Costa Concordia: viaggio tranquillo, si avvicina alla Corsica dove si preparano cortei di protesta


Un corteo funebre: cosi molti giornali hanno appellato il corteo che accompagna e segue Costa Concordia.

Nella realtà in mezzo al mare solo silenzio e vento.

Ormai gli scogli delle Scole sono alle sue spalle e gli abitanti dell’Isola si dividono tra nostalgici e tra chi ha festeggiato per la liberazione.

Segui la rotta della Costa Concordia

Il relitto della Costa Concordia intanto si sta avvicinando alla Corsica, ha percorso 48.5 miglia e sta navigando a 2 nodi. Lo rende noto Costa. “Il tempo è ottimo – viene spiegato in un comunicato – il mare è calmo e c’è un lieve vento di maestrale”.

Ad attendere e sorvegliare il passaggio dell’ex transatlantico  c’è il  Jason, una nave francese per la lotta anti-inquinamento, con a bordo il ministro dell’ecologia Ségolène Royal.

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Si tratta della stessa nave che si è avvicinata oggi alla Costa Concordia  dopo che il convoglio che accompagna il relitto, superata Pianosa, ha puntato verso nord, tra l’Elba e la Corsica.

Al Jason si è avvicinato il pattugliatore della Guardia Costiera  italiana CP941 Diciotti, a bordo del quale dovrebbe essere salito anche Nick Sloane, che dopo un’ora circa è tornata vicino alla Concordia. Intanto la velocità di traino del relitto è rallentata a 1,6-1,8 miglia l’ora.

In Corsica gli amministratori locali e i cittadini, secondo quanto riferito dai media locali, sarebbero pronti per una manifestazione di protesta in mare, con le navi francesi che  sorveglieranno il convoglio italiano fino a che non avrà superato Capo Corso.

Alla testa della protesta contro il governo italiano che avrebbe deciso di far passare la Concordia davanti alla Corsica invece che dal Canale di Piombino, c’è il sindaco nazionalista di Bastia,  Gilles Simeoni, che accusa anche la Royal di aver sottovalutato il rischio inquinamento, ma a noi pare semplicemente approfitti di questa gratuita pubblicità per far sentire la propria voce a livello nazionale.

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Alle 15,30 una “flottille citoyenne” dovrebbe partire da Bastia per protestare non lontano dal passaggio del convoglio del relitto e per denunciare il passaggio quotidiano di “navi discariche” nel canale di Corsica, in un’area dove è prevista l’istituzione di un parco nazionale marino.

La Royal, che dovrebbe trattenersi in Corsica per tutto il  week-end proprio per definire gli ultimi particolari del Parco marino di Capo Corso,  ha detto che «Sarebbe intollerabile subire il minimo inquinamento», davvero poco rassicurata dalle parole e dalle prove fornite dal ministro dell’ambiente italiano Galletti «Perché tutto non è gestibile» perchè secondo lei «Una demolizione sul posto avrebbe senza dubbio limitato i rischi».

La Préfecture maritime butta acqua sul fuoco delle polemiche sulle quali il Ministro francese pare sguazzare tronfia: «Il rischio zero non esiste, ma un incidente grave sarebbe una enorme sorpresa. Il dispositivo italiano è sufficientemente adattato e robusto. Il dispositivo francese arriva in “redondance”».

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Il che dimostra che anche in questo caso la polemica è tutta politica e sfrutta la scia dei fatti per farsi pubblicità a zero costi.

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* Il certificato di classificazione è il documento confermante che una nave è stata progettata e costruita in conformità con i regolamenti/criteri previsti dalla Società di classificazione stessa (a loro volta conformi ai principi fissati internazionalmente dall’Organizzazione marittima internazionale), e pertanto è autorizzata all’attività per la quale è stata concepita.

Per mantenere la sua classe mentre è in servizio, la nave deve essere sottoposta ad ispezioni periodiche (di solito annuali) ed a verifiche più approfondite e dettagliate che avvengono ogni cinque anni. Tali ispezioni diventano sempre più severe con l’invecchiamento delle navi.

L’iscrizione al RINA è obbligatoria, in Italia, per avere l’atto di nazionalità.

 

 Photocredit: immagini del Secolo XIX (foto Pambianchi)

24/07/2014  ore 13.25
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

 

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