Carnival Cruises: Arnold Donald, CEO della compagnia, tra i passeggeri


Che ci fa Arnold W. Donald, CEO di Carnival Cruises, a passeggio al ponte lido della Carnival Splendor??

Non ci crederete, ma parla in prima persona coi “suoi” passeggeri, chiedendo a tutti se stanno vivendo una crociera da favola, se tutto è perfetto, se ci sono problemi.

Ammettiamolo: un’idea originale “sporcarsi” le mani di persona per vedere coi propri occhi come continuare a procedere e soprattutto cosa cambiare e cosa no per le strategie di vendita delle crociere del marchio americano che riunisce in sè ben 10 marchi diversi di compagnie di crociera.

bilde

 

Gli ospiti a bordo son rimasti di sasso quando hanno potuto conoscere di persona niente meno che il numero uno di Carnival, ma Mr Donald, il carismatico nuovo CEO di Carnival Corp.,  ha saputo interagire nella giusta maniera, scoprendo il “grande” cameratismo che si trova a bordo le sue navi, cioè quell’elemento che lega un pò tutta la crociera e di certo è un valore inspiegabile ed intangibile in una campagna pubblicitaria e di sicuro vale molto di più di qualsiasi attrazione o ristorante chic a bordo!

E’ quel valore fondamentale che il Ceo di Carnival cerca per cercare di far virare in positivo il più grande operatore di crociere al mondo.

800px-US_Navy_101109-N-5684M-049_The_Carnival_cruise_ship_C-V_Splendor_sits_adrift_approximately_150_nautical_miles_southwest_of_San_Diego

In effetti sono stati due anni davvero duri per l’azienda.

A cominciare dal disastro della Costa Concordia affondata al largo dell’Isola del Giglio, poi l’avaria ai motori di Costa Allegra, e l’incidente simile sulla Carnival Triumph, incendio nella sala macchine, che ha lasciato la nave senza energia elettrica per ben cinque giorni (3 su Costa Allegra): i passeggeri non avevano l’aria condizionata, cibo caldo e l’uso della maggior parte dei servizi igienici, tanto da esser soprannominata da tutti i media americani, letteralmente “crociera cacca”!Media che, ovviamente, dall’incidente della Costa Concordia, si lanciano a capofitto come avvoltoi ad ogni incidente (vi assicuriamo che anche precedentemente ci sono stati simili incidenti con incendi alle macchine ma mai hanno avuto l’importanza mediatica così estesa come dal dopo Concordia), soprattutto se arrivano da navi che fanno parte della flotta Carnival Corp., con schiere di avvocati pronti a chiedere risarcimenti milionari per danni da vacanza rovinata(ormai è di moda anche in Italia).*

La domanda per le vacanze in crociera è davvero molto grande e Carnival, per riempire le sue 102 navi, ha dovuto abbassare i prezzi e ha annunciato un’iniziativa di 700 milioni dollari per l’aggiunta di generatori d’emergenza e sistemi di soppressione antincendio aggiornatissimi.

carnivalceo

Nonostante queste mosse, i passeggeri non hanno risposto nel modo che ci si aspettava, cioè un incremento al rialzo.

Poi, lo scorso giugno, Micky Arison, figlio del fondatore di Carnival e l’amministratore delegato dal 1979, si è fatto da parte e ha lasciato campo libero a Donald, che ha trascorso 12 anni a bordo della compagnia.

La mossa è arrivata comunque a sorpresa, dato che più che altro Mr Donald ha fatto carriera alla Monsanto Co. , che si occupa di tutt’altro, dai fertilizzanti ai semi geneticamente modificati, dunque una mossa davvero alla cieca.

Quando qualcuno dice che non ho alcuna esperienza di crociera, credo che potrei essere divertente e dire: ho navigato molto“, dice Donald in merito a queste critiche “La realtà è che gli affari sono affari“.

1356517

Gli ospiti della Carnival ora possono viaggiare a prezzi più competitivi “Siamo in realtà, per un sacco di gente, la compagnia più conveniente e siamo probabilmente i più divertenti“.

L’accessibilità è però un arma a doppio taglio, dato che i risultati non sono comunque quelli sperati: Donald punta a far sì che i passeggeri spendano a bordo – per escursioni, per un cocktail più buono, per un ristorante di specialità, per acquisti etc etc – almeno 20$ in più al giorno. Ciò basterebbe a portare nelle casse della compagnia ulteriori 1,5 miliardi di dollari l’anno, dato che l’anno scorso ha chiuso a soli(si fa per dire per noi comuni mortali) 1,08 miliardi dollari lo scorso anno fiscale, il più basso profitto annuale dal 2002.

Ma è solo l’inizio della rivoluzione Donaldiana: il CEO ha infatti mischiato i dirigenti, quasi forzando la mano affinchè le 10 compagnie che fanno parte di Carnival Cruises lavorino in maniera “simile”. Questa sì che è una sfida davvero difficile: si tratta di linee che hanno ognuna una propria storia ( vedi ad esempio Holland America e Cunard soprattutto, che con Carnival sembrano esser lontane anni luce) e una personalità unica.

7565

“Certo, i marchi sono da soli come dei re”, afferma Donald. “La gente non naviga in una società unica”, ma si affeziona ad una compagnia che fa parte della società che è una cosa ben diversa.

Tuttavia, a ben guardare, la grande forza e  grande dimensione della flotta di Carnival, sarebbe da sviluppare, per lavorare in sinergia e tentare di aumentare i profitti. Questo significa negoziare – per la prima volta – ad esempio utilizzando la stessa serie di fornitori per i prodotti alimentari, di prodotti per la pulizia e di asciugamani, per fare grossi ordini e spuntare nettamente il prezzo che acquistando separatamente.

Un concetto semplice, ma mai sperimentato prima dell’arrivo di Donald.

Il signor Nessuno, nato nei ghetti dei neri, ma che con borse di studio ha reso possibile il grande sogno sin da adolescente di questo carismatico CEO, cioè entrare nei primi 50 uomini più ricchi del Paese (la classifica stilata da Forbes).

628x471

Nel mondo degli affari, Donald ha sviluppato una reputazione grazie al suo approccio personale – oltre a una profonda attenzione al dettaglio.

Del marketing Carnival, Donald dice: “Tu non devi pensare di commercializzare un prodotto ma un’esperienza, un’esperienza di vita”

 

*Questo non vuol essere un difendere ad oltranza le compagnie di crociere o di sollevarle dalle loro responsabilità.Tuttavia negli ultimi tempi abbiamo notato una corsa alla denuncia facile per ogni piccolezza , con richiesta di rimborsi in denaro o nell’equivalente del prezzo intero del biglietto per cose davvero non paragonabili a ciò che abbiamo descritto su. E in tutti i forum di crociere è un argomento spesso trattato e dibattuto animatamente.

Photocredits: Richard Drew / AP

Liberamente tratto da varie testate giornalistiche americane

08/06/2014  ore 15.30
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.”
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...