Quasi pronto il progetto per il nuovissimo terminal crociere di Cagliari


L’annuncio è stato dato dal concessionario Cagliari Cruise Port (Ccp, di cui sono soci il Venice terminal passeggeri di Venezia, e la compagnia Royal Caribbean) e dal commissiario dell’Autorità portuale, Piergiorgio Massidda.

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Sono state presentate alcune immagini della futura struttura amovibile in vetro e acciaio,modificabile in base alle numerose esigenze e dotata di tutti i servizi necessari per l’accoglienza dei turisti, anche se dettagli maggiori verranno svelati soltanto a marzo, in occasione del Seatrade di Miami, la maggiore manifestazione internazionale dell’industria croceristica.

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Non è definitivo – ha spiegato il commissario straordinario dell’Autorità portuale Piergiorgio Massidda – ed è suscettibile di qualche eventuale modifica, ma è un primo importante passaggio. Bisogna pensare che a marzo si deciderà a Miami il futuro degli attracchi delle crociere dal 2015: la competizione è fortissima, vogliamo andare preparati a questo appuntamento“.

L’obiettivo è quello di far trovare ai turisti un primo punto di appoggio, un terminal elegante ed accogliente. Ma la struttura potrebbe essere il punto di riferimento in occasione delle regate di Luna Rossa. “Abbiamo la necessità– ha detto Antonio Di Monte, di Cagliari Cruise Port – di andare a Miami con un percorso già tracciato. Le compagnie vedono questa soluzione come indispensabile. Non solo per arrivare al traguardo dell’home port, ma anche per l’interporting“.

L’urgenza di presentare in questi giorni il progetto, atteso dal dicembre del 2011,  sembra più legata a motivi contingenti che a un passaggio tecnico. Martedì prossimo il Consiglio di Stato dovrà decidere sulla sentenza che ha revocato l’incarico di presidente allo stesso Massidda, successivamente nominato commissario dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Inoltre si sta infiammando sempre più la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. Una campagna che non ha mancato di coinvolgere anche il settore marittimo-portuale, come ha dimostrato nei giorni scorsi l’affaire Saremar.

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L’appuntamento di Miami invece è fondamentale se si vogliono agganciare le compagnie per la stagione del 2015.

La storia del terminal di Cagliari è stata finora piuttosto travagliata. Il capoluogo sardo in realtà un nuovo terminal crociere lo ha già. Ideato a partire dal 2005, è stato inaugurato nel 2008 sul molo Ichnusa, grazie a un investimento di cinque milioni di euro. Dopo aver speso i soldi, però, ci si è resi conto che la banchina aveva un pescaggio di soli sette metri, che non potevano essere approfonditi per non compromettere la stabilità del molo. Per poter accogliere le grandi navi che oggi girano in Mediterraneo, si è reso quindi necessaria una nuova gara. Il via libera al bando è stato dato dal Comitato portuale a febbraio del 2012 e la concessione a Ccp, unico soggetto in gara, è arrivata a dicembre dello stesso anno. Nei mesi successivi l’Authority guidata da Massidda, che fin dal suo esordio ha detto di puntare molto sul futuro croceristico di Cagliari, ha provveduto ai lavori per spostare il terminal che operava sul molo Rinascita. Sul molo Ichnusa invece, che da cinque anni è inutilizzato dopo che la gara per assegnarne la concessione era andata deserta, si vuole realizzare un approdo per yacht.

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Se Cagliari spera con questo quasi-progetto di entrare in grande stile nel settore delle crociere, sull’Adriatico uno dei soci di Ccp, il Venice terminal passeggeri, rimane sotto la spada di Damocle del decreto “no grandi navi”, che quest’anno limita il numero di navi da crociera che possono accedere alla stazione marittima veneziana.