Colpo di stato in Thailandia: annunciato il coprifuoco.Le info per i turisti


Dall’ente nazionale per il turismo thailandese giungono i primi aggiornamenti sulla situazione turistica nel Paese attraverso i social network.

 “La legge marziale rimarrà in vigore sino a nuova decisione . A partire da ieri, e anche in questo caso con finalità preventive, è stato imposto il coprifuoco dalle 22.00 alle 05.00 del mattino.

Aziende e servizi pubblici stanno rivedendo i propri orari per rispettare le fasce in cui sarà attivo il coprifuoco.

Tutti gli aeroporti di Thailandia sono regolarmente operativi.

I passeggeri in arrivo e partenza in orari sovrapponibili al coprifuoco possono spostarsi da e per gli aeroporti senza alcun tipo di limitazione, con l’unica accortezza di preparare con ragionevole anticipo i propri documenti di viaggio per facilitare le pratiche di imbarco.

Il Capo delle Forze Armate thailandesi ha dichiarato questa mattina che la presa del potere da parte dell’Esercito è l’unica possibilità al momento per ripristinare la normalità e l’unità nazionale, per procedere alla riforma delle istituzioni politiche, economiche e sociali e per garantire la sicurezza e la legittimità di tutti, cittadini e visitatori stranieri.

Le seguenti misure sono consigliate per i viaggiatori che viaggiano a Bangkok e nelle immediate vicinanze:

  • i viaggiatori individuali sono invitati a mantenere i loro passaporti e altri documenti di viaggio al seguito in ogni momento in caso di ispezioni da parte delle autorità di sicurezza, i viaggiatori in gruppo su bus turistici saranno assistiti dai rispettivi accompagnatori in caso di attraversamento di qualsiasi controllo di sicurezza, il servizio di taxi presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok è disponibile h24 (i taxi hanno in evidenza sul parabrezza gli adesivi Suvarnabhumi Airport per essere meglio riconoscibili.
  • Gli agenti di sicurezza a guardia dei check-point sulla via dell’aeroporto faciliteranno l’accesso per questi veicoli), il Call Center dell’ Aeroporto Internazionale Survarnabhumi ( Tel : 1722) è mobilitato per assistere turisti e viaggiatori.
  • I turisti possono continuare a richiedere il visto come al solito.
  • Ministeri, dipendenti pubblici e le agenzie governative continuano a svolgere normalmente le loro funzioni. 
  • L’Ente nazionale per il turismo thailandese continuerà a monitorare costantemente la situazione fornendo regolari aggiornamenti e comunicando eventuali ulteriori sviluppi”.

Quindi a livello ufficiale, a parte i controlli da parte delle forze di sicurezza, non ci sarebbero teoricamente particolari ragioni per essere allarmati: ovviamente sarebbe bene tenere sotto stretto controllo la situazione, informandosi presso la Farnesina* prima di partire, o la propria ambasciata nel paese o la propria compagnia di crociera, su come possa evolvere il tutto.

 

*Sul sito viaggiare sicuri della Farnesina si legge il seguente avviso:

Dal 22 maggio è in atto in Thailandia un colpo di stato militare dichiarato dai capi delle Forze Armate e della Polizia.
Il capo dell’Esercito ha assunto il potere esecutivo, dichiarandone la necessità al fine di regolarizzare la situazione politica e di avviare riforme.
Benché non vi sia alcuna connotazione xenofoba, ai residenti ed ai turisti si raccomanda la massima cautela e si invitano i connazionali ad evitare spostamenti non necessari.  Soprattutto si invitano i connazionali a rispettare il coprifuoco imposto dalle ore 22 alle ore 5.

Rimangono sconsigliati i viaggi nelle province di Si Sa Ket (distretto di Kantharalak) ed in prossimità del confine con la Cambogia, dove una disputa di confine tra i due Paesi non si è ancora del tutto risolta e permane una massiccia presenza di militari e Forze di Polizia, che dovranno a breve riposizionarsi sulla base di una recente sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Sono sempre frequenti gli atti terroristici nelle Province meridionali del Paese. A causa del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle Province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione poiché non accenna a fermarsi lo stillicidio di attentati che hanno come obiettivo la comunità buddista residente. 

23/05/2014  ore 15.30
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