Concordia: arrivato primo cassone per rigalleggiamento


Sono iniziate nel pomeriggio, dopo l’autorizzazione dell’Osservatorio sui lavori di rimozione, le operazioni di posizionamento sul lato di dritta della Costa Concordia del cassone S13, arrivato questa mattina all’Isola del Giglio, a bordo del pontone Mak.

S13 è il primo dei 19 cassoni che dovranno essere installati in vista del rigalleggiamento del relitto della Costa Concordia.

Il cassone pesa 810 tonnellate, è largo 33,5 mt per 11,5 mt di altezza, ma con i sistemi elettrico-pneumatici e gli strand jack l’altezza supera i 20 metri, e 10,5 metri di profondita’.

Concordia: al Giglio primo cassone per rigalleggiamento nave

Sarà grazie alla chiatta Conquest MB1 che si potrà effettuare l’installazione dei cassoni: essa è infatti  attrezzata per operazioni off shore con una gru rotante e un sistema di compensazione automatico della sbandamento e della variazione di assetto longitudinale.

E’ assolutamente in grado di ospitare fino a 60 persone e garantirà le immersioni delle squadre di subacquei.

Per il rigalleggiamento della nave ormai rimangono da installare solo quattro cassoni sul lato sinistro mare ma ben quindici sul lato terra dei trenta complessivi previsti.

Intanto i tecnici del Consorzio Titan Micoperi stanno terminando l’installazione delle strutture di acciaio, i cosiddetti respingenti:  forniranno una base di appoggio per l’allineamento dei cassoni in corrispondenza delle aree danneggiate sul lato di dritta.

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Attualmente sono oltre 290 i tecnici al lavoro, che nelle prossime settimane aumenteranno fino a raggiungere circa 400 persone.

Tutti i cassoni saranno installati e agganciati sott’acqua con catene e cavi.

Una volta che saranno posizionati l’operazione di refloating, il rigalleggiamento della nave, avrà la durata di una settimana.

I due momenti che avranno un impatto sulla vita dell’isola saranno la fase iniziale e quella finale che dovrebbero durare entrambe circa sei-otto ore.

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Durante questa operazione non è escluso che il porto possa essere interdetto per consentire di lavorare in tutta sicurezza.

Una volta riportata in galleggiamento per 12, 13 metri la nave avrà un pescaggio di 18 metri.

In attesa che il relitto sia pronto per essere allontanato dalle acque di Isola del Giglio, “il prima possibile e comunque entro settembre” – ha ricordato il Commissario per l’emergenza Franco Gabrielli – a tenere banco è la guerra tra porti che si è scatenata per ricevere il relitto della nave, di cui abbiamo reso ampia cronaca in altri articoli sul blog.

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AGGIORNAMENTO:  La Repubblica/Firenze riporta la notizia che un osso tibiale è stato trovato in acqua nel pomeriggio di ieri nei pressi della Torre di Giglio Campese.

A dare l’allarme è stato un cittadino che ha chiamato i carabinieri.

Sul posto anche la guardia forestale.

Il pm Giuseppe Coniglio ha sequestrato il resto, che potrebbe anche essere umano, e che è stato inviato al laboratorio per procedere alla mappatura del dna.

Nel caso si trattasse di un resto umano ci saranno poi accertamenti per capire se possa trattarsi di un resto di Russel Rebello, la trentaduesima vittima del naufragio della Concordia che ancora non è stata recuperata.

 

Photocredit: Ansa, Theparbucklingproject.com

Fonte: Ansa, theparbucklingproject.com, la Repubblica-Firenze

27/04/2014 ore 15.30