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