Concordia: al via le ricerche di Russel Rebello


Sono in corso da questa mattina le riunioni operative con le squadre di ricerca che saranno impegnate a individuare l’ultimo disperso della Costa Concordia, il cameriere indiano Russel Rebello.

Le operazioni hanno preso il via stamattina alle 11,15  e si stanno concentrando prima sui ponti 4 e 3, completamente emersi e con più alta possibilità di ritrovamento, per poi proseguire, in caso di esito negativo, sul ponte 2 semi sommerso e sul ponte 1 totalmente sommerso. La volontà dei soccorritori è quella di trovare il corpo di Rebello entro due settimane, prima che parta l’opera di smantellamento.

Concordia: in scafo relitto sommozzatori Gos e speleo Vvf

Le operazioni vedranno impegnati ogni giorno circa 50 uomini, suddivisi in tre o sei squadre. Ci saranno i sommozzatori e gli speleologi dei vigili del fuoco, i subacquei dei carabinieri, della guardia costiera, delle fiamme gialle e della marina militare.

A terra è stato organizzato un presidio permanente del 118 con un medico e un infermiere. In acqua ci saranno altri operatori pronti a soccorrere i ricercatori qualora dovessero cadere in mare.

Kevin Rebello, il fratello dell’unico disperso Russel, era a Genova ieri pomeriggio, una visita a sorpresa, un incontro «per capire cosa faranno» sul relitto della Costa Concordia «Un giorno solo, ma tornerò presto per seguire le operazioni di ricerca di mio fratello Russel» riferisce Kevin «Tutto quello che vorrei – ha dichiarato al Secolo XIX il fratello – è portare la salma a Mumbai, la città dove è nato e dove vivono i nostri genitori. Loro non sono mai venuti in Italia».

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Peraltro proprio ieri Kevin ha ricevuto una telefonata di pochi minuti dall’ex comandante della nave da crociera Francesco Schettino. «È stato molto cordiale, ha voluto sapere come si svolgeranno le ricerche di mio fratello sul relitto. Schettino era molto affezionato a Russel, avevano lavorato insieme su due navi Costa. Mi ha chiesto di tenerlo informato», ha detto Kevin che già la settimana scorsa aveva ricevuto un messaggio telefonico da Schettino.

Secondo tutti i dati raccolti, il cadavere del cuoco indiano si dovrebbe trovare proprio lì al cosiddetto Ponte Belgio, non molto lontano dal punto in cui è stata recuperata la salma della passeggera Maria Grazia Trecarichi: «Abbiamo motivo di pensare che queste due persone si trovassero molto vicine nelle fasi finali del disastro» dice Sergio Artemalle, un sommozzatore dei vigili del fuoco che è già sceso in quella zona della nave.

Russel, al momento dell’impatto sugli scogli, aveva seguito le indicazioni del piano di evacuazione della compagnia e dal ponte 4 era sceso al 3 per raggiungere, verso poppa, un punto di raccolta .

«Faremo tutto il possibile per dare degna sepoltura a Russel Rebello e non trascureremo nulla», ha detto ancora Artemalle.

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L’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante della guardia costiera genovese, aveva spiegato: «Saranno ispezionati i ponti 3 e 4 per appurare l’integrità strutturale ed eventuali problemi in modo da avere al più presto un quadro della situazione e mettere a punto un piano operativo. Le ricerche dovranno svolgersi in piena sicurezza. Va detto che le zone in questione sono difficili da controllare per via degli spazi stretti e angusti e della presenza di detriti e altri materiali. Si procederà con tutte le cautele del caso».

Le prime squadre impiegate saranno quelle del nucleo Speleo alpino fluviale (Saf) dei vigili del fuoco: «È necessario e indispensabile muoversi con strumenti adeguati, come funi e imbragature» ha dettagliato il comandante Ruggiero. «Dopo tutti questi mesi abbiamo un quadro chiaro della situazione e di quello che è stato fatto finora. Partiremo esattamente dal punto in cui le ricerche si sono interrotte quando la nave era ancora al Giglio». I sommozzatori entreranno in gioco non appena l’area sarà dichiarata sicura: «I ponti 1 e 2 sono ancora sommersi, ma saranno esplorati solo dopo aver completato la bonifica dei livelli superiori».

concordia

L’intervento, in ogni caso, non si fermerà, nemmeno quando aprirà il cantiere per losmantellamento della Concordia: «Abbiamo individuato una scansione temporale di massima – dice l’ammiraglio Meloni – La prima fase delle operazioni durerà 15 giorni. Se entro questo lasso di tempo il corpo del disperso non sarà trovato, metteremo a punto un nuovo piano operativo per coordinarci con le attività di demolizione, che dovrebbero partire intorno alla metà di agosto». Kevin Rebello domani seguirà le operazioni da Milano, ma potrebbe tornare a Genova nei prossimi giorni: «Mi hanno assicurato che verrò costantemente tenuto aggiornato e sono pronto a partire in qualsiasi momento».

 

Fonti e Photocredit: Ansa, Il Secolo XIX

05/08/2014  ore 14.40

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