Istanbul e i suoi colori: 5 cose da non perdere


Alphonse De Lamartine scrisse: “Se a un uomo venisse concessa la possibilità di un unico sguardo sul mondo, è Istanbul che dovrebbe guardare”.
Basta anche solo passeggiare tra le sue strade, mescolandosi alla folla, visitandone i luoghi più caratteristici, spesso tutti concentrati, anche in un solo giorno, quello in genere della sosta della nave in porto.

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Il quartiere di Sultanahmet, cuore della città vecchia e Patrimonio dell’Umanità, evoca l’impero Romano e quello Ottomano e nasconde meravigliose sorprese: i minareti e le cupole di magnifiche moschee secolari che dominano il panorama di Istanbul, il lussuoso palazzo del sultano con annesso harem, l’impressionante cisterna sotterranea, le innumerevoli fontane, i bellissimi hamam.

Superato il ponte di Galata si passa dalla Istanbul tradizionale a quella più moderna e alla moda che ha il suo centro nella frenetica piazza Taksim (informatevi bene se ci sono problemi di ordine pubblico prima di procedere nella sua direzione) con i suoi centri d’arte contemporanea, i locali notturni e i ristoranti trendy, senza dimenticare l’ Istiklal Caddesi, il viale pedonale dello shopping.

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Assaporare l’atmosfera coinvolgente del Grand Bazaar, attraversare in battello al tramonto, lo Stretto del Bosforo, la striscia d’acqua che separa le sponde di Europa ed Asia (se per esempio la nave fa una sosta notturna): esperienze che regalano forti emozioni nel ricordo di questa città affascinante.

Ecco cinque meraviglie da non perdere assolutamente, visitabili anche nel solo giorno di sosta in porto: se vi organizzate per bene riuscirete a visitarle tutte.

  • Moschea Blu a Istanbul

La Sultanahmet camii o Sultan Ahmet camii (da leggere giàmii), , più conosciuta come Moschea Blu, è una delle moschee più affascinanti d’Oriente come pure uno degli edifici più visitati di Istanbul.

Il suo nome deriva dalle 21.043 piastrelle di ceramica turchese inserite nelle pareti e nella cupola. È infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di İznik (l’antica Nicea), decorato in toni che vanno dal blu al verde.

Rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, che conferiscono alla grande sala della preghiera un’atmosfera suggestiva quanto surreale.

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La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l’unica a poter vantare ben sei minareti, superata in questo solo dalla moschea della Ka’ba, alla Mecca, che ne ha sette.

CURIOSITA’:  secondo una storia popolare questo fatto nasce da un fraintendimento: l’espressione delle manie di grandezza del sultano Ahmed I, non potendo eguagliare la magnificenza della moschea di Solimano né quella di Hagia Sophia, non trovò soluzione migliore per cercare di distinguerla, che costruire i minareti in oro; l’architetto fraintese però le parole del sultano, capendo “altı” (in turco “sei”) anziché “altın” (oro).

L’esterno dell’edificio colpisce per l’armonia e l’eleganza delle sue forme. Il gioco delle cupole , una cupola centrale affiancata da quattro semicupole attorno alle quali altre semicupole più piccole, spingono lo sguardo del visitatore verso il cielo.

Il sultano aveva una loggia privata a piano superiore, che poteva essere raggiunta direttamente a cavallo.

  • La Moschea Aya Sofya a Istanbul

La basilica di Santa Sofia, dove Santa Sofia è da intendersi come la Divina Sapienza, è una basilica, nonché uno dei principali monumenti di Istanbul.

Fu sede patriarcale greco-ortodossa, cattedrale cattolica, poi moschea, infine museo dal 1931.

Nota per la sua gigantesca cupola, apice dell’architettura bizantina, fu terminata nel 537.

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Oggi l’uso del complesso come luogo di culto (moschea o chiesa) è severamente proibito.Tuttavia, nel 2006, subito prima della visita del Papa Benedetto XVI, è stato segnalato che il governo turco ha permesso di destinare una piccola stanza del complesso museale per essere utilizzata come sala di preghiera da chiunque lo voglia.Dal 2010, diverse associazioni islamiche e membri del governo turco hanno richiesto con crescente insistenza la riapertura di Hagia Sophia al culto islamico.

 La caratteristica della basilica à l’immensa cupola centrale (831 m. di diametro), apparentemente priva di sostegni, che, insieme ad un audace gioco di volumi geometrici e verticalità architettoniche, conferisce allo spazio interno dell’edificio una grande leggerezza che un esterno, piuttosto tozzo e pesante, non lascia presagire.

  • La Basilica Cisterna di Istanbul

La Cisterna Basilica è la più grande cisterna sotterranea, concepita come deposito d’acqua , ancora conservata ad Istanbul.

Scoperta sul finire del XIX secolo, la cisterna fu costruita sotto il regno Giustiniano I (527-565), il periodo più prospero dell’Impero romano d’Oriente, nel 532.

Oggi si presenta come un enorme spazio sotterraneo di circa 140 metri per 70, in cui trovano spazio dodici file di 28colonne alte 9 metri e distanziate l’una dall’altra di 4,90 m.

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I capitelli sono un misto tra gli stili Ionico e Corinzio, con alcune eccezioni diDorico o addirittura di colonne non decorate.

Abbandonata e ridotta a discarica, nel 1987  dopo molti restauri è stata aperta al pubblico: gran parte dell’acqua è stata eliminata, sono state collocate delle passerelle per consentirne la visita, una sapiente illuminazione ne ha amplificato la bellezza.

L’ambiente è ancora in ottimo stato conservativo, tanto da mantenere sul fondo acqua sufficiente a far sopravvivere numerosi pesci.

Da notare le due monumentali teste di Medusa, una orizzontale, l’altra capovolta, che si trovano nell’angolo nord-occidentale su cui poggiano i piedistalli di due colonne.

  • Il Grand Bazar di Istanbul

Il Grande Bazar d’Istanbul è uno dei più grandi ed antichi bazar del mondo, ed è uno dei posti più caratteristici di Istanbul.

Il nucleo del mercato, chiamato Iç Bedesten, venne realizzato sotto il Sultano Maometto II e fu completato intorno al 1461. L’area del Bazar è molto estesa e regolare. Misura 300.700 m², con 4.000 botteghe e negozi, unica nel suo genere. Tutta l’area è coperta e, infatti, il Grande Bazar è chiamato, in lingua turca, Kapalı Çarşı, letteralmente Mercato coperto.

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Nel lontano 1456 tutto cominciò con due bedesten in legno intorno ai quali sorsero col tempo numerose botteghe.

Successivamente le arcate in pietra presero il posto della struttura in legno, i negozi all’aperto furono ricoperti con un soffitto a volte e nuovi settori si aggiunsero a quelli esistenti.

In passato ogni via portava i nomi delle merci che vi erano vendute; ancora oggi, nonostante la diversità e la tipologia di merci e di  attività, esiste ancora una certa suddivisione, per cui su alcune strade sono riuniti tutti i venditori di tappeti, su altre tutti gli antiquari, iltri ancora i gioiellieri e così via.

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Il Bazar è sempre affollato e pieno di turisti per l’intero orario di apertura. Qui si vende ogni genere di spezie, tessuti e dolci, inoltre si possono trovare anche botteghe artigiane, come ad esempio quella del calzolaio.

Il Bazar è aperto tutti i giorni, esclusa la domenica e nelle festività religiose islamiche, dalle 8.30 alle 19.00.

  • Complesso di Topkapi a Istanbul

Il Palazzo di Topkapi, i cui lavori di costruzione iniziarono con Maometto II il Conquistatore nel 1470, e terminarono dopo il 1850, è stata la residenza preferita dei sultani ottomani, dal XV al XIX secolo.

Edificato su una delle sette colline di Istanbul, dalla quale si può ammirare il Corno d’Oro ed il Mar di Marmara, il Palazzo di Topkapi è situato sul luogo in cui sorgeva l’antica acropoli di Bisanzio, ed occupa un’area di circa 700.000 m², al punto da costituire una sorta di città nella città.

Nel corso del tempo, attorno al nucleo centrale del palazzo, vennero costruiti numerosi altri edifici, tutti dotati di ampi giardini ed eleganti chioschi.

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La parola Topkapi significa letteralmente Porta del Cannone, in quanto, nei pressi della stessa porta che si affaccia sul mare di Istanbul, erano posizionate, un tempo, numerose bocche da fuoco, impiegate per la difesa della città.
Oltre al Palazzo della Porta del Cannone, anche altri edifici sono andati distrutti nel corso del XIX secolo: del complesso originario, fatto erigere da Maometto II il Conquistatore, rimane oggi solamente quello che è chiamato il Padiglione delle Maioliche, attualmente annesso al Museo Archeologico.
Palazzo Topkapi è un magnifico complesso costituito da un labirinto di costruzioni raccolte intorno a quattro grandi cortili protetti da monumentali porte circondato da circa 1400 m. di mura che lo separano dal resto della città.

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Probabilmente, il settore più importante del Palazzo di Topkapi è l’Harem che era la residenza privata, riservata al sultano ed alle sue donne.

L’entrata principale dell’Harem era la Porta delle Carrozze, chiamata così, in quanto a nessuna donna era permesso oltrepassarla, se non in carrozza.

Nell’Harem abitava la popolazione femminile del palazzo: la madre, le mogli, le sorelle e le concubine favorite del sultano regnante; anche i bambini fino ad 11 anni – figli e nipoti del sultano e dei principi – risiedevano nell’Harem, dove erano istruiti in una speciale scuola.

 

Ecco i nostri suggerimenti:

  1. ricordatevi che molti di questi sono luoghi di culto quindi le donne devono entrare coperte in segno di rispetto.
  2. consultate su internet nei siti ufficiali i giorni di apertura chiusura, e se sono in corso feste religiose islamiche, altrimenti potreste rimanere fuori. Gli edifici sacri infatti in caso di feste o di celebrazioni non sono aperte al pubblico.
  3. Alcune di queste meravigliose strutture hanno l’ingresso a pagamento. Anche in questo caso consultate i siti ufficiali.
  4. Controllate il vostro Today quotidiano sulla nave. Molto spesso ci sono piccole ma importanti suggerimenti su cosa visitare a terra e generalmente si indica anche se in quel giorno si possa o meno visitare un determinato monumento.
  5. Per quanto riguarda i dintorni di Piazza Taksim, assicuratevi che non ci siano “agitazioni” in corso. Generalmente quando la situazione si fa pericolosa per gli ospiti a bordo, la nave non attracca e si dirige straordinariamente in un altro porto ( è accaduto più volte in passato); nel caso ricordatevi che un cambio di programma di tal portata è per la vostra sicurezza ( abbiamo letto cose assurde, orde di viaggiatori imbufaliti con il personale di bordo perchè non si era effettuata la discesa ad Instanbul), e non certo per qualche motivo sciocco.

 

Detto questo: buona visita di questa meravigliosa città 🙂

 

29/06/2014  ore 13.00
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”

 

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