Costa Concordia: le ultime ore al Giglio


Alla vigilia dell’avvio delle operazioni per il rigalleggiamento della Costa Concordia, oggi sul Giglio splende il sole, il mare è piatto, il cielo è limpido e domani le previsioni non dovrebbero peggiorare.

«Le previsioni meteo non sono ottime – ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli – ma sono tali da garantire l’inizio delle operazioni in sicurezza. Domattina, dunque, cominceranno le operazioni di galleggiamento».

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Photocredit: AFP

Dunque si confermano le operazioni di refloating per domani e , se tutto procede come deve, la Costa Concordia sarà pronta ad affrontare il suo ultimo viaggio lunedì 21.

«Potrebbe però essere anticipata a sabato 19 – ha detto il capo progetto tecnico per Costa Crociere, Franco Porcellacchia – nel caso in cui non ci siano intoppi nel rigalleggiamento e le condizioni meteo siano ottimali».

Intanto l’ impatto mediatico è già enorme: nell’isola sono arrivati giornalisti da tutto il mondo, l’accredito è stato finora concesso ad oltre 380, ma non è il numero definitivo.

Porcellacchia intanto ostenta sicurezza e sostiene che «Abbiamo la ragionevole certezza che tutto funzionerà. I tempi per il rigalleggiamento sono di una settimana o, se tutto va al meglio, cinque giorni».

E dello stesso avviso è Nick Sloane, che guida la troupe di 400 super tecnici di Titan Micoperi: «Oggi sono 31 mesi esatti da quando è avvenuto l’incidente e finalmente riusciremo a togliere il relitto. Non vediamo l’ora di iniziare».

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Photocredit: AFP

«Strutturalmente il relitto è molto robusto – ha spiegato – Domani, intorno alle 10-11, quando alzeremo il relitto e potremo confrontare i nostri calcoli e le nostre previsioni con i dati effettivi: ecco, quello sarà il momento».

Si attende dunque il momento critico del rigalleggiamento: tutti sono ottimisti ma i piani di Costa Crociere consegnati al governo prevedono che, se il rigalleggiamento fallisse, il relitto sia fatto “scivolare” in una sorta di crepaccio di fronte all’isola a una profondità di oltre 100 metri.

«Nessun può lasciarsi andare all’entusiasmo e pensare che sia una formalità – ha affermato Gabrielli – Innanzitutto per rispetto ai familiari delle 33 vittime, fra i quali il sub spagnolo morto sul lavoro».

Anche l’amministratore delegato di Costa Crociere Michael Thamm ha espresso il suo pensiero «Non è il momento del trionfo e dell’entusiasmo, il pensiero torna a quella fatidica notte. Ma penso che il rigalleggiamento e lo spostamento della Concordia si chiuderanno con successo».

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Photocredit: AFP

Gabrielli ha inoltre ricordato che ancora una vittima manca all’appello, il cameriere indiano Russell Rebello. «Appena la nave lascerà l’isola, faremo un’ulteriore verifica dei fondali».

Anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, era presente al Giglio «Per noi l’operazione sarà finita dopo il ripristino, quando il Giglio sarà tornato come prima del naufragio – ha dichiarato – Ricordo però che sono stati raggiunti i due obiettivi che voleva il governo: tenere i lavori di smantellamento della Concordia in Italia, e non era scontato. Poi portarla via prima del prossimo inverno. Il ministro, in ogni caso, sarà un controllore inflessibile del rispetto delle prescrizioni ambientali».

L’osservatorio ambientale, tramite Maria Sargentini, ha mostrato cauto ottimismo «Durante le operazioni di rimozione della nave ci saranno sversamenti, ma non con elementi contaminanti preoccupanti. Abbiamo posto in essere tutto quanto necessario per contrastare criticità».

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Photocredit: AFP

«Fra le priorità – ha spiegato – ci saranno la ripulitura e il ripristino dei fondali, oltre a una nuova ricognizione dell’area dove la Concordia è rimasta tutto questo tempo».

Come ribadisce Gabrielli «La nave è stata in mare aperto al Giglio due anni e mezzo e 40 mila analisi confermano che questo mare è il più pulito e controllato d’Italia».

Questione dunque di poche ore prima di poter di nuovo vedere la ormai ex signora dei mari risollevarsi dalle acque.

 

13/07/2014 ore 19.30
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