Costa Concordia: il Giglio ora vuole piattaforme


Il Giglio è ormai da un mese “orfano” della Costa Concordia ma la nave continua a far parlare di sè i gigliesi: accade anche in consiglio comunale dove maggioranza e opposizione sembrano aver trovato un punto d’accordo nella questione delle piattaforme.

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Mentre un mese fa nessuno le voleva più anzi a gran voce se ne chiedeva la rimozione con un appello alla compagnia di crociera affinchè non se ne dimenticasse, ora i consiglieri insieme al sindaco Sergio Ortelli, chiedono che le sei piattaforme sottomarine che sono state il piedistallo su cui ha ruotato il relitto (tre piccole e tre grandi) non vengano smantellate.

E’ accaduto tutto nella seduta del consiglio comunale che si è tenuta in settimana: la mozione è stata approvata, con un solo astenuto.

«Non ho mai negato il valore della piattaforme — commenta ora il sindaco Ortelli — quale occasione di rilancio turistico, fermo restando e puntualizzando che nella loro gestione non si pongano limitazioni o interdizioni alla balneazione o alle attività diportistiche».

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Il punto è che ormai le piattaforme si sono integrate con l’ambiente sottomarino e toglierle dalla loro posizione farebbe certamente più danni: tuttavia si chiede che la zona non sia interdetta da divieti o ulteriori intrusioni per la fruizione di quello specchio di mare.

Si potrebbe però creare il rischio di andare contro il parere del ministero dell’Ambiente che non vede di buon occhio la permanenza di malta e acciaio sott’acqua.

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Chi invece ne trarrebbe vantaggio potrebbe essere la Costa Crociere che arriverebbe a risparmiare circa 10 milioni per le operazioni di bonifica ancora da iniziare.

Vedremo come evolverà la situazione.

 

24/08/2014  ore 23.00
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In crociera coi bambini: 5 consigli pratici


La vacanza in crociera può essere davvero molto divertente ma perchè sia una vera vacanza e non uno stress continuo per i genitori e una noia per i bambini, è bene ponderare bene alcuni aspetti, per evitare problemi e perchè tutto proceda senza alcun intoppo.

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Vi suggeriamo 5 piccoli consigli pratici su come gestire al meglio i bambini in crociera.

 

  • Scegliete insieme a loro la destinazione

E’ sempre bello coinvolgere ancora prima di partire i vostri bambini su cosa gli aspetta una volta a bordo e quali paesi visiteranno!

Esser tenuti all’oscuro di ciò che si sta per affrontare non piace a nessuno tantomeno ai bambini: si può parlare di possibili itinerari, orari di viaggio, divertenti attività , attrazioni e servizi della nave da crociera; se la vacanza è in famiglia perchè non coinvolgerla in ogni aspetto??

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  • Controllate sempre i vostri figli

I bambini hanno tantissima energia da sprigionare e non è raro trovarli spesso allo “stato brado” a bordo, lasciati a sè stessi e senza nessun controllo da parte di un adulto.

Molti genitori si seccano perchè ripresi dal personale per gli schiamazzi esagerati dei figli, altri si giustificano con la scusa che tanto dalla nave non possono scendere: il problema è che vengono lasciati senza alcun freno e più che imparare, giocare con altri bimbi, sono liberi di scorazzare e spesso proprio in questi momenti potrebbero accadere degli incidenti, che non sono così improbabili come potrebbe sembrare!

Cadute pericolose e pericolo d’annegamento in piscina(ricordate che solo la Disney Cruise Line ha i bagnini a bordo!) sono i problemi maggiori e più gravi..

A bordo tra parentesi, esistono per ogni compagnia, i Club appositi per ogni fascia d’età: qui i vostri bambini sono al sicuro, giocano, si divertono, imparano e passano ore tranquille e serene in un ambiente adatto alla loro età! E li ospitano anche quando voi siete in escursione a terra per cui potete proprio esser sicuri che siano in buone mani!

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  • Andate oltre le procedure di sicurezza

Una volta che avete scelto la vostra destinazione, il consiglio è di cominciare ad abituare i vostri bambini a prendere confidenza con le procedure di sicurezza, in modo che non si trovino spaesati e quindi impauriti durante le prove di evacuazione.

Il modo migliore per fare assimilare i concetti in maniera corretta è spiegarlo in anticipo magari tramite il gioco: memorizzeranno le procedure in maniera più semplice e naturale.

Ricordate di insegnare loro di stare lontano dalle ringhiere e di non sporgersi pericolosamente; dovrebbero imparare anche il modo di interagire con estranei, insegnandoli a distinguere tra il personale di bordo e gli ospiti adulti, che per loro rimangono degli sconosciuti: anche su una nave da crociera il mantra “non accettare caramelle dagli sconosciuti” è pur sempre valido.

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  • Guarda ciò che si mangia

Se c’è una cosa che attira a bordo più del miele è la montagna di cibo che viene offerto: sempre ultra generose porzioni, cibo di alto livello disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7!

Mentre voi siete responsabili per voi stessi, non è altrettanto vero per i vostri figli piccoli: non sono in grado di gestire tutte le bontà a loro disposizione; accade spesso che i bimbi non facciano in tempo a digerire i numerosi spuntini che si ritrovano spesso e volentieri in acqua, correndo il pericolo di indigestione.

Un altro pericolo che corrono è l’allergia alimentare: ecco perchè non si dovrebbe permetter di poter accedere alle cibarie da soli.

Se i bambini soffrono di allergie alimentari sarebbe comunque corretto contattare ed informare di ciò il Maitre d’Hotel che studierà con voi una dieta adatta alle esigenze. Il personale dovrebbe sempre essere avvisato di patologie particolari di cui potrebbero soffrire i vostri bimbi (celiachia, diabete infantile per esempio)in modo da affrontare senza pensieri la vostra vacanza.

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  • Controllo in escursione

Quando siete in escursione e volete portarvi dietro i bambini, dovete assicurarvi che i bimbi siano vicini tra loro, che sappiano che non si devono allontanare senza autorizzazione, che non debbano seguire estranei etc.

Come già suggerito se non ve la sentite di portarli in determinate escursioni, particolarmente lunghe e faticose, potete lasciare i bimbi nei club per bambini a bordo, dove gli animatori si prenderanno cura di loro sino a quando non ritornerete a bordo.

I bambini in questo modo non si annoieranno, ma si divertiranno un mondo facendo una serie di attività a loro adatte, conoscendo bimbi di tante nazionalità, imparando a confrontarsi con coetanei e soprattutto staranno al sicuro a bordo della nave.

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Questi sono sono consigli basilari che comunque non dovrebbero mai essere sottovalutati, soprattutto quelli riguardanti la sicurezza dei vostri bambini.

Per il resto crediamo che una volta organizzato tutto per tempo la crociera in famiglia sarà semplicemente l’esperienza più divertente che possiate mai fare 🙂

 

24/08/2014 ore 22.20
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Crociere: prima nave Made in China


Hu Wenming, presidente del cantiere CSSC (China State Shipbuilding Corporation), ha annunciato di essere nella lista dei costruttori che costruiranno la prima nave interamente Made in China.

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Cantiere Cssc

«Il mercato della Cina ha bisogno di più di una sola nave da crociera di lusso e costruire con successo la prima unità è di estrema importanza» ha sottolineato Hu:  ormai il mercato crocieristico asiatico è in espansione e la Cina è il mercato in più rapida crescita nella regione, come sanno benissimo tutte le maggiori compagnie di crociera che hanno tutte messo in campo le proprie nave in nuove rotte verso questa regione dove hanno trovato un terreno vergine e fertilissimo.

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Hu Wenming, presidente del cantiere CSSC

Si stima che entro il 2020 i viaggiatori da crociera cinesi possano arrivare al 50% dei crocieristi globali, “il che rende ancora più importante per la Cina, possedere il know how per costruire le proprie navi da crociera” sostiene Hu.

Il piano per la costruzione della nave da crociera cinese realizzato da CSSC è supportato dal locale ministero dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) e dal governo della città di Shanghai.

SU Bo, vice ministro del MIIT, è ottimista nella crescita a lungo termine del mercato delle crociere in Cina e sostiene fermamente la costruzione di navi da crociera col marchio CSSC.

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Logo CSSC

I passeggeri asiatici è stato dimostrato che pure avendo meno giorni a disposizione da dedicare alle vacanze, rispetto agli europei e agli americani, a bordo, tuttavia non badano a spese e si concedono sfizi costosi.

Ovvio quindi che le compagnie crocieristiche non abbiano esitato a cercare nuovi “orizzonti” per i propri affari, spaziando dall’Asia all’Australia e Nuova Zelanda, anche questi fertili zone per le crociere: Royal Caribbean e Celebrity per esempio, hanno piazzato alcune navi “stanziali”  in questa zona.

24/08/2014  ore 15.30
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Concordia: countdown per lo «stripping»


Il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, annuncia che lo «stripping» di Costa Concordia potrà iniziare a giorni, tra fine mese e l’inizio di settembre: inizia quindi il countdown per l’avvio dei lavori di smantellamento vero e proprio.

Questi lavori potranno durare anche circa 5 mesi e serviranno a portare la nave all’assetto adeguato per il trasporto all’interno nell’area portuale delle riparazioni, dove il relitto troverà la sua fine e sarà smantellato.

Concordia: in scafo relitto sommozzatori Gos e speleo Vvf

Photocredit: Ansa

L’ “alleggerimento” o stripping, consiste nello smontaggio e rimozione di arredi, pavimenti e suppellettili d’ogni tipo.

Si stima un recupero di 18 mila tonnellate di materiale.

La domanda è a questo punto che fine farà tutto e Pietro D’Alema, direttore generale di Amiu precisa che «Alla discarica di Scarpino non andrà praticamente nulla. Ma siamo a disposizione, con i nostri mezzi, per il trasporto dei materiali».

In realtà la fonte di guadagno di San Giorgio e Saipem di tutta l’operazione sta proprio nel riciclo di legno, metalli, carta e  plastiche.

++ Concordia: trovato un teschio sul relitto ++

 

Alcuni numeri dell’operazione:

  • commessa da 80 milioni di euro, preziosa boccata d’ossigeno per l’occupazione in città
  • 50 le ditte ufficialmente autorizzate dall’Autorità portuale ad operare, comprese quelle in subappalto
  • 800/900 persone che lavoreranno, tra questi 250 tecnici e operai saliranno, a rotazione, ogni giorno sulla nave
  • edili, camalli, artigiani, marittimi,saldatori, carpentieri, operatori ecologici le categorie impiegate
  • decine di marinai che saranno  il “nuovo” equipaggio di ciò che resta della Concordia, addetti anche alla custodia del relitto. Il personale marittimo avrà peraltro il compito di aiutare le maestranze a districarsi nel reticolo di corridoi, ponti, scale e ambienti spesso inagibili o pericolosi.

 

24/08/2014  ore 14.30
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Sorrento: in panne aliscafo,a bordo oltre 300 passeggeri della Royal Caribbean


L’aliscafo della Navigazione Libera del Golfo Napoli Jet, partito dal porto di Sorrento nel primo pomeriggio con a bordo oltre 300 passeggeri, tutti crocieristi della nave della compagnia Royal Caribbean, è rimasto in panne nel tratto di mare che separa punta campanella dall’isola di Capri.

Il jet della NLG a causa di un’avaria non è riuscita a portare la corsa, rimanendo al largo della costa impossibilitato a qualsiasi tipo di spostamento.

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Per risolvere la situazione è stato necessario l’intervento di un altro aliscafo della flotta: il Salerno Jet, che ha rimorchiato il Napoli in porto a Capri.

Nel porto dell’isola, con la collaborazione attiva della Capitaneria di Porto e degli Ormeggiatori, il jet è stato affiancato alla banchina ed è stato possibile sbarcare le 300 persone presenti a bordo. Ora si passerà alla verifica tecnica per stabilire le cause dell’avaria e, al più presto, spostare il jet in uno degli appositi siti di riparazione.

Fonte: corsoitalianews

 

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