Msc, Aponte: scegliamo la Francia perché «in Italia le istituzioni vanno per conto loro”


Msc sceglie la Francia perché «in Italia le istituzioni vanno per conto loro. In Francia invece il governo controlla le istituzioni, le spinge a fare gli interessi del Paese. E questo fa la differenza».

Lo afferma Gianluigi Aponte,  fondatore e proprietario della Msc, dopo aver annunciato la firma sul contratto per la costruzione delle navi che rappresentano il futuro della compagnia italiana.

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Gianluigi Aponte

Mentre il governo francese, con in testa il primo ministro Jean-Marc Ayrault  esulta e si congratula «per il nuovo successo dei cantieri Saint Nazaire» che hanno battuto Fincantieri al fotofinish.

Aponte aggiunge ancora: «In Francia il governo si è interessato al futuro Stx, mentre in Italia, con i continui cambi di esecutivo, il governo si interessa più ai suoi stessi problemi che a quelli dell’economia italiana».

La commessa per le due nuove navi di Msc Crociere è una boccata d’ossigeno vitale per i cantieri francesi Stx: si tratta di 1,4 miliardi di euro da qui al 2019, anno della consegna della seconda unità con l’opzione di pari valore per altre due navi.

Totale 3 miliardi a cui si aggiungono i 6,5 che Msc ha portato in dote all’industria cantieristica francese negli ultimi 10 anni.

L’Italia con questi investimenti salva quindi la Francia, ma Parigi batte Roma su più fronti.

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La firma del contratto

Anche perché «sino all’ultimo secondo» come conferma il direttore generale di Stx France Laurent Castaing, sollevato della firma posta sulla lettera d’intenti, Fincantieri, il colosso statale dei cantieri italiani, ha provato a rubargli la commessa: «Alla fine li abbiamo battuti grazie al prezzo e ad un modello di nave differente».

Tuttavia il passo determinate è decisamente quello politico.

Nella sede dell’agenzia dello sviluppo industriale francese, oltre ad Aponte, infatti è presente anche il ministro dell’Economia, Pierre Moscovici che esalta il savoir faire dei francesi e le capacità dei cantieri Saint Nazaire.

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Pierre Moscovici

Un annuncio in grande stile che rende l’idea sullo stato d’ansia del governo sulla vicenda dei cantieri pubblici: Stx infatti è blindata dalle banche creditrici soprattutto coreane perché è Seul a detenere la maggioranza (lo Stato francese ha il 33%) e l’intenzione è quella di cedere i siti del vecchio continente entro un mese.

Msc ha decisamente contribuito in positivo alla società, ma la battaglia e le difficoltà si giocano anche sulla proprietà ed è qui che Fincantieri potrebbe rientrare a sorpresa nella partita, magari scalando la proprietà dei cantieri.

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Laurent Castaing

In Francia però non ci credono: «Credo sarà difficile – risponde secco Laurent Castaing – anche se sono decisioni di alto livello politico. Comunque Fincantieri ha già investito molto con Vard, sbarcando in Norvegia proprio in tempi recenti».

Fincantieri e Msc invece potrebbero reincontrarsi in futuro, non solo per operazioni come quella di manutenzione e ammodernamento della flotta: «Mai dire mai – spiega Gianni Onorato Amministratore delegato di Msc Crociere – abbiamo il piano rinascimento a Palermo continuiamo a fare dry dock con loro».

Anche Onorato, come Aponte, però sottolinea la differenza di cifra politica tra Parigi e Roma: «In Francia c’è un forte collegamento tra istituzioni diverse: qui sono più allenati su questo fronte».

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Il ministro francese e la politica di accesso al credito sono stati determinanti nella scelta dei cantieri Saint Nazaire – ammette Onorato. «Msc è così il primo investitore privato in Francia». E per quanto riguarda l’Italia? «Con un governo in Italia più stabile speriamo nel sostegno ai cantieri come sta avvenendo in Francia».

Le istituzioni liguri avevano provato a portare la commessa a Genova, allo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente: «Ma lì la nave che stiamo per costruire a Saint Nazaire, non ci sarebbe mai entrata. Il ribaltamento a mare del cantiere è determinante per costruire unità di questa stazza» spiega Pierfrancesco Vago, executive chairmain di Msc.

Photo: JAE-Informativos.Net (Do not copy, even with credits)

Pierfrancesco Vago

Le due navi che usciranno dagli stabilimenti francesi saranno consegnate rispettivamente nel 2017 e nel 2019 e saranno dedicate prevalentemente al mercato francese.

«I nostri tre porti di imbarco e sbarco passeggeri saranno Genova, Marsiglia e Barcellona» conferma Onorato; una sorta di contentino al capoluogo ligure.

Con la nuova classe Vista  la flotta Msc aumenterà la propria capacità del 31%.

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«Ma l’obiettivo rimane quello di raddoppiare entro 10 anni», conferma Vago.

 

 

Fonte: themeditelegraph.it

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