Portofino, persi 20 mila crocieristi dopo caso Concordia


Massimo Moscatelli, segretario generale di Assagenti, l’associazione degli agenti marittimi di Genova, è chiaro nella newsletter inviata a tutti gli associati: “La parola inchino e’ stata utilizzata in modo improprio, non si può parlare di inchino nel momento in cui una nave, a una determinata velocità passa vicino alla costa“.

Moscatelli è sicuro che la parola “inchino” sia stata troppo generalizzata e le misure messe in atto dopo la tragedia della Concordia, a Portofino, con la zona di fonda a 1,2 miglia dalla costa, abbiano creato non pochi danni, con il risultato a dir poco tragico del dimezzamento del numero di crocieristi.

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A parlare sono i dati: nel 2011 erano scesi nella località del Tigullio 45 mila passeggeri, nel 2013 sono passati a 23 mila, nel 2014 il bilancio finale potrebbe essere di circa 20 mila.

L’associazione chiede dunque, assieme ai sindaci del Tigullio e agli operatori dei servizi tecnico nautici, l’intervento della Regione perché si arrivi a trovare una soluzione a questa continua perdita.

Per assurdo un decreto che ha imposto limitazioni per questioni di sicurezza ha fatto sì che queste navi debbano ormeggiare in un’area dove non c’è il ridosso della costa, con un aumento delle problematiche nel passaggio dei crocieristi dalla nave ai tender utilizzati per il trasporto a riva.

Molto spesso, per ovviare a questi problemi di sicurezza – sostiene Moscatelli – le compagnie non solo saltano Portofino ma bypassano la Liguria e vanno in Francia o in altri luoghi“.

Fabio Piumetti 04/04/2007 Portofino Island Star

Le deroghe alla norma si potrebbero trovare? A discuterne negli scorsi giorni in un vertice in Regione Liguria anche il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Felicio Angrisano.

Oltremodo dal punto di vista dell’ambiente, spiegano gli Agenti Marittimi, non ci sono criticità dovute al passaggio delle navi da crociera. “Queste navi non fanno alcun danno – conclude Moscatelli – come è stato dimostrato anche dal monitoraggio delle acque fatto dall’Arpal lo scorso anno“.

 

07/09/2014  ore 13.30
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